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Valutazione piano di studi: perché farla?

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La valutazione piano di studi è un’attività fondamentale per chi ha intenzione di iniziare una carriera nel mondo della scuola. La verifica del piano permette infatti di capire se si hanno tutti i requisiti per accedere alle classi di concorso, i codici del MIUR che stabiliscono le materie che si possono insegnate nei diversi gradi scolastici. 

Il perché è presto detto: tra i requisiti per diventare insegnante non ci sono solo i titoli accesso classi concorso, ma anche i CFU maturati durante il proprio percorso di studi. Scopriamo meglio nei dettagli questa corrispondenza tra laurea, crediti formativi e classi di insegnamento!

Titoli di accesso all’insegnamento

Senza dubbio, il punto di partenza per conoscere a quali classi di concorso un aspirante insegnante può accedere è il proprio titolo di studio. Ogni Laurea, Diploma o Titolo Accademico aprono infatti alla possibilità di abilitarsi per specifiche classi di concorso. Queste sono dei codici stabiliti dal MIUR per avere una classificazione uniformata degli insegnamenti e dei titoli di studio e che stabiliscono a loro volta quali materie possono essere insegnate. E anche dove!

Le classi di concorso variano infatti in base al grado dell’istituto in cui si desidera insegnare. Il titolo accesso classi concorso della scuola dell’infanzia e primaria è la Laurea in Scienze della Formazione Primaria, ma è valido anche il Diploma Magistrale oppure il Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico (quest’ultimo conseguito entro il 2001).

Per le classi di concorso per la scuola secondaria di I e II grado sono richiesti altri titoli, come una Laurea Vecchio Ordinamento, una Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento, oppure un Diploma accademico di II livello, incluso il Diploma di Conservatorio, un Titolo di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento e persino un Diploma di scuola superiore (valido solo per gli ITP, ovvero gli insegnanti tecnico-pratici).

Le classi di concorso sono utili per tanti motivi, tra cui:

  • l’inserimento o l’aggiornamento delle graduatorie insegnanti;
  • partecipare ai Concorsi Scuola;
  • inviare le domande di messe a disposizione (MAD) che ogni anno centinaia di aspiranti supplenti inviano nelle scuole.

Che cos’è la valutazione piano di studi

Attenzione però: avere un titolo che permette l’accesso non basta. Per accedere ad una classe di concorso serve qualcos’altro.

Quel qualcos’altro lo si può comprendere con la valutazione piano di studi.
Ogni classe di concorso stabilisce infatti un preciso numero di CFU che ogni docente deve aver maturato durante percorsi universitari, master e corsi formativi. Detta in altre parole: in base agli esami sostenuti da studente, ogni aspirante insegnante deve calcolare i crediti formativi accumulati e verificare che siano compatibili con i requisiti indicati dalle classi di concorso associate alla sua laurea o diploma.

La valutazione del piano di studi deve prendere in considerazione ogni esame universitario sostenuto: ciascuno di questi è sempre contraddistinto da

  • dei Crediti Formativi Universitari (tipicamente 6, 9 o 12) o Crediti Formativi Accademici;
  • da un particolare codice di settore, noto come Settore Scientifico Disciplinare (SSD), che indica l’area didattica di riferimento. 

Allo stesso modo, ciascuna classe di concorso stabilisce un numero di CFU minimo che bisogna possedere in uno o più settori scientifici per poter accedere a quell’insegnamento. 

È quindi chiaro che è impossibile prescindere dalla valutazione piano studi. Soltanto l’attenta verifica del proprio curriculum di esami può restituire un quadro chiaro e inequivocabile delle discipline scolastiche per cui un aspirante docente può ricoprire la cattedra. 

I debiti del piano studi

Senza la valutazione del piano di studi, potrebbe accadere uno spiacevole inconveniente: credere ad esempio che, per il solo possesso di una Laurea in Fililogia e Letteratura Antica, si abbia diritto ad insegnare latino nei licei. Nulla di più sbagliato!

Se ben guardiamo alla classe di concorso di riferimento (la A-11) scopriremmo che sono richiesti almeno 96 crediti nei settori scientifico/disciplinari L-FIL-LET, L-LIN, M-GGR, L-ANT e M-STO, di cui 24 L-FIL-LET/04, 12 L-FIL-LET/10, 12 L-FIL-LET/12, 12 L-LIN/01, 12 M-GGR/01, 12 L-ANT/02 o 03, 12 M-STO/01 o 02 o 04.

Se manca anche un solo CFU, l’aspirante docente non può accedere alla classe di concorso. E, di conseguenza, nemmeno insegnare latino e letteratura latina nelle scuole superiori!

Questa è una situazione piuttosto comune, in realtà: per fortuna, esiste il modo di recuperare questi “debiti” all’interno del proprio piano di studi, seguendo dei corsi specifici (ad esempio, quelli di Docenti.it).

La valutazione del piano studi con Docenti.it

Verifica del piano di studi: abbiamo capito a cosa serve, altra cosa è invece mettersi di impegno e…. farla!

Non sempre è infatti così immediato trovare la corrispondenza tra titoli di studio, esami sostenuti e classi di concorso. In primis bisogna infatti consultare le tabelle MIUR, per nulla semplici (e soprattutto diverse a seconda che si possegga un titolo accesso classi concorso di vecchio o nuovo ordinamento). 

In secondo luogo, perché la valutazione piano studi deve tenere conto di tutti i CFU conseguiti: e quindi vanno inclusi quelli del corso di laurea, della specialistica, di eventuali corsi post-lauream, master e specializzazioni e così via…

Docenti.it ha però deciso di semplificare la verifica del piano di studi con un servizio specifico dedicato. 

Innanzitutto, un pratico strumento online permette di sapere l’elenco delle classi di concorso disponibili per ogni titolo di studio. Basterà infatti indicare il livello di istruzione O la tipologia di laurea e in meno di 20 secondi Docenti.it fornirà gratuitamente l’elenco completo di tutte le classi in insegnamento. 

Una volta ricevuto il quadro completo delle classi di concorso, si può procedere anche con la ricerca dei requisiti richiesti dalla classe individuata: così ogni docente può conoscere nel dettaglio quali caratteristiche deve soddisfare per accedere a un insegnamento!

E per un’analisi ancora più dettagliata, si potrà effettuare anche una valutazione assistita del piano di studi: una valutazione professionale, dalla verifica dei CFU alla loro corrispondenza con le classi di studio desiderate, che può essere completata anche da una consulenza per individuare i giusti esami da sostenere per integrare gli eventuali CFU mancanti

Scopri se puoi insegnare insieme a Docenti.it!


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Scritto da Gaetano Esposito

Entrare a far parte del team di Docenti.it mi permette di ascoltare e “toccare con mano” l’esperienza di migliaia di insegnanti. Il futuro corpo docente ha l’onore di costruire la società del domani. Fare parte di questo processo per me è un privilegio.

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