Messa a Disposizione

Quale valore ha l’ultima circolare supplenze sulle MAD?

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Fino a qualche giorno fa, nessuno avrebbe mai pensato che l’ultima circolare delle supplenze emanata dal MIUR cambiasse completamente le carte in tavola per quanto riguarda la candidatura di un docente tramite messa a disposizione.

Con le nuove limitazioni imposte dal documento per i docenti già iscritti in graduatoria, sembra che ci sarà un vero problema con la disponibilità di supplenti per le scuole. Ma come stanno le cose e, soprattutto, quanto impatta davvero questa circolare? Quale valore legale ha? Ecco il punto di vista di Docenti.it sulla questione!

 

Come funzionano le supplenze nell’anno scolastico 2020/21

L’assegnazione delle cattedre in questo anno scolastico alle porte è contraddistinta dalla novità delle GPS e delle GI, ovvero le Graduatorie Provinciali delle Supplenze e le Graduatorie d’Istituto. Mentre le prime sono state appositamente redatte per soddisfare la necessità di reperire insegnanti per supplenze di lunga durata (fino al 31 agosto), le seconde saranno a disposizione dei singoli Istituti per coprire i posti vacanti relativi alle supplenze brevi (fino al massimo ultimo giorno di scuola) o per quegli eventi di causa maggiore che non è possibile prevedere a inizio anno scolastico (ad esempio malattie, gravidanze, permessi ecc…). 

 

Ovviamente, le GPS sono subordinate alle GaE, le Graduatorie a Esaurimento con cui avvengono le regolari operazioni di immissione in ruolo prima che inizino le lezioni: nel caso in cui le GaE non compensino i posti vacanti, i dirigenti delle amministrazioni scolastiche territoriali si appellano alle nuove Graduatoria Provinciali Supplenze, cosa che sta avvenendo proprio in questi giorni.

 

Oltre alla Graduatorie, siano esse GaE, GPS o GI, esiste però un’altra possibilità di assegnare incarichi di supplenza ad aspiranti docenti. Gli Istituti scolastici possono infatti ricorrere alle MAD, le domande di messa a disposizione che qualsiasi supplente in possesso dei giusti requisiti può inviare come candidatura spontanea alle segreterie scolastiche per rendersi disponibile a supplenze. I vantaggi delle MAD sono tanti, sia per il docente sia per l’istituto: infatti, come ormai è risaputo, le graduatorie non sono mai sufficienti a coprire tutti i post rimasti vacanti dopo le regolari assegnazioni. Per non parlare del fatto che, trattandosi di un’istanza informale, il docente è libero di inviarla ovunque, in qualsiasi grado e provincia di Italia. O almeno così era fino all’anno scorso.

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Cosa dice la circolare supplenze sulle MAD

Proprio grazie alle MAD e a questa assenza di vincoli stringenti per i docenti, fino all’anno scorso è stata garantita la continuità didattica laddove le graduatorie non erano state sufficienti a coprire la domanda di cattedre. Ma quest’anno qualcosa sembra essere cambiato: la nuova circolare sulle supplenze, resa nota a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, ha infatti stabilito che i docenti già iscritti nelle graduatorie non potranno inviare domande di messa a disposizione.

 

Come si potrà leggere nella circolare, “Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza“. Si tratta di una sorpresa davvero amara, in cui a perderci sono tutti: non solo i docenti, ma soprattutto gli istituti e a cascata gli studenti.

 

Questo perché, escludendo i docenti già iscritti in graduatoria, restano davvero in pochi ad avere i giusti requisiti per candidarsi tramite MAD. Quindi le scuole rischiano di ricevere poche candidature e di non poter far fronte alla necessità di insegnanti, quest’anno ancora più sentita a causa dei pensionamenti, dei trasferimenti e dell’emergenza Covid che lascerà a casa molti docenti considerati lavoratori fragili e che ne richiederà altrettanti (e di più) proprio per garantire le opportune misure di sicurezza nelle scuole.

Quale valore ha la circolare supplenze 2020?

A questo punto, diventa lecito chiedersi quanto questa circolare sia effettivamente “operativa”. Per farlo cercheremo di spolverare qualche nozione di diritto costituzionale.

 

Il nostro stato si basa sul rispetto delle “fonti del diritto”, ovvero quell’insieme di regole vincolanti per tutti i cittadini. Tra queste ci sono le fonti di primo livello, tra cui la Costituzione italiana, le leggi costituzionali e di revisione costituzionale, gli statuti delle regioni a statuto speciale, i trattati costitutivi dell’Unione Europea, i regolamenti e le direttive dell’UE; seguono poi le fonti di secondo livello, con leggi, decreti legge, decreti legislativi e referendum; infine le fonti di terzo livello, tra cui rientrano ad esempio le leggi regionali.

 

Ebbene: come avrai notato, le circolari non rientrano in nessuno di questi livelli. E sai perché? Perché queste sono solo degli atti interni che stabiliscono delle direttive comportamentali a cui il personale della pubblica amministrazione si dovrebbe attenere. Si tratta quindi di istruzioni operative che non hanno nulla a che vedere con i vincoli stringenti di una legge. In quanto tale, quindi, una circolare non stabilisce sanzioni, espulsioni, depennamenti. Si tratta più che altro dell’indicazione del giusto comportamento da tenere, e nulla di più.

 

Del resto, abbiamo già visto come queste circolari sono già state disattese in passato: basti pensare alle assegnazioni dei posti di sostegno tramite MAD, che sulla carta dovrebbero avvenire solo con docenti specializzati, ma che di fatto, a causa dell’alto numero di cattedre vacanti, chiamano a rassegna anche gli insegnanti senza abilitazione al sostegno.

 

La probabilità che un docente già iscritto nelle GPS o GI subisca delle conseguenze nel caso in cui invierà (o ha già inviato) delle domande di messa a disposizione è dunque molto bassa. Anzi, quasi prossima allo zero, se si considera che, al di là delle circolari emanate dal MIUR, le scuole hanno davvero bisogno degli insegnanti candidati tramite MAD. Non sarà di certo una direttiva senza valore di legge a scoraggiarle nella loro ricerca di supplenti!

 

Quindi non ti preoccupare per l’ultima circolare emanata e segui il consiglio di Docenti.it: anche se sei già iscritto in graduatoria, prepara e invia la tua MAD! Se lo farai, non ti succederà nulla, e anzi avrai qualche chance in più di ricorpire un incarico in questo anno scolastico così bisognoso di docenti da impiegare. Se non lo farai, vedrai invece sfumare un’opportunità preziosa per la tua carriera. Perché rischiare?

 

Non perdere l’opportunità di essere convocato per una supplenza: se hai bisogno di aiuto o di una consulenza, contattaci o usufruisci del nostro servizio specifico per la messa a disposizione.


Invia subito la tua MAD online
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Scritto da Gaetano Esposito

Entrare a far parte del team di Docenti.it mi permette di ascoltare e “toccare con mano” l’esperienza di migliaia di insegnanti. Il futuro corpo docente ha l’onore di costruire la società del domani. Fare parte di questo processo per me è un privilegio.

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