Messa a Disposizione

Uscita la nuova circolare supplenze 2020: novità per le MAD!

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Finalmente è stata pubblicata la tanto attesa circolare delle supplenze 2020. E con non poche sorprese.

Il Ministero ha infatti introdotto diverse novità, soprattutto per quel che riguarda le domande di messa a disposizione. Che cosa dice la nuova circolare e perché cambierà i piani di molti aspiranti supplenti? Scoprilo insieme a Docenti.it!

 

Che cosa dice la nuova circolare supplenze 2020

Come ogni anno, il MIUR ha emanato la circolare per le supplenze. Ci si aspettava tutto sommato una riconferma delle linee guida degli scorsi anni, soprattutto per quanto riguarda le MAD. Invece, sono diverse le novità introdotte: diamo un’occhiata ad ognuna di esse per dare un’idea delle possibilità che si profilano per centinaia di precari e aspiranti supplenti per l’anno scolastico 2020/21. 

Convocazione da GPS e GI: cosa succede in caso di rinuncia o assenza

Le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) e le GI (Graduatorie d’Istituto) sono state introdotte quest’estate per semplificare l’assegnazione di posti vacanti a docenti supplenti. Pubblicate proprio in questi giorni, le GPS permettono di assegnare incarichi di lunga durata, mentre le GI sono pensate per far fronte a incarichi brevi fino al massimo l’ultimo giorno di scuola. 

 

Chiarito questo, la circolare delle supplenze 2020 aggiunge un tassello, e specifica che in caso di rinuncia o assenza alla convocazione di supplenza per un determinato insegnamento, il supplente perderà la possibilità di conseguire un’altra supplenza per il medesimo insegnamento attraverso la stessa graduatoria.

Precisazioni sull’organico Covid

La necessità di avere a disposizione maggiori insegnanti e personale ATA per far fronte alle nuove disposizioni relative all’emergenza sanitaria si è tradotta nell’assunzione del cosiddetto “organico Covid”, ovvero di posti aggiuntivi da poter impiegare nelle scuole. Ora, grazie alla circolare, il MIUR ha confermato che questi posti “extra” saranno inquadrati come supplenze temporanee. Come tali, le scuole attribuiranno questi incarichi attraverso le Graduatorie d’Istituto. In caso di nuovo lockdown, il contratto di questo organico Covid sarà interrotto.

MAD – Domanda di messa a disposizione

La vera novità che cambia tutti i piani e le carte in regola di centinaia di docenti è però quella che riguarda le domande di messa a disposizione, ovvero le domande spontanee che gli aspiranti docenti possono inviare direttamente alle segreterie scolastiche degli istituti per candidarsi come supplenti. A partire da questo anno scolastico, infatti, le MAD potranno essere inviate solo dai docenti che non sono inseriti né nelle graduatorie provinciali né in quelle d’istituto

 

“Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza.” : questo è quanto recita la circolare per le supplenze 2020.

 

Si tratta di una sorpresa assoluta, soprattutto se si considera che fino allo scorso anno scolastico il divieto di presentare MAD per la provincia diversa rispetto a quella della graduatoria di iscrizione riguardava soltanto la messa a disposizione per il sostegno. Con questa novità, il divieto si estende ora a tutti gli iscritti a GPS e GI, sia per sostegno sia per posto comune.

 

Probabilmente si tratta di una grossa perdita per la scuola: noi di Docenti.it abbiamo assistito in questi anni centinaia e centinaia di insegnanti e sappiamo bene che le MAD sono indispensabili per coprire i posti vacanti per determinate classi di concorso per cui le graduatorie non bastano. Escludendo i docenti già iscritti in GPS e GI dalla possibilità di candidarsi tramite messa a disposizione, restano infatti pochi aspiranti supplenti con i requisiti giusti per inviare una MAD. In questo modo, si privano gli istituti della possibilità di garantire la continuità didattica per le cattedre vacanti. In più, si nega agli insegnanti con poca esperienza di iniziare a muovere i primi passi all’interno della scuola, accumulando punti per scalare le graduatorie. Ma non tutto è perduto, e lo chiariremo presto.

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Messa a disposizione: le nuove regole 

Per quanto riguarda la MAD, il MIUR ha anche reso note nella circolare le diverse regole per l’assegnazione di incarichi di supplenza. In particolare, si tratta di punti che devono essere osservati dai Dirigenti Scolastici. Ad esempio, nel caso in cui una scuola riceva più domande MAD, avranno la precedenza per l’ottenimento di un incarico i docenti abilitati e specializzati. Non si tratta di una novità: era già così, soprattutto per le domande di messa a disposizione relative al sostegno.

 

La circolare ribadisce anche che le MAD devono contenere tutte le dichiarazioni necessarie per consentire ai Dirigenti Scolastici la verifica puntuale dei requisiti dichiarati dal docente. Tra questi vanno compresi gli estremi del conseguimento del titolo di abilitazione e/o del titolo di specializzazione.

 

Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati attraverso le MAD, poi, sono soggetti agli stessi vincoli e criteri previsti dall’ordinanza ministeriale per gli incarichi tramite GPS e GI.

Cosa succede se un iscritto in graduatoria invia una MAD?

Ricapitolando: secondo la circolare, se sei già iscritto in graduatoria, sia GPS o GI, non potrai candidarti spontaneamente attraverso le MAD nelle scuole al di fuori della provincia scelta per l’iscrizione in graduatoria. Se non sei iscritto in graduatoria oppure sei stato escluso, puoi appellarti a questo strumento, ad oggi ancora uno dei più utilizzati dagli aspiranti supplenti. Facciamo però un po’ di chiarezza e non disperarti, soprattutto se hai già inviato una MAD o hai intenzione di farlo pur essendo iscritto in GPS e GI.

 

Come abbiamo detto, grazie alla nostra esperienza sappiamo bene che le MAD sono un mezzo indispensabile per le scuole, ed è inevitabile che le segreterie le utilizzeranno in maniera massiva per garantire ai loro alunni la continuità didattica.

 

Ricordiamo poi che questa circolare supplenze 2020 non ha valore di legge. È un po’ come la nota per le supplenze sul sostegno, per cui gli insegnanti che si candidano tramite MAD non potrebbero inviare la domanda in altre province al di fuori di quella per cui sono iscritti in graduatoria. O, ancora, che gli incarichi di sostegno tramite MAD possano essere assegnati solo a docenti con relativa specializzazione. Questi diktat sono sempre esistiti, ma questo non ha impedito di assegnare incarichi tramite MAD anche ai già iscritti in graduatoria o ai non specializzati.

 

Quindi niente paura: se hai intenzione di inviare una domanda di messa a disposizione, oppure lo hai fatto prima di sapere che non era ammesso dalla nuova circolare 2020, sappi che non ti succederà assolutamente nulla. La circolare non definisce infatti né sanzioni, né depennamenti, né espulsioni. Per questo il nostro consiglio è di non farti prendere dal panico e di inviare lo stesso la tua MAD. Le scuole hanno davvero bisogno di insegnanti, soprattutto quest’anno, con i pensionamenti, l’emergenza sanitaria e i trasferimenti effettuati: pensi che si lasceranno scoraggiare da questa circolare?

 

Se hai ancora dei dubbi per l’invio della tua MAD, possiamo anche farlo insieme, grazie al nostro servizio dedicato alla messa a disposizione. I nostri consulenti saranno a tua disposizione per valutare la tua posizione e per assisterti nelle procedure di redazione e invio della domanda.

 

Affidati ai consulenti di Docenti.it per la tua domanda di messa a disposizione


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Scritto da Simona Fornace

Essere di supporto agli aspiranti docenti di tutta Italia è una delle soddisfazioni più grandi della mia attività con Docenti.it. Aiutare un insegnante ad inviare la sua MAD significa aumentare la sua possibilità di esaudire il proprio sogno di insegnare. Precisione, puntualità e affidabilità sono alla base di ogni messa a disposizione.

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