Gli idonei del concorso ordinario 2020 hanno superato tutte le prove, ma molti di loro restano ancora senza assunzione, perché lo scorrimento delle graduatorie arriva dopo quello di vincitori e candidati inseriti in procedure più recenti.
Se hai concluso il concorso 2020 da idoneo e sei ancora precario, non sei un caso isolato. Si tratta di migliaia di docenti in tutta Italia che attendono da anni la chiamata in ruolo.
La cornice normativa esiste già: il cosiddetto Decreto PA-bis ha reso le graduatorie di merito del concorso 2020 ad esaurimento e le ha prorogate fino al loro svuotamento, così che possano continuare a essere utilizzate per le immissioni in ruolo.
Il problema pratico, quindi, non riguarda la validità della graduatoria, ma la posizione nello scorrimento. Prima vengono chiamate altre categorie e, spesso, i posti residui non bastano ad arrivare agli idonei del 2020.
Perché gli idonei 2020 non vengono ancora assunti?
Gli idonei 2020 non vengono ancora assunti perché l’ordine di scorrimento delle immissioni in ruolo li colloca dopo altre categorie.
Nella scuola secondaria, le assunzioni avvengono attingendo per quote dalle diverse graduatorie. Agli idonei del 2020 arrivano i posti che restano dopo lo scorrimento dei vincitori di concorso, delle GaE, cioè Graduatorie ad Esaurimento, e delle procedure legate al PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
In pratica, quando i posti residui sono pochi, lo scorrimento si ferma prima di arrivare a loro.
È questo il motivo per cui molti idonei del 2020 lamentano di essere stati superati da candidati provenienti dai concorsi PNRR, banditi successivamente. Hanno superato una selezione precedente, ma vengono chiamati più tardi.
Cosa chiedono i sindacati e perché a Palermo?
I sindacati chiedono lo scorrimento di tutte le graduatorie di merito fino all’esaurimento, così da assumere prima gli idonei già selezionati, invece di procedere con nuovi concorsi.
A Palermo, la FLC CGIL ha sostenuto apertamente la vertenza degli idonei, portandola davanti all’USR Sicilia, Ufficio Scolastico Regionale.
Sul medesimo fronte, a livello nazionale, si è schierata anche l’Anief, che chiede di assumere prioritariamente gli idonei e di superare i limiti al turn-over.
Il punto politico è chiaro: secondo i sindacati, non ha senso lasciare in attesa docenti che hanno già superato un concorso mentre si investono risorse in nuove procedure selettive.
Quali prospettive di assunzione ci sono con gli elenchi regionali?
La novità concreta per gli idonei è rappresentata dagli elenchi regionali, operativi dalle assunzioni dell’anno scolastico 2026/27.
La base normativa è il DL 45/2025, convertito in legge, con attuazione nel DM n. 68 del 22 aprile 2026.
Possono iscriversi agli elenchi regionali, a domanda e in una sola regione, i docenti che hanno superato la prova orale di un concorso bandito dal 2020 in poi, con il punteggio minimo di 70/100 previsto per il superamento della prova, sia per posto comune sia per posto di sostegno.
Attenzione però: gli elenchi regionali non sostituiscono i concorsi e vengono utilizzati solo dopo l’esaurimento delle graduatorie concorsuali.
L’ordine interno segue il criterio cronologico dei concorsi sostenuti, integrato dal punteggio ottenuto.
Per gli idonei 2020, quindi, si tratta di un canale in più, ma resta comunque subordinato ai posti disponibili. La stabilizzazione non è automatica e dipenderà, regione per regione, dai posti effettivamente liberi dopo lo scorrimento delle altre procedure.
Domande frequenti
Gli idonei del concorso ordinario 2020 verranno assunti?
Gli idonei del concorso ordinario 2020 possono essere assunti, ma non esiste una data certa valida per tutti.
Le graduatorie di merito del concorso 2020 sono state rese ad esaurimento e prorogate fino allo svuotamento. Questo significa che continuano a essere utilizzate per le immissioni in ruolo.
L’assunzione dipende però dai posti che restano dopo lo scorrimento delle altre categorie. Per questo motivo, molti idonei 2020 sono ancora in attesa.
Perché gli idonei 2020 sono stati superati dai concorsi PNRR?
Perché l’ordine di scorrimento delle immissioni in ruolo li colloca dopo vincitori e candidati di altre procedure, comprese quelle legate al PNRR, bandite successivamente.
Nella scuola secondaria, le assunzioni attingono per quote dalle varie graduatorie. Agli idonei del 2020 arrivano quindi i posti residui e, quando sono pochi, lo scorrimento può fermarsi prima di raggiungerli.
Cosa sono gli elenchi regionali per gli idonei?
Gli elenchi regionali sono un nuovo canale di assunzione previsto dal DL 45/2025 e attuato dal DM n. 68 del 22 aprile 2026, operativo dalle assunzioni 2026/27.
Può accedervi, a domanda e in una sola regione, chi ha superato la prova orale di un concorso bandito dal 2020 in poi con il punteggio minimo di 70/100.
Gli elenchi vengono utilizzati solo in caso di esaurimento delle graduatorie concorsuali e ordinano i candidati secondo il criterio cronologico e il punteggio ottenuto.
Cosa chiedono i sindacati per gli idonei del concorso 2020?
I sindacati chiedono lo scorrimento di tutte le graduatorie di merito fino all’esaurimento e l’assunzione prioritaria degli idonei già selezionati, invece di procedere con nuovi concorsi.
A Palermo, la FLC CGIL ha sostenuto la vertenza davanti all’USR Sicilia, mentre a livello nazionale l’Anief chiede di assumere prima gli idonei e di superare i vincoli al turn-over.
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