Scuola d’estate: nessun docente di ruolo disponibile. Chi verrà convocato?
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Il piano scuola d’estate, voluto da Patrizio Bianchi, non riscuote successo tra i docenti di ruolo.

In molti, infatti, hanno deciso di non aderirvi.

Ma quali docenti prenderanno il loro posto?

Scuola d’estate: come funziona?

Il piano scuola d’estate, voluto fortemente dal Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi,
sembra non decollare.

Sindacati e insegnanti di ruolo sono quelli contrari.

Ma perché?

La scuola d’estate non sembra togliere nulla, anzi…  prevede di istituire laboratori d’arte e di musica: sport, scrittura creativa, giochi matematici, approfondimenti sull’ambiente, sul risparmio energetico e, infine, educazione alla pace.

I laboratori dovevano essere attivi da giugno a settembre e accessibili su base volontaria.

Questo piano prevede più di 57.000 progetti da realizzare in 3.119 istituti scolastici,
secondo le graduatorie dei fondi PON per la scuola (risorse europee).

Le proposte progettuali verranno realizzate con un budget di 179 milioni di euro: questa è solo una delle fonti di finanziamento messe a disposizione per la realizzazione delle attività.

Tuttavia, come ci dice Il Fatto Quotidiano:

su 3119 istituti, 1.881 scuole che hanno lavorato per presentare il progetto,
non riceveranno nulla e si ritroveranno ad usare risorse interne 
o a rinunciare alle attività estive.

Le critiche dei sindacati

Proprio da questa problematica centrale emergono le critiche dei sindacati.

Infatti, come ci dice Antonello Giannelli: “Le risorse per il Piano estate arrivano dai PON ma spesso le segreterie non sono esperte e le rendicontazioni sono troppo onerose”.

Ma sono in molti i sindacati a bocciare il piano Bianchi. 
Primo fra tutti, Pino Turi, il segretario generale Uil Scuola, che dice: “Parliamoci chiaro: quella che si fa non è scuola ma assistenza. Stiamtrasferendo risorse dal pubblico al privato con un surplus di lavoro delle segreterie”.

Francesco Sinopoli, numero uno di Flc Cgil, afferma che: “Di fronte alle scelte di questo Governo sulla scuola, scema anche la motivazione dei docenti a dare il proprio contributo in iniziative come questa”.

Infine, Ivana Barbacci, numero uno della Cisl Scuola dice che: “Molte scuole lamentano il fatto di avere le risorse assegnate sulla carta ma non averle in cassa. Inoltre non basta dire che le aule sono aperte d’estate: serve una progettualità che non può essere chiesta alle scuole nel giro di poco tempo. Al ministero ancora non hanno compreso che non possono far cadere questi progetti sulle teste dei presidi e dei docenti come fossero adempimenti

scuola d'estate

Problematiche non da poco, se si pensa che l’obiettivo primario del Piano Scuola estate di Bianchi non era certo quello di creare confusione negli istituti.

Anzi…

Piano scuola estate: qual è l’obiettivo?

L’obiettivo del Piano Scuola estate era quello di consegnare alle scuole risorse economiche e strumenti che consentissero loro di:

  • rinforzare e potenziare le competenze disciplinari degli studenti;
  • e recuperare la socialità persa durante i mesi di pandemia e riportare la scuola come sistema posizionato al centro della comunità.

Obiettivi che, in questo momento, vista la quantità enorme di critiche mosse, non sembrano esser stati raggiunti.

Mancano i docenti di ruolo: come avvengono le convocazioni?

Nonostante le numerose critiche mosse al Piano Scuola estate, rimane un fatto incontrovertibile, e cioè:

dal momento che i docenti di ruolo si rifiutano di scendere in campo…

Gli istituti hanno bisogno di personale docente.

E dove andranno a pescare questi docenti, necessari allo svolgersi di queste attività estive?

L’unico canale di reclutamento rimane, attualmente, quello delle domande di Messa a Disposizione.

Per questo motivo, se sei un aspirante docente intenzionato a ricoprire una supplenza quest’estate,
ti consigliamo di non perdere altro tempo!

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Approfitta di questo momento di parziale confusione!

Può essere che non si ripresenti più e che tu rimanga a bocca asciutta… fino a settembre!

Infatti, come ben saprai, è fine agosto il periodo in cui gli aspiranti docenti si candidano con le loro domande di Messa a Disposizione.

Questo perché è settembre il momento in cui gli istituti aprono le porte alla consueta e annuale “caccia al supplente”.

Ma…

Questo non significa che tu debba per forza aspettare fino alla fatidica data di agosto
per candidarti nelle scuole.

Come vedi, anche questo periodo può essere foriero di grosse opportunità!

Per cui, non aspettare che altri ti passino davanti!
Hai la possibilità di candidarti come supplente e di cogliere l’opportunità che altri ti hanno gentilmente lasciato!

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Se decidi di inviare la tua domanda di Messa a Disposizione con Docenti.it, avrai un team specializzato che da oltre 7 anni aiuta aspiranti docenti e neolaureati ad entrare nel mondo scuola.

Grazie a noi, migliaia di insegnanti sono riusciti a realizzare il proprio sogno.

E sai il perché?

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Nel mezzo, troverai: un team di consulenti esperti che ti ricontatterà entro 24h lavorative dalla compilazione della tua domanda.
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Se vuoi realmente lavorare come insegnante prima che le scuole riaprano a settembre, allora…

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Photo credit: Pixabay

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it