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Ci vediamo in classe! Cosa cambierà in questo anno scolastico

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Si torna in classe, è certo: ormai è definitivo che le lezioni riprenderanno quasi ovunque il 14 settembre, ad eccezione di alcune Regioni che hanno deciso di anticipare o rimandare l’apertura scolastica.

Ma come si torna a scuola e quali sono le novità per questo particolare nuovo anno scolastico? Facciamo una veloce carrellata di tutte le news che stanno circolando in queste ore, facendo un po’ di chiarezza per tutti!

Come si torna a scuola

A settembre si torna in classe, e lo si farà in presenza. Le lezioni riprenderanno quindi con i consueti ritmi scolastici e prendendo in considerazione la didattica digitale solo in certi casi. Infatti, questa potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato solo nella scuola secondaria di secondo grado. Quindi, soltanto in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza per ragioni emergenziali, il ritorno al digitale sarà esteso a tutti gli altri gradi di scuola.

 

Possibilità aperta invece per l’unità oraria delle lezioni: la durata di un insegnamento può infatti essere flessibile e durare anche meno di 60 minuti, purché non si perda neanche un minuto del monte orario previsto. Del resto, la riduzione dell’unità oraria è già adottata in molte scuole fin dal Regolamento sull’Autonomia scolastica (in vigore fin dal 1999).

Più insegnanti per ripartire in sicurezza

In quest’anno eccezionale la riapertura delle scuole sembra avere una sola parola chiave: sicurezza. Per questo sono state destinate molte risorse per impiegare circa 70mila figure professionali in più tra docenti e personale ATA e far fronte così alla necessità dovute alle misure di protezione e sicurezza messe in atto nelle scuole. A stabilirlo non uno, ma ben 2 decreti: il Decreto Rilancio e il Decreto Agosto.

 

In particolare, la priorità di queste risorse sarà data alle scuole dell’infanzia e primaria, che sono anche interessate dal vivo a una delle più importanti novità introdotte dalle nuove graduatorie provinciali per le supplenze. Stiamo parlando della possibilità di assegnare incarichi di supplenza a giovani studenti di Scienze della Formazione Primaria.

 

Ovviamente, questi incarichi saranno assegnati in via prioritaria a docenti abilitati: poiché però è assai probabile che la fascia degli abilitati non soddisfi pienamente la necessità di insegnanti nelle scuole dell’infanzia e primaria, quasi sicuramente verrà data la possibilità agli studenti di fare esperienza e soddisfare così le necessità degli alunni più piccoli. Bisogna comunque precisare che si tratta di iscritti al 3°, 4° o 5° anno del percorso di laurea specifico, e quindi sufficientemente formati per svolgere il ruolo di supplente.

 

Inoltre, è assai probabile che per sopperire alla mancanza di docenti per coprire i posti vacanti, molte segreterie ricorreranno alle MAD, le domande di messa a disposizione che un aspirante docente può inviare tramite candidatura spontanea nelle scuole. Se sei tra questi, scopri di più del servizio Messa a Disposizione di Docenti.it!

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Mascherina: le diverse regole a seconda dei casi

Dopo un primo battibecco con Governo e Regioni, il Comitato Tecnico Scientifico ha alla fine deciso che le mascherine vanno indossate in classe solo nelle situazioni in cui non è possibile garantire il distanziamento fisico di 1 metro. In situazioni di staticità e con il rispetto della distanza può quindi essere abbassata, mentre resterebbe obbligatoria nei “momenti dinamici dove ci sono rischi concreti per gli studenti”, ovvero quando questi ultimi si incontrano e dialogano tra loro durante le pause. Attenzione però a una cosa: la mascherina da utilizzare deve essere quella chirurgica. Bandita quindi quella di stoffa. A questo proposito, la scuola fornirà quotidianamente le mascherine di tipo chirurgico a tutto il personale e agli studenti grazie allo stanziamento di 11 milioni di dispositivi al giorno da parte del Commissario straordinario per l’emergenza. 

 

Il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera anche per la cosiddetta “mascherina trasparente“, utile per la lettura del labiale: potrà quindi essere indossata dagli insegnanti per facilitare la comprensione e il dialogo in caso di alunni non udenti.

 

Nelle scuole dell’infanzia, e quindi per bambini con età inferiore ai 6 anni, non è previsto l’uso delle mascherine, che vanno invece (ovviamente) indossate dal personale. Discorso parzialmente diverso per gli alunni con disabilità.

 

Se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina, non sarà imposto l’obbligo di indossarla. Il personale di sostegno, inoltre, visto il delicato ruolo, potrà indossare anche altri dispositivi di protezione oltre alla mascherina, ad esempio per proteggere occhi, viso e mucose. In ogni caso, le scuole e le famiglie potranno concordare insieme al docente di sostegno le migliori condizioni per garantire la sicurezza di alunni e personale.

Mensa e altri servizi

Scuola non è solo lezioni: ogni anno diversi istituti erogano servizi come mensa, pre e post scuola. 

 

Partiamo quindi smentendo la notizia che non ci sarà la mensa: essa sarà infatti assicurata attraverso la turnazione delle classi. Inoltre, si profila anche la possibilità di consumare il proprio pasto in aula: ovviamente, si dovrà provvedere all’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi.

 

Resteranno attivi anche i servizi di pre e post scuola: le attività saranno infatti strutturate per gruppi stabili e con gli stessi adulti di riferimento, in modo da evitare promiscuità. Lo stesso dicasi per i gruppi nella scuola dell’infanzia, per cui sarà affidato ad ogni gruppo sempre lo stesso personale educativo, questo sempre per semplificare (e garantire maggiormente) l’adozione delle misure di contenimento di eventuali casi di contagio.

 

E per quanto riguarda l’inserimento dei più piccoli nella scuola dell’infanzia? In questo caso l’istituto potrà decidere di utilizzare diverse misure a seconda degli spazi a disposizione: se all’aperto, sarà necessario rispettare il distanziamento tra gli adulti; se in ambienti chiusi, si occuperà della pulizia e dell’aerazione dei locali. L’accesso sarà previsto solo per un genitore o persona maggiorenne delegata dai genitori, sempre nel rispetto delle regole di prevenzione del contagio vigenti. Il che include anche l’uso della mascherina.

 

Sarà quindi una ripartenza all’insegna della sicurezza! Pronti a tornare in classe?

 

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Scritto da Andrea Russo

Mi occupo di formazione del corpo insegnante e credo che una didattica efficace sia di aiuto tanto ai docenti quanto agli studenti. Lavoro con Docenti.it per fornire un’adeguata preparazione a tutti gli insegnanti che vogliono cominciare la loro carriera nel mondo scolastico con consapevolezza e competenza.

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