Percorsi abilitanti 2026: per chi sogna una carriera da docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, l’abilitazione rappresenta un passaggio obbligato.
Non serve solo per partecipare ai concorsi a cattedra, ma è anche il titolo che permette l’accesso alle GPS di prima fascia, fondamentali per le supplenze e le future immissioni in ruolo.
I percorsi abilitanti 2026 assumono quindi un ruolo centrale per tutti i neo laureati e per i docenti già in servizio che vogliono regolarizzare la propria posizione.
Come nasce l’attivazione dei percorsi abilitanti
Ogni anno il sistema segue una procedura precisa, stabilita dal DPCM del 4 agosto 2023.
Il ruolo del Ministero dell’Istruzione
Entro il mese di febbraio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito analizza il fabbisogno di docenti per:
- il sistema scolastico nazionale
- la formazione professionale regionale
- le scuole italiane all’estero
Sulla base di questi dati, comunica al MUR quante abilitazioni servono per ciascuna classe di concorso. Questa fase è decisiva perché determina quanti e quali percorsi abilitanti verranno attivati.
Le autorizzazioni del MUR
Ricevute le indicazioni, il Ministero dell’Università e della Ricerca emana un decreto che autorizza le Università e le istituzioni AFAM ad avviare i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e abilitazione per i docenti della scuola secondaria.
Senza questo decreto, i corsi non possono partire ufficialmente.
Quali sono i percorsi abilitanti disponibili nel 2026
I percorsi abilitanti 2026 non sono tutti uguali: variano in base al curriculum e all’esperienza del candidato.
Percorso completo da 60 CFU/CFA
È la strada ordinaria. Possono accedervi i laureati che non hanno titoli abilitanti o crediti pregressi. Questo percorso fornisce una formazione completa, sia teorica che pratica.
Percorsi ridotti da 30 CFU/CFA
Sono previsti più canali agevolati:
- Per chi ha almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, con almeno un anno nella classe di concorso specifica;
- Per chi ha superato un concorso, ma non è abilitato e ha comunque almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque;
- Per chi ha già acquisito 30 CFU/CFA durante la fase transitoria prevista dal decreto 36/2022.
Questi percorsi permettono di completare l’abilitazione senza ripetere la formazione già svolta.
Percorso da 36 CFU/CFA
È riservato a chi possiede i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022. Anche in questo caso il corso integra i crediti già maturati fino al raggiungimento dell’abilitazione.
Percorsi abilitanti 2026: perché i tempi sono così stringenti
Molte Università hanno già pubblicato bandi o fornito indicazioni per l’anno accademico 2025/2026, anche in attesa del decreto ufficiale del MUR.
Questa scelta nasce da un’esigenza precisa: concludere i percorsi entro il 30 giugno 2026, data limite per ottenere l’abilitazione valida per l’inserimento nella GPS 2026/2028 di prima fascia.
I tempi sono quindi molto ristretti. Da una parte c’è la necessità di partire già nei primi mesi del 2026, dall’altra resta fondamentale garantire qualità della formazione e diritti dei corsisti.
Per maggiori informazioni sugli atenei che hanno già pubblicato i bandi:
Percorsi abilitanti: i bandi pubblicati a.s. 2026
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