24CFU e nuova riforma: cosa devi fare adesso?
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Le ultime notizie relative al nuovo reclutamento docenti parlano chiaro: i 24CFU saranno riconosciuti SOLO in un caso specifico…

Riforma Bianchi e nuovi CFU: le ultime notizie

Non so se hai avuto il tempo per rimanere al passo con le ultime notizie del mondo scuola.

Avrai sicuramente sentito parlare del nuovo reclutamento docenti, voluto fortemente da Patrizio Bianchi.
Con l’introduzione della Riforma Bianchi, molte cose sono cambiate per docenti e aspiranti tali. 

Infatti…

La riforma sul nuovo reclutamento docenti ha istituito un percorso abilitante,
costituito da 60 CFU.

E questo sarà l’unico modo per i docenti di ottenere l’abilitazione.

Ma andiamo con ordine. 

Le modifiche della Riforma Bianchi

Facciamo un breve riassunto e vediamo insieme le modifiche che il nuovo reclutamento docenti ha introdotto per l’immissione nelle scuole secondarie di I e II grado:

  • Un nuovo sistema di formazione iniziale per i docenti, articolato in un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale e di prova finale, che corrisponde ad almeno 60 CFU formativi universitari o accademici (CFA), che devono essere svolti dopo la Laurea o durante il percorso formativo, necessari ad acquisire le competenze teorico-pratiche;
  • concorsi pubblici, i quali da ora in avanti saranno annuali e indetti su base regionale o interregionale, con un test finale e una valutazione conclusiva;

ATTENZIONE: sono ammessi al concorso gli insegnanti precari con almeno 3 anni di servizio
(anche non continuativi) nei 5 precedenti
.

Di questi, almeno uno deve essere svolto sulla specifica Classe di Concorso o tipologia di posto per la quale si concorre;

  • Questo percorso prevede un periodo di formazione iniziale, che comprende un periodo di tirocinio diretto nelle scuole;
  • I percorsi universitari e accademici di formazione iniziale saranno erogati attraverso centri universitari e accademici, ai quali i docenti potranno accedere dopo la Laurea o durante il percorso formativo;
  • La prova scritta del concorso non sarà più strutturata come un test a risposta multipla ma con domande aperte;
  • Ultimo aspetto: per garantire la suddetta formazione ai docenti (che è lo scopo primario sul quale si basa l’intera Riforma), verrà istituita una Scuola di Alta Formazione nazionale, che si occuperà di coordinare e promuovere la formazione dei docenti di ruolo, dirigere le attività dei dirigenti scolastici, DSGA e personale ATA e accompagnare i nostri docenti in una formazione continua.

Il percorso dei 30 CFU

Ovviamente, il testo di questa nuova riforma è molto confuso e fumoso.

Per questo motivo, vogliamo analizzare tutti gli aspetti che possano esserti d’aiuto per capire al meglio la situazione.

Parliamo dei 30 CFU, necessari ai docenti.

Essi rientrano tra i 60 richiesti dal nuovo reclutamento e dovranno essere così distribuiti:

  • almeno 20 CFU dovranno essere conseguiti con un tirocinio diretto, ovvero svolto a scuola con supervisione di un tutor, e indiretto, cioè svolto con la supervisione dell’Università;
  • almeno 10 CFU devono essere conseguiti nell’area pedagogica;
  • i restanti CFU dovranno riguardare lo studio sulla metodologia didattica delle discipline, o anche insegnamenti in ambito psicologico e di didattica speciale o di inclusione per alunni che hanno disabilità.
24CFU

Facciamo una dovuta precisazione: l’acquisizione dei 30 CFU è a carico dei docenti partecipanti.

Una volta conseguita l’abilitazione, i docenti saranno assunti a tempo indeterminato 
e dovranno affrontare il periodo annuale di prova in servizio.
Solo superando questo, ci sarà l’immissione in ruolo.

E questo è quanto… o forse no.

Perché la domanda che tutti i docenti si sono posti, di fronte alla comparsa di questi 60 CFU è… 

Che fine fanno i 24CFU?

E sono in molti a chiederselo: dal momento che tanti docenti li hanno già acquisiti.
E altri ancora li devono conseguire.

Allora, come forse avrai già letto…

I 24 CFU non andranno persi.
Saranno riconosciuti.

Ma se (e solo SE) saranno conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

Conseguire i 24 crediti entro tale data significa poter accedere ai concorsi entro il 31 dicembre 2024 (la cosiddetta fase transitoria).

In poche parole: se non hai ancora conseguito i 24CFU e compi questo passo entro il 31 ottobre 2022, ti saranno riconosciuti come requisito essenziale per accedere ai concorsi entro dicembre 2024.

CONSEGUI SUBITO I 24 CFU

I 24CFU rappresentano, ancora per il momento, un requisito indispensabile, assieme al titolo di laurea idoneo all’insegnamento!

Senza questi crediti, non potrai accedere alle prossime graduatorie, né ai concorsi scuola.

Ma…

Dovrai conseguirli entro il 31 ottobre 2022.

Dopo non varranno più e tu non potrai più integrarli!

Se non ti affretti a conseguirli adesso, dopo dovrai, come dire… partire da zero!
E percorrere, a piedi nudi, questo lungo e tortuoso percorso pieno di buche e di insidie.

 Sei un aspirante docente che non ha ancora conseguito i 24 CFU… affrettati!

Hai tempo solo fino ad ottobre per farlo!

CONSEGUI SUBITO I 24 CFU

Contatta la redazione

Sei un docente o aspirante ma non hai ancora conseguito i 24CFU??

Puoi farlo, con Docenti.it!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, puoi contattare la nostra redazione a questo indirizzo email: [email protected]

Riceverai una risposta alle tue domande nel breve tempo possibile.

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Photo credit: Pixabay

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it