Come diventare insegnante: la nuova riforma reclutamento dal 2022
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Come diventare insegnante?
Le regole cambieranno: il MIUR sta lavorando ad una riforma per il reclutamento dei docenti.

Sono previste ben 70 mila nuove assunzioni entro il 2024.

Ma che cosa cambierà, nello specifico?

Riforma 2022/24: novità su come diventare insegnante

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede una serie di riforme per la scuola.

Tra queste, si parla di una riforma mirata al reclutamento degli insegnanti e, sostanzialmente, ad una modifica della normativa su come diventare insegnante.

Questo cambiamento è mirato al miglioramento della formazione degli insegnanti,
così come alla stabilizzazione e copertura delle cattedre della scuola.

In particolare, gli obiettivi riguardano:

  • il rinnovamento dei concorsi scuola
  • il rafforzamento dell’anno di formazione e prova degli aspiranti docenti
  • l’introduzione della formazione continua in servizio

In parte la riforma ha preso luogo con le modifiche di semplificazione apportate ai concorsi scuola, ma deve ancora ultimarsi.

Il sistema del reclutamento insegnanti dovrebbe cambiare entro l’anno,
tanto che si parla di 70 mila nuove assunzioni entro il 2024.

E per quanto riguarda i requisiti per diventare insegnante?

Requisiti e nuove regole

La riforma apporterà nuove regole per diventare insegnanti e il percorso di formazione cambierà.

Al momento non si hanno certezze e mancano ancora aggiornamenti per i precari, ma…

… Sono state formulate le seguenti ipotesi.

Che cosa servirà per diventare insegnanti?

Sarà necessario possedere l’abilitazione all’insegnamento,
ovvero aver conseguito 60 CFU nel settore pedagogico,
di cui 24 nella formazione pratica (tirocinio).

I concorsi saranno semplificati: valutazione dei titoli e prova scritta computer-based.
Al termine dei concorsi, sarà stipulata una graduatoria al fine di coprire tutti i posti vacanti e disponibili.

E il periodo di formazione e prova?

Tutti gli inseriti in graduatoria affronteranno il periodo di formazione annuale nella formula “on the job”
(teoria e pratica) e dovranno affrontare la prova finale.

Se la prova sarà superata, il docente è immesso in ruolo a tempo indeterminato.

Per tutto ciò che riguarda questa nuova riforma, dobbiamo rimanere in attesa di aggiornamenti da parte del MIUR.

Ma parliamo invece del presente.

Che cosa serve ad un aspirante docente oggi, per diventare insegnante?

Ne parliamo nel prossimo paragrafo.
Continua a leggere.

come diventare insegnante

Come diventare insegnante oggi: Laurea e 24 CFU

Prima abbiamo visto quale riforma aspetta gli aspiranti docenti che, in futuro, vorranno intraprendere il percorso per diventare insegnante.

Ma…

Dal momento che si tratta di una riforma futura, che attualmente, non è ancora stata approvata, il percorso per diventare docente, in questo momento, rimane lo stesso.

Ovvero:

per poter diventare insegnante e inserirsi nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS)
è necessario essere in possesso della Laurea magistrale (Specialistica o Vecchio ordinamento)
e dei 24 CFU.

Se non sei in possesso di questi requisiti indispensabili, attualmente, non puoi inserirti in graduatoria e ambire alla carriera di docente.

E, di conseguenza, non puoi nemmeno usufruire del nuovo protocollo InCattedra, un servizio esclusivo firmato Docenti.it, che ti consentirà di aggiornare il tuo posizionamento al meglio, scoprendo su quale provincia potrai ottenere maggiori chance di una convocazione da graduatoria.

Ed è questa la tematica che vogliamo approfondire nel prossimo paragrafo.
Continua a leggere.

Riapertura graduatorie GPS: come aggiornare il tuo posizionamento

Il prossimo aggiornamento graduatorie GPS è imminente.

Ne abbiamo già parlato in numerosi articoli del nostro blog, ma vogliamo ribadirti quanto sappiamo di preciso: non possiamo comunicarti una data effettiva di riapertura…

… E nemmeno un periodo in cui questo avverrà.

Questo perché il Miur non ha ancora stabilito quando avverrà di preciso il prossimo aggiornamento graduatorie.

Per il momento sappiamo solamente che le graduatorie riapriranno nel 2022.
O meglio: tu sai solo questo.

Questa è l’unica cosa della quale il sistema scolastico ti sta mettendo al corrente.

Per il resto tutto tace.
Tutto vive nell’ombra e tu, da neolaureato o aspirante docente, sei costretto a muoverti alla cieca, senza sapere dove stai andando.
Sei obbligato a rimanere sempre sull’attenti, senza sapere bene quando le graduatorie riapriranno e senza sapere, in effetti… come muoverti.

Non sei un po’ stanco di questo?

Non sei un po’ esasperato dal dover restare sempre in attesa che il Ministero faccia un passo
e ti indichi la strada che devi percorrere...
… Per ottenere poi una cosa che dovrebbe essere tua di diritto:
un’indicazione precisa e chiara su ciò che devi fare per diventare insegnante.

Per riuscire ad ottenere il posto di lavoro per il quale hai studiato tanti anni.

Non vorresti capire, una volta per tutte, cosa devi fare, senza rimanere sempre in attesa che qualcuno te lo dica?

Se è vero che le graduatorie scuola riapriranno quest’anno, è anche vero che la loro data di riapertura non ti verrà comunicata in anticipo.
Questo è un dato di fatto, del quale puoi star certo.

Accadrà sicuramente come negli anni passati: le graduatorie verranno aggiornate
e il Miur comunicherà la data di riapertura poche settimane prima che questo avvenga.

E come puoi evitare che questo spiacevole fatto accada?

Non puoi.
Perché questo è il modus operandi del sistema scolastico.

Però…

Puoi fare in modo che questa situazione non ti colga di sorpresa. Totalmente impreparato.

Puoi essere tu il primo a portarti avanti.
Puoi essere tu il primo a decidere di seguire un percorso specifico, creato su misura per te, che ti consenta di partire dalla tua situazione attuale e di… trasformarla.

In questo modo, potrai non solo vedere quale posizione occupi attualmente in graduatoria…
… Ma anche quale potresti occupare in futuro, una volta che tu avrai capito quali sono i passi
che devi ancora compiere (e che ti mancano) per ottenere un ottimo posizionamento…

… E una volta che avrai visto con i tuoi occhi su quali province
potrai ottenere una migliore posizione per la tua Classe di Concorso!

E come puoi ottenere queste importanti informazioni?

Grazie alla strategia di InCattedra.

Scopri la strategia migliore per inserirti in graduatoria

Non sai che cos’è InCattedra?

Continua a leggere.
Te lo spieghiamo subito.

come diventare insegnante

Strategia e provincia: come puoi posizionarti al meglio?

Strategia, punteggio e provincia sono i cardini
che aprono le porte ad un incarico di supplenza.

Questo è il modo in cui possiamo definirli e questo è esattamente l’unico modo in cui ti consigliamo di vedere questi aspetti.

Perché se non ti rendi conto dell’importanza che hanno questi tre elementi, tu non solo non riuscirai ad ottenere incarichi di supplenza quest’anno…

… Ma nemmeno l’anno prossimo, dal momento che le graduatorie provinciali, da quest’anno, avranno validità biennale.

E non ottenere convocazioni per due anni di fila sai che cosa significa?

Zero possibilità di lavorare… e di guadagnare uno stipendio.

Dal momento che siamo sicuri che tu non voglia assolutamente che questo accada, devi agire di conseguenza.
Ovvero: devi muoverti con un metodo.

E devi farlo anche subito, dal momento che le graduatorie potrebbero riaprire a breve e all’improvviso.

Agire con un metodo significa dotarsi di una strategia.
Un piano d’azione mirato, che possa analizzare la tua situazione attuale…

… E darti indicazioni precise per trasformarla in meglio.

Ma ecco un’altra cosa che devi fare: valutare il tuo posizionamento su diverse province.

La questione “provincia” è ben più importante di quanto si pensi, anzi: se, fino ad ora, hai sempre trascurato questo aspetto, ti consigliamo di prenderti qualche minuto per pensare attentamente su quale provincia vorresti inserirti in graduatoria quest’anno.

Perché (e siamo molto sicuri di quello che ti stiamo per dire),
dalla scelta della provincia dipenderà una buona parte dell’occasione che avrai di una convocazione.

In breve: l’occasione per una convocazione da graduatoria sei tu a creartela.

E in che modo?

Decidendo se attivare il protocollo InCattedra oppure no.

Ma che cos’ha questo servizio di così miracoloso, tale da permetterti di migliorare notevolmente la tua posizione in graduatoria?

Adesso cerchiamo di spiegarti meglio.

Solo attivando InCattedra tu avrai:

  • una consulenza telefonica personalizzata di un’ora con uno dei nostri consulenti esperti;
  • potrai capire qual è il tuo punto di partenza e delineare un percorso su misura per te, che ti porti a migliorare la tua situazione attuale;
  • potrai valutare la tua Classe di Concorso migliore, la più completa alla quale il tuo titolo di studi conferisce accesso;
  • inoltre, otterrai una proiezione delle 6 province dove otterrai un posizionamento migliore.

Come puoi ben capire, stiamo parlando di un servizio che può davvero portarti notevoli risultati positivi…
… Esattamente come è successo già a tantissimi altri docenti che si sono rivolti a noi per migliorare le proprie possibilità di convocazioni da graduatoria.

Il servizio, ovviamente, non è gratuito (altrimenti non si chiamerebbe nemmeno “servizio”): il suo costo è di 97 euro.

Attento, qui: stiamo parlando di una cifra veramente irrisoria, se pensi che potrebbe davvero portarti all’ottenimento di un incarico di supplenza.

Docenti.it si occupa da oltre 6 anni di aiutare neolaureati
e aspiranti docenti ad entrare nel mondo scuola.

In tutto questo tempo abbiamo aiutato migliaia di aspiranti docenti a diventare, finalmente, insegnanti.

Il prossimo, potresti essere tu.

Se vuoi davvero raggiungere questo scopo nella tua vita,
ti consigliamo seriamente di pensare al nostro servizio InCattedra…

… E di non perdere altro tempo.

Scopri le migliori province dove posizionarti al meglio

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