Nuovo reclutamento docenti: i 24 CFU saranno riconosciuti se conseguiti entro…
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Poco fa è stata approvata alla camera la riforma Bianchi che regola il nuovo reclutamento docenti.

Vediamo le novità sui 24 CFU.

Riforma Bianchi approvata alla Camera

La riforma Bianchi che regolerà il nuovo reclutamento dei docenti (da adesso in poi) è stata approvata alla Camera dei Deputati.

419 sì 55 no: questa è la sentenza definitiva.

Da adesso in avanti, i futuri docenti della scuola secondaria di I e II grado
dovranno sottostare a questo nuovo percorso di reclutamento docenti.

Che cosa prevede?

Ne abbiamo già parlato in numerosi articoli del nostro blog, ma vi diamo un assaggio delle nuove modifiche direttamente qui.

Riforma Bianchi e 24 CFU: cosa è stato deciso?

Per il nuovo reclutamento docenti, la riforma Bianchi istituisce un percorso abilitante di 60 CFU che sarà gestito dalle Università e attivato sulla base delle cattedre che si riterranno necessarie.

Questo percorso terminerà con una prova finale, comprendente una prova scritta e una lezione simulata.

La riforma di reclutamento definisce un percorso che deve essere seguito
da chiunque voglia intraprendere la strada dell’insegnamento.

Per questo motivo…

Il nuovo reclutamento docenti rappresenterà l’unico modo consentito agli aspiranti di conseguire l’abilitazione.

L’abilitazione che i futuri docenti otterranno, permetterà di accedere ai concorsi a cattedra per i quali sono state riformulate le prove selettive.
Infatti, non ci saranno più test a crocette ma vi sarà invece un ritorno alle domande aperte. 

E i 24 CFU?

Ottima domanda.

I 24 CFU, crediti universitari già acquisiti da numerosi aspiranti inseriti nelle graduatorie GPS, non andranno perduti, anzi.

Chi ha già acquisito i 24 CFU potrà, fino a dicembre 2024, partecipare ai concorsi
senza necessità di altri percorsi formativi. 

Questo perché i 24 CFU rappresenteranno un requisito indispensabile per accedere ai concorsi fino a dicembre 2024. 

Nell’ambito dei 60 crediti formativi che compongono i percorsi abilitanti, i 24 CFU verranno riconosciuti come validi. 

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Il decreto deve ancora definire in che modo verranno riconosciuti. 

In pratica, chi si è formato con questi crediti non ha perso tempo.
Ha svolto un’attività che verrà riconosciuta, anche all’interno dei nuovi 60 crediti necessari per diventare insegnante.

24 CFU: entro quando devono essere conseguiti?

Inizialmente, i sindacati avevano indicato come data il periodo di dicembre 2022.

Ma, la norma ha stabilito che la data ultima per acquisire i 24 CFU è il 31 ottobre 2022.

Se sei un docente (o aspirante) e non hai ancora conseguito i 24 CFU, affrettati!
Hai tempo solo fino a ottobre 2022 per acquisirli!

Dopodiché, per te… non ci sarà più tempo.

CONSEGUI ORA I 24 CFU

Fino a quando saranno riconosciuti

I 24 CFU saranno ancora riconosciuti per i concorsi fino a dicembre 2024,
se acquisiti entro ottobre 2022 e così saranno spendibili fino al 2024.

Inoltre, nell’ambito dei percorsi abilitanti, essi verranno riconosciuti. 

Precisiamo che: per chi ha già l’abilitazione su materia, in questo momento non ha l’esigenza di abilitarsi, ma ha solo come obiettivo l’assunzione a tempo indeterminato.

E per l’assunzione rimane valido il concorso. 

Dopo il 2024: che cosa succederà ai precari?

Allo stato attuale, dopo il 2024 cosa succederà ai precari?

Verrà avviati a regime, a partire dal 2025, la formazione abilitante.

E da lì in poi l’abilitazione sarà requisito indispensabile per accedere ai concorsi. 

A breve seguiranno altri aggiornamenti.

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Photo credit: pixabay.com

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it