Lo sblocco delle nuove posizioni economiche ATA è ufficiale. La novità è arrivata il 6 agosto 2026, al termine dell’incontro tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e organizzazioni sindacali.
Il MIM ha confermato l’avvio dell’attribuzione di 46.297 nuove posizioni economiche ATA e ha stanziato complessivamente oltre 134,3 milioni di euro tra aumenti e arretrati. Soprattutto, è stata confermata la decorrenza dal 1° settembre 2024, un elemento fondamentale perché permette ai beneficiari di recuperare le somme maturate negli ultimi due anni.
Sul pagamento, però, non esiste ancora un giorno preciso. Il Ministero ha comunicato che le risorse saranno erogate dopo l’estate e non appena saranno concluse le procedure amministrative necessarie.
La situazione, quindi, è molto diversa rispetto a poche ore fa: non si parla più semplicemente di uno sblocco possibile. Il MIM ha annunciato ufficialmente l’avvio delle procedure e lo stanziamento delle risorse.
Posizioni economiche ATA: cosa è stato deciso il 6 agosto 2026
L’informativa del 6 agosto ha risolto uno dei punti che avevano rallentato maggiormente la procedura: quello relativo alle risorse necessarie per procedere con le attribuzioni e con il pagamento degli arretrati.
Il Ministero ha confermato 46.297 nuove posizioni economiche, che si aggiungono alle 51.941 già istituite attraverso la precedente sequenza contrattuale 2008/2009.
Ancora più importante è la conferma della decorrenza: secondo quanto comunicato al termine dell'incontro, il beneficio decorrerà dal 1° settembre 2024.
La UIL Scuola precisa inoltre che le attribuzioni saranno effettuate nel corso del mese di settembre 2026, tenendo conto dei tempi tecnici necessari. L’esito dell’informativa del 6 agosto è stato ricostruito dalla UIL Scuola.
Questo non significa necessariamente che tutti troveranno gli arretrati già nel cedolino ordinario di settembre. Al momento il MIM parla di erogazione “dopo l’estate”, una volta completati gli adempimenti propedeutici, senza indicare ancora uno specifico cedolino.
Quante sono le nuove posizioni economiche ATA?
Il numero definitivo da utilizzare è 46.297, già previsto dal DM 140 del 12 luglio 2024 e confermato dal Ministero il 6 agosto 2026.
La distribuzione è la seguente:
28.539 posizioni per l’Area dei Collaboratori;
82 posizioni per l’Area degli Operatori;
12.549 prime posizioni economiche per l’Area degli Assistenti;
5.127 seconde posizioni economiche per l’Area degli Assistenti.
Questi numeri sono riportati anche nelle FAQ ufficiali del Ministero sulle posizioni economiche ATA.
Per gli Assistenti, la prima posizione comprende assistenti amministrativi, assistenti tecnici e gli altri profili appartenenti all’Area interessati dalla procedura. La seconda posizione riguarda invece assistenti amministrativi e assistenti tecnici.
Quanto valgono le posizioni economiche ATA in busta paga?
Gli importi non sono uguali per tutti. Il riferimento è l’articolo 52 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024.
Per l’Area dei Collaboratori la posizione economica vale 700 euro lordi all’anno, equivalenti a circa 53,85 euro lordi per ciascuna delle 13 mensilità.
Per l’Area degli Operatori il valore sale a 800 euro lordi annui, cioè circa 61,54 euro lordi su 13 mensilità.
Per l’Area degli Assistenti la prima posizione economica vale 1.300 euro lordi all’anno, equivalenti a 100 euro lordi per 13 mensilità.
La seconda posizione economica degli Assistenti vale invece 2.000 euro lordi annui, cioè circa 153,85 euro lordi per 13 mensilità.
Si tratta di importi lordo dipendente. Il netto effettivamente accreditato varia in funzione della situazione fiscale e contributiva individuale.
Quanto aumenta realmente il netto mensile?
È proprio sul netto che circolano alcune delle informazioni più fuorvianti.
Un Collaboratore scolastico non riceverà 100 euro netti in più al mese. Il suo beneficio contrattuale è di appena 53,85 euro lordi mensili, quindi il netto sarà necessariamente inferiore.
A titolo puramente indicativo, i 700 euro lordi annui possono tradursi in una somma nell’ordine di circa 35-40 euro netti mensili. Per gli Operatori il valore sarà leggermente superiore.
La prima posizione degli Assistenti parte invece da 100 euro lordi mensili, mentre soltanto la seconda posizione arriva a 153,85 euro lordi mensili, che possono tradursi indicativamente in una cifra prossima ai 100 euro netti.
Sono comunque stime. Non esiste un netto identico per tutti, perché incidono IRPEF, addizionali e situazione fiscale individuale.
Perché parlare di “100 euro in più al mese” può essere fuorviante
I 100 euro esistono, ma bisogna capire a cosa si riferiscono.
Sono i 100 euro lordi mensili della prima posizione economica dell’Area degli Assistenti. Non sono 100 euro netti e soprattutto non rappresentano l’aumento previsto per tutto il personale ATA.
Anche una cifra vicina ai 100 euro netti può essere plausibile, ma soltanto come stima riferita alla seconda posizione degli Assistenti, che vale 2.000 euro lordi annui.
Per un Collaboratore scolastico il contratto prevede invece 700 euro lordi all’anno. Qualsiasi stima che attribuisca a questo profilo 100 o 115 euro netti mensili per la sola posizione economica è incompatibile con l'importo contrattuale: il netto non può evidentemente essere superiore ai circa 54 euro lordi mensili riconosciuti.
Chi può ottenere le nuove posizioni economiche ATA?
La procedura deriva dal DM 140 del 12 luglio 2024, quindi il riferimento indicato nella bozza è corretto.
Poteva partecipare il personale ATA a tempo indeterminato inquadrato nelle Aree dei Collaboratori, degli Operatori e degli Assistenti che, all’avvio dell’anno scolastico interessato dalla selezione, avesse maturato almeno cinque anni di anzianità nell’Area.
La selezione non dipende semplicemente dall’anzianità.
I candidati hanno seguito il percorso di formazione e sostenuto una prova finale di valutazione. Il punteggio ottenuto nella prova determina l’ordine della graduatoria; a parità di punteggio prevale la maggiore anzianità di servizio.
Questa formulazione è più precisa rispetto a dire che la graduatoria viene semplicemente costruita sommando servizio, titoli e prova.
Prima e seconda posizione economica degli Assistenti si sommano?
No. Questo è un altro punto importante.
Per gli Assistenti amministrativi e tecnici la seconda posizione economica è alternativa alla prima, quindi non significa ottenere prima 1.300 euro e poi aggiungerne altri 2.000.
Chi consegue la seconda posizione riceve il trattamento economico previsto per quella posizione, cioè 2.000 euro lordi annui.
Da quando decorrono gli arretrati delle posizioni economiche ATA?
È stata confermata la decorrenza dal 1° settembre 2024.
Questo significa che chi ottiene la posizione economica non riceverà soltanto l’incremento futuro dello stipendio, ma avrà diritto anche al recupero delle somme maturate dalla decorrenza prevista.
La UIL Scuola precisa inoltre che il riconoscimento degli arretrati riguarda anche il personale interessato che è cessato dal servizio dal 1° settembre 2025 o cesserà dal 1° settembre 2026.
A quanto possono arrivare gli arretrati ATA?
Prendendo come riferimento due annualità complete, il calcolo lordo teorico permette di capire l’ordine di grandezza.
Un Collaboratore con posizione da 700 euro annui può arrivare a circa 1.400 euro lordi per due annualità.
Un Operatore con posizione da 800 euro arriva a circa 1.600 euro lordi.
Un Assistente con prima posizione da 1.300 euro può arrivare a circa 2.600 euro lordi.
Un Assistente con seconda posizione da 2.000 euro può arrivare fino a circa 4.000 euro lordi.
Sono importi teorici utili per comprendere la dimensione dell’arretrato. Il calcolo individuale dovrà tenere conto della situazione concreta del dipendente, della decorrenza e delle modalità con cui l’amministrazione procederà alla liquidazione.
Quando saranno pagati gli arretrati delle posizioni economiche ATA?
Il Ministero ha finalmente fornito un’indicazione temporale, anche se non ha ancora comunicato una data precisa di accredito.
Nel comunicato del 6 agosto il MIM afferma che le risorse complessive, pari a oltre 134,3 milioni di euro, saranno erogate dopo l’estate e comunque non appena saranno concluse tutte le procedure propedeutiche.
Parallelamente, secondo quanto emerso dall’informativa sindacale, le attribuzioni delle posizioni economiche dovrebbero essere effettuate nel corso di settembre 2026.
La formulazione corretta, quindi, non è più “non sappiamo se arriveranno gli arretrati”, ma neppure “gli arretrati arriveranno sicuramente con il cedolino di settembre”.
Gli arretrati sono confermati, mentre resta da conoscere il cedolino o l’emissione attraverso cui verranno materialmente liquidati.
Graduatorie definitive: bisogna presentare un’altra domanda?
No. Chi risulta utilmente collocato nella procedura non deve presentare una nuova istanza per ottenere il pagamento.
Le graduatorie provinciali provvisorie dovevano essere pubblicate entro il 5 giugno 2026, mentre per quelle definitive il calendario ministeriale aveva fissato il termine del 19 giugno 2026, dopo la finestra prevista per gli eventuali reclami.
A questo punto saranno gli uffici competenti a procedere con le attribuzioni.
In caso di trasferimento in un’altra provincia, inoltre, la posizione economica segue il beneficiario. Secondo quanto chiarito nell’incontro del 6 agosto, resta però a carico della provincia nella quale il dipendente aveva partecipato alla procedura.
Posizioni economiche ATA e surroghe: cosa resta da chiarire
Non tutto è già chiuso.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto chiarimenti sulle surroghe e sugli scorrimenti delle graduatorie, soprattutto in relazione ai posti che si sono liberati a seguito delle cessazioni dal servizio.
La UIL ha chiesto che, proprio in virtù della decorrenza fissata al 1° settembre 2024, vengano considerate anche le posizioni rese disponibili dai pensionamenti successivi.
Rimane inoltre da chiarire definitivamente il rapporto con gli incarichi specifici già retribuiti negli anni interessati. Su questo punto è stata richiesta un’indicazione ministeriale uniforme per evitare interpretazioni differenti tra scuole e territori.
Arretrati delle posizioni economiche e arretrati del CCNL 2025-2027 sono la stessa cosa?
No. Sono due partite economiche completamente separate.
La parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata sottoscritta definitivamente il 1° luglio 2026 e prevede per il personale ATA incrementi medi complessivi di circa 107 euro mensili, oltre agli arretrati contrattuali.
Le nuove posizioni economiche derivano invece dal sistema previsto dall’articolo 52 del precedente CCNL e dal DM 140/2024. Non spettano a tutto il personale ATA, ma soltanto a chi rientra nella procedura.
Di conseguenza, un dipendente che beneficia anche della nuova posizione economica potrà ricevere sia gli incrementi del CCNL 2025-2027 sia l'importo della posizione economica, secondo le rispettive regole.
Non bisogna quindi sommare indiscriminatamente le cifre che circolano sulle due procedure quando si calcolano gli arretrati.
Cosa deve fare adesso chi è in posizione utile?
Chi si trova utilmente collocato nella graduatoria non deve compilare nuove domande né pagare qualcuno per “sbloccare” l’accredito.
È sufficiente controllare che profilo, punteggio e posizione in graduatoria siano corretti e conservare il decreto pubblicato dall’Ufficio scolastico competente.
Da questo momento il passaggio realmente da monitorare riguarda l’attribuzione delle posizioni, prevista nel corso di settembre, e le successive indicazioni sull'effettiva liquidazione.
Cosa cambia davvero dopo lo sblocco del 6 agosto
L’aggiornamento del 6 agosto 2026 chiude buona parte dell’incertezza che aveva accompagnato la procedura.
Ora sappiamo che saranno attivate 46.297 nuove posizioni economiche ATA, che la decorrenza sarà fissata al 1° settembre 2024, che sono disponibili oltre 134,3 milioni di euro tra aumenti e arretrati e che le attribuzioni partiranno nel corso di settembre.
Rimane da conoscere soltanto il calendario tecnico dei pagamenti.
La notizia più importante, quindi, è che il diritto agli arretrati non è più soltanto un’ipotesi sindacale: la decorrenza è stata confermata e il Ministero ha annunciato le risorse necessarie per procedere.
Domande frequenti sulle nuove posizioni economiche ATA
Quando arrivano gli arretrati delle posizioni economiche ATA?
Il MIM ha comunicato il 6 agosto 2026 che oltre 134,3 milioni di euro tra aumenti e arretrati saranno erogati dopo l’estate, una volta concluse le procedure necessarie. Non è stato però ancora indicato il giorno dell’accredito né uno specifico cedolino.
Gli arretrati partono davvero dal 1° settembre 2024?
Sì. Dopo l’informativa del 6 agosto è stata confermata la decorrenza dal 1° settembre 2024. Questo permette ai beneficiari di recuperare anche le somme pregresse maturate.
Quanto aumenta lo stipendio di un Collaboratore scolastico?
La posizione economica dell’Area dei Collaboratori vale 700 euro lordi annui, cioè circa 53,85 euro lordi per 13 mensilità. Il netto può collocarsi indicativamente intorno ai 35-40 euro mensili, ma cambia in base alla situazione fiscale individuale.
Chi può arrivare a circa 100 euro netti in più al mese?
L’importo più alto riguarda la seconda posizione economica dell’Area degli Assistenti, pari a 2.000 euro lordi annui, cioè circa 153,85 euro lordi per 13 mensilità. Il netto può avvicinarsi ai 100 euro, ma rimane una stima e non un importo uguale per tutti.
A quanto possono arrivare gli arretrati?
Considerando due annualità complete, si può arrivare teoricamente a circa 1.400 euro lordi per i Collaboratori, 1.600 euro per gli Operatori, 2.600 euro per la prima posizione degli Assistenti e fino a 4.000 euro lordi per la seconda posizione degli Assistenti.
Devo fare una nuova domanda per ricevere i soldi?
No. Chi risulta in posizione utile nella graduatoria non deve presentare un’altra istanza per ottenere il beneficio. L’attribuzione viene effettuata dall’amministrazione sulla base della procedura già conclusa.
Gli arretrati delle posizioni economiche coincidono con quelli del nuovo contratto?
No. Gli arretrati del CCNL 2025-2027 e quelli delle posizioni economiche ATA derivano da due istituti differenti. Chi possiede i requisiti per entrambi può beneficiare di entrambe le componenti, ma con calcoli e procedure separate.
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