Nel 2026 un collaboratore scolastico, comunemente chiamato bidello, guadagna in media tra 1.000 e 1.400 euro netti al mese, a seconda dell’anzianità di servizio.
A inizio carriera si parte da circa 1.000-1.100 euro netti mensili. Con oltre 30 anni di servizio, invece, si può arrivare a circa 1.350-1.400 euro netti al mese.
In termini lordi, lo stipendio tabellare di un collaboratore scolastico nella fascia iniziale, cioè 0-8 anni di servizio, è pari a circa 17.456 euro lordi annui, corrispondenti a circa 1.454 euro lordi al mese su tredici mensilità.
Si tratta dello stipendio base fissato dal contratto nazionale, a cui si aggiungono la tredicesima e alcune voci accessorie, come indennità, incarichi specifici e compensi legati al fondo d’istituto.
La novità del 2026 è il nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, la cui parte economica è stata firmata in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il contratto porta aumenti e arretrati anche per i collaboratori scolastici.
Vediamo tabelle, importi netti e aumenti nel dettaglio.
Stipendio collaboratore scolastico: tabella per anzianità 2026
Lo stipendio del collaboratore scolastico cresce con l’anzianità di servizio attraverso gli scatti automatici previsti dal contratto.
Più aumentano gli anni di servizio, più sale lo stipendio tabellare. Si parte da circa 17.000 euro lordi annui e si arriva oltre i 22.000 euro lordi annui a fine carriera.
Ecco una tabella indicativa dello stipendio tabellare lordo annuo per fasce di anzianità, con valori in corso di adeguamento al nuovo contratto 2025-2027.
| Anzianità di servizio | Stipendio tabellare lordo annuo indicativo |
|---|---|
| 0-8 anni | circa 16.400-17.500 € |
| 9-14 anni | circa 17.800-18.900 € |
| 15-20 anni | circa 18.800-20.000 € |
| 21-27 anni | circa 19.900-21.100 € |
| 28-34 anni | circa 20.600-21.900 € |
| Oltre 35 anni | fino a circa 22.500 € |
Le tabelle stipendiali vengono adeguate con le tranche del CCNL 2025-2027, con decorrenze dal 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027. Gli importi definitivi a regime valgono dal 1° gennaio 2027.
Si tratta di importi lordi. Il netto in busta paga è più basso, come vediamo nella sezione dedicata.
Di quanto aumenta lo stipendio del bidello con il nuovo CCNL 2025-2027?
Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, il personale ATA ottiene un aumento medio di circa 107 euro lordi mensili a regime dal 1° gennaio 2027.
Per il collaboratore scolastico, l’incremento è più contenuto: circa 91,57 euro lordi al mese per chi è a inizio carriera. Per i profili più alti e con maggiore anzianità, fino al DSGA senior, gli aumenti possono arrivare verso i 200 euro lordi mensili.
L’aumento non arriva tutto insieme. È scaglionato in tre tranche, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027.
Poiché il contratto è stato firmato nel 2026, le prime due tranche risultano già maturate e vengono recuperate sotto forma di arretrati. La quota finale, invece, si aggiunge allo stipendio dal 2027. Solo da quella data lo stipendio diventa pienamente “a regime”.
Attenzione a non confondere due contratti: gli aumenti di cui parliamo sono quelli del CCNL 2025-2027. Il precedente CCNL 2022-2024 aveva già portato incrementi e arretrati liquidati nei mesi scorsi. Questa guida è aggiornata al contratto più recente.
Arretrati collaboratore scolastico: quanto e quando arrivano?
Gli arretrati del CCNL 2025-2027 per il personale ATA ammontano in media a circa 633 euro lordi, calcolati al 30 giugno 2026.
L’importo cambia in base al profilo e all’anzianità: per il collaboratore scolastico a inizio carriera è più basso, mentre per i profili senior è più alto.
Sul piano dei tempi, i sindacati e NoiPA indicano l’estate 2026 come finestra di pagamento. Gli arretrati per il 2025 e il 2026, compresa la mensilità di luglio, dovrebbero essere liquidati con un’emissione speciale, la cui esigibilità è prevista entro agosto 2026. Gli adeguamenti tabellari dovrebbero invece comparire sul cedolino NoiPA di agosto.
È previsto anche un importo extra: per il personale ATA è atteso un emolumento una tantum di 110 euro a gennaio 2027, derivante dai risparmi legati al rinvio del nuovo ordinamento professionale.
Per verificare aumento e arretrati, è consigliabile controllare il cedolino NoiPA nei mesi indicati.
Stipendio collaboratore scolastico netto: quanto resta in busta paga?
Lo stipendio netto di un collaboratore scolastico è più basso del lordo perché sul lordo incidono IRPEF, addizionali regionali e comunali e contributi previdenziali.
Nella fascia iniziale, a fronte di circa 1.454 euro lordi mensili, restano in media circa 1.062 euro netti.
Il netto cambia con l’anzianità. Un neoassunto può percepire circa 1.000-1.100 euro netti al mese. Con 10-20 anni di servizio si può arrivare a circa 1.200-1.250 euro netti mensili. Oltre i 30 anni di servizio, lo stipendio può avvicinarsi a 1.350-1.400 euro netti al mese.
Sono stime indicative. L’importo reale dipende dalle detrazioni personali, dalle addizionali del Comune e della Regione di residenza e dalle eventuali voci accessorie presenti nel cedolino.
A questi importi si aggiunge la tredicesima, una mensilità aggiuntiva erogata a dicembre e commisurata allo stipendio tabellare più l’indennità integrativa. In pratica, il collaboratore scolastico percepisce 13 mensilità l’anno, non 12.
Quali indennità e voci aumentano lo stipendio del collaboratore scolastico?
Oltre allo stipendio tabellare, il collaboratore scolastico può integrare la busta paga con alcune voci accessorie legate a compiti aggiuntivi, incarichi specifici o ore in più.
Queste somme non sono automatiche. Dipendono dall’organizzazione della scuola e dalla contrattazione d’istituto.
Le principali voci aggiuntive sono il Fondo di istituto, che riconosce compensi per attività aggiuntive e maggior carico di lavoro; gli incarichi specifici, legati a compiti di maggiore responsabilità, come assistenza agli alunni con disabilità o primo soccorso; gli straordinari, cioè le ore eccedenti l’orario d’obbligo di 36 ore settimanali, che possono essere pagate o recuperate come riposo compensativo; e le eventuali indennità legate a mansioni particolari previste dal contratto.
Queste voci spiegano perché due colleghi con la stessa anzianità possono ricevere importi diversi in busta paga: il tabellare è uguale per tutti, il salario accessorio no.
Conviene fare il collaboratore scolastico nel 2026?
Fare il collaboratore scolastico nel 2026 può convenire soprattutto a chi cerca stabilità, continuità e tutele contrattuali.
Si tratta di un impiego pubblico, con tredicesima, ferie, diritti contrattuali e possibilità di arrivare al ruolo attraverso le graduatorie ATA 24 mesi o le procedure previste dal Ministero.
Lo stipendio non è alto, ma il nuovo contratto porta aumenti e arretrati.
Sul piano economico, il collaboratore scolastico resta il profilo ATA con la retribuzione più bassa. In media, un bidello percepisce circa 1.000-1.400 euro netti al mese, mentre un assistente amministrativo può arrivare a circa 1.200-1.500 euro netti e un DSGA può superare i 2.000 euro netti mensili.
La carriera interna, le posizioni economiche e gli incarichi aggiuntivi possono comunque permettere una crescita nel tempo.
Se stai valutando questo lavoro, il consiglio pratico è controllare due aspetti: le finestre delle graduatorie ATA per entrare in servizio e il cedolino NoiPA dell’estate 2026, dove dovrebbero comparire l’aumento del nuovo contratto e gli arretrati.
Domande frequenti
Quanto guadagna al mese un bidello nel 2026?
Un bidello, cioè un collaboratore scolastico, guadagna nel 2026 tra circa 1.000 e 1.400 euro netti al mese, in base all’anzianità. A inizio carriera percepisce circa 1.000-1.100 euro netti, mentre dopo oltre 30 anni di servizio può arrivare a 1.350-1.400 euro netti mensili. A questi importi si aggiunge la tredicesima a dicembre.
Di quanto aumenta lo stipendio del collaboratore scolastico con il nuovo contratto?
Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, il personale ATA ha un aumento medio di circa 107 euro lordi mensili a regime dal 1° gennaio 2027. Per il collaboratore scolastico a inizio carriera, l’incremento è di circa 91,57 euro lordi al mese. L’aumento è più alto per i profili con maggiore anzianità ed è scaglionato in tre tranche: 2025, 2026 e 2027.
Quando arrivano gli arretrati del CCNL 2025-2027 ai collaboratori scolastici?
Gli arretrati ATA del CCNL 2025-2027, pari in media a circa 633 euro lordi calcolati al 30 giugno 2026, dovrebbero essere liquidati con emissione speciale entro agosto 2026 e comparire sul cedolino NoiPA di agosto, insieme agli adeguamenti tabellari.
Il collaboratore scolastico prende la tredicesima?
Sì. Il collaboratore scolastico percepisce 13 mensilità l’anno. La tredicesima viene erogata a dicembre ed è commisurata allo stipendio tabellare più l’indennità integrativa speciale. È una mensilità aggiuntiva rispetto alle dodici ordinarie.
Quanto guadagna una bidella a fine carriera?
Una bidella, cioè una collaboratrice scolastica, con oltre 30-35 anni di servizio può arrivare a circa 1.350-1.400 euro netti al mese. Questo importo corrisponde a uno stipendio tabellare lordo che può sfiorare i 22.500 euro annui. Lo stipendio cresce con gli scatti di anzianità automatici previsti dal contratto.
Qual è la differenza di stipendio tra collaboratore scolastico e assistente amministrativo?
Il collaboratore scolastico guadagna in media 1.000-1.400 euro netti al mese. L’assistente amministrativo può percepire circa 1.200-1.500 euro netti, mentre il DSGA può arrivare a circa 2.000 euro netti mensili o oltre. La differenza dipende dal profilo professionale e dalle responsabilità: il collaboratore scolastico è il profilo ATA con lo stipendio di partenza più basso.
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