Che cos’è una classe di concorso ITP e chi è l’insegnante tecnico-pratico?
Una classe di concorso ITP identifica gli insegnamenti pratici e di laboratorio affidati all’Insegnante Tecnico-Pratico. La sigla ITP indica, infatti, il docente che svolge attività didattiche nei laboratori degli istituti tecnici e professionali, per esempio nei settori della cucina, dell’informatica, della meccanica, dell’elettronica, della moda, della chimica e dei servizi di sala e vendita.
L’ITP non si limita a spiegare concetti teorici, ma guida gli studenti durante le esercitazioni e li aiuta a trasformare le conoscenze in competenze operative. Può lavorare autonomamente oppure in compresenza con il docente della disciplina teorica, in base all’organizzazione dell’insegnamento.
Le classi di concorso degli insegnanti tecnico-pratici sono contenute nella Tabella B allegata al DPR 19/2016, successivamente aggiornata dal DM 259/2017 e dal DM 255/2023. I relativi codici iniziano con la lettera “B”.
Quali sono le classi di concorso ITP?
Le classi di concorso ITP comprendono diverse aree di laboratorio. Ogni codice corrisponde a specifici insegnamenti e prevede determinati titoli di accesso.
Tra le più conosciute rientrano le classi dell’area alberghiera ed enogastronomica:
B-19 – Laboratori di servizi di ricettività alberghiera, rivolta principalmente a chi possiede un diploma coerente con il settore dell’accoglienza turistica;
B-20 – Laboratori di servizi enogastronomici, settore cucina, collegata agli insegnamenti pratici di cucina;
B-21 – Laboratori di servizi enogastronomici, settore sala e vendita, relativa alle attività di sala, bar e vendita.
Un’altra classe particolarmente conosciuta è la B-16 – Laboratori di scienze e tecnologie informatiche. A questa si aggiungono le classi dell’area meccanica, elettronica, elettrotecnica, chimica, tessile, agraria, odontotecnica e delle costruzioni.
L’elenco ufficiale comprende tutte le classi della Tabella B, con i relativi titoli di accesso e le eventuali condizioni previste. Per approfondire puoi consultare anche la nostra guida completa sulle classi di concorso:
Requisiti e titoli: che cosa serve per accedere a una classe di concorso ITP nel 2026?
Nel 2026 il diploma tecnico o professionale coerente con la classe di concorso continua a essere un titolo valido per accedere alle procedure concorsuali per ITP bandite entro il 31 dicembre 2026.
La proroga è stata introdotta dall’articolo 4, comma 1-sexies, del Decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito dalla Legge 30 ottobre 2025, n. 164. La norma ha modificato l’articolo 22, comma 2, del Decreto legislativo 59/2017, spostando la scadenza dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026. Il riferimento determinante è la data entro cui viene bandito il concorso, non quella in cui si svolgono le prove. Il testo coordinato è disponibile nella Gazzetta Ufficiale.
Anche l’aggiornamento delle GPS 2026-2028 ha consentito l’accesso alla seconda fascia ITP con il diploma previsto per la relativa classe di concorso, secondo quanto stabilito dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
Non basta, però, possedere un qualsiasi diploma tecnico o professionale. Il titolo deve comparire tra quelli ammessi per la specifica classe di concorso. È quindi necessario controllare la denominazione esatta del diploma, l’indirizzo frequentato e l’eventuale corrispondenza tra vecchi e nuovi ordinamenti.
Che cosa cambia per gli ITP dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027, salvo ulteriori modifiche normative, per partecipare ai concorsi ITP non sarà più sufficiente il solo diploma tecnico o professionale.
Il requisito ordinario previsto dal Decreto legislativo 59/2017 sarà una laurea, anche triennale, oppure un diploma accademico AFAM di primo livello, coerente con la classe di concorso. Potranno essere ammessi anche i titoli riconosciuti equipollenti o equiparati dalla normativa.
Il passaggio ai nuovi requisiti richiederà l’applicazione delle corrispondenze stabilite per le singole classi della Tabella B. Chi possiede soltanto il diploma dovrà quindi controllare attentamente i requisiti indicati nei futuri bandi e nei successivi provvedimenti ministeriali.
Come si sceglie la classe di concorso ITP più adatta?
Per scegliere la classe di concorso ITP bisogna partire dal proprio titolo di studio. La prima domanda da porsi non è quale classe convenga di più, ma a quali classi permetta effettivamente di accedere il diploma posseduto.
Un diploma alberghiero può consentire l’accesso alle classi B-19, B-20 o B-21, a seconda dell’indirizzo e dell’articolazione frequentata. Un diploma di perito informatico o un titolo corrispondente del settore tecnologico può permettere di accedere alla B-16. I diplomi industriali, invece, possono aprire l’accesso alle classi legate alla meccanica, all’elettronica, all’elettrotecnica, alla chimica o ad altri laboratori tecnici.
È importante controllare la denominazione completa del titolo. Diplomi apparentemente simili possono dare accesso a classi diverse. Per esempio, un diploma di ragioniere o perito commerciale senza uno specifico indirizzo informatico non permette automaticamente di accedere alla B-16.
Dopo aver individuato le classi compatibili, conviene valutare la situazione del territorio: il numero di istituti tecnici e professionali presenti nella provincia, gli indirizzi attivati nelle scuole e la disponibilità di supplenze. Una classe molto diffusa a livello nazionale può offrire poche opportunità in una provincia nella quale sono presenti pochi laboratori di quel settore.
Qual è la classe di concorso ITP più conveniente?
Non esiste una classe di concorso ITP migliore in assoluto. La scelta più conveniente dipende dal titolo posseduto, dalla presenza delle scuole sul territorio e dal numero di candidati inseriti nelle graduatorie.
Le classi dell’area alberghiera, come B-19, B-20 e B-21, possono offrire diverse opportunità grazie alla presenza degli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Anche la B-16 di informatica interessa numerosi istituti tecnici e professionali.
Le classi dell’area industriale, come quelle relative alla meccanica, all’elettronica, all’elettrotecnica e alla chimica, possono presentare graduatorie meno affollate in alcune province. Un numero più basso di candidati può aumentare le possibilità di ottenere una supplenza, anche quando le cattedre disponibili sono meno numerose.
La valutazione deve quindi incrociare tre elementi: la validità del titolo, il numero di scuole che attivano quei laboratori e la consistenza delle graduatorie provinciali.
Come si insegna con una classe di concorso ITP?
Per insegnare come ITP si può partecipare ai concorsi, inserirsi nelle GPS oppure candidarsi attraverso gli strumenti utilizzati dalle scuole per coprire i posti rimasti vacanti.
Il concorso rappresenta la procedura ordinaria per accedere al ruolo. Le GPS e le graduatorie d’istituto vengono invece utilizzate per assegnare le supplenze annuali, quelle fino al termine delle attività didattiche e, in alcuni casi, le supplenze temporanee.
Le GPS valide per il biennio 2026-2028 sono disciplinate dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Le domande si sono presentate dal 23 febbraio al 16 marzo 2026. Chi si è inserito può partecipare alle procedure per le supplenze degli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.
Quando le graduatorie non permettono di trovare un docente disponibile, le scuole statali pubblicano gli interpelli. La MAD continua invece a essere utilizzata soprattutto dalle scuole paritarie e, nei casi consentiti, come candidatura spontanea.
Chi è già inserito nelle GPS 2026-2028 può quindi partecipare alle procedure per l’assegnazione delle supplenze e controllare gli interpelli pubblicati dalle scuole. Chi non ha presentato la domanda dovrà attendere il prossimo aggiornamento delle graduatorie, valutando nel frattempo gli interpelli, le candidature alle scuole paritarie e gli eventuali concorsi compatibili con il proprio titolo.
Un ITP può insegnare sul sostegno?
Un insegnante tecnico-pratico può lavorare sul sostegno se possiede la relativa specializzazione, conseguita attraverso il TFA sostegno o un altro titolo riconosciuto.
L’ITP specializzato può inserirsi nella prima fascia delle GPS sostegno per la scuola secondaria di secondo grado e partecipare alle procedure previste per l’assegnazione delle supplenze. In assenza della specializzazione può ricevere incarichi da graduatorie incrociate o attraverso altre procedure, ma non viene considerato docente specializzato.
Domande frequenti
Che cosa significa ITP?
ITP significa Insegnante Tecnico-Pratico. È il docente che svolge attività didattiche nei laboratori degli istituti tecnici e professionali, anche in compresenza con il docente teorico. Le sue discipline appartengono alle classi di concorso della Tabella B.
Quali sono le classi di concorso ITP più richieste?
Tra le classi ITP maggiormente presenti nelle scuole rientrano la B-16 di informatica e le classi dell’area alberghiera: B-19 per l’accoglienza turistica, B-20 per la cucina e B-21 per sala e vendita.
Anche le classi relative a meccanica, elettronica, elettrotecnica e chimica possono offrire buone opportunità, soprattutto nelle province in cui le graduatorie risultano meno affollate.
Fino a quando si può partecipare ai concorsi ITP con il solo diploma?
Il diploma tecnico o professionale coerente resta valido per partecipare ai concorsi ITP banditi entro il 31 dicembre 2026. La proroga è stata introdotta dal Decreto-legge 127/2025, convertito dalla Legge 164/2025.
Il diploma deve essere espressamente previsto tra i titoli di accesso alla classe di concorso scelta.
Che titolo servirà agli ITP dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027, salvo nuove modifiche normative, per partecipare ai concorsi ITP servirà una laurea, anche triennale, oppure un diploma accademico AFAM di primo livello, coerente con la classe di concorso. Saranno ammessi anche eventuali titoli riconosciuti equipollenti o equiparati secondo la normativa.
Un ITP può insegnare sul sostegno?
Sì. Un ITP che consegue la specializzazione sul sostegno può insegnare sui relativi posti nella scuola secondaria di secondo grado e inserirsi nella prima fascia delle GPS sostegno.
Anche un ITP non specializzato può ricevere una supplenza sul sostegno quando le graduatorie degli specializzati risultano esaurite, ma l’incarico non equivale al conseguimento della specializzazione.
Come si sceglie la classe di concorso ITP corretta?
Bisogna innanzitutto verificare a quali classi dia accesso il proprio diploma, consultando le tabelle ministeriali. Successivamente conviene valutare il numero di scuole che attivano quei laboratori nella provincia scelta e la consistenza delle relative graduatorie.
La classe più conveniente è quella che combina tre condizioni: titolo di accesso valido, presenza di scuole sul territorio e richiesta di supplenti.
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Classi di concorso 2026: quali sono le più richieste?
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