Come diventare insegnante: ecco il primo passo da compiere

Come diventare insegnante: ecco il primo passo da compiere
Condividi l'articolo

Come diventare insegnante se non hai ancora tutti i requisiti necessari?

Puoi farlo: con la domanda di Messa a Disposizione.

E il momento migliore per candidarti è ora.

Scopri perché.

Come diventare insegnante: i passi da compiere

Quest’oggi vogliamo parlarti di un argomento che sta molto a cuore a noi (che da anni ci occupiamo di introdurre laureati e aspiranti docenti all’interno del mondo scuola) e anche a tutti coloro che hanno questa aspirazione molto importante:

diventare insegnante.

Se sei un neolaureato o un aspirante docente che vorrebbe introdursi nel mondo scuola ma non sa ancora come fare, allora resta con noi e continua a leggere!

Perché questo articolo è stato scritto apposta per te, al fine di educarti su quale sia la strada migliore che tu puoi perseguire in questo momento.

Se, invece, sei già un docente inserito in graduatoria, o vorresti inserirti per il prossimo aggiornamento 2022, allora ti rimandiamo a questo articolo.

Come stavamo dicendo, diventare insegnante è il sogno di molti: peccato però che questa ambizione non sia più così semplice da realizzare.

Vi ricordate i bei tempi lontani, quando bastava un diploma abilitante
per diventare docente e accaparrarsi una cattedra?
Ecco, ad oggi il percorso è leggermente più complesso.

Infatti, ad oggi un docente per arrivare a definirsi tale (e conseguire l’abilitazione alla professione), deve studiare, studiare e ancora… studiare.

Nel mezzo, poi, troviamo un susseguirsi di sfortunati eventi, tra i quali: i decreti che cambiano in continuazione, concorsi che escono (ma non si sa quando), un sistema scolastico che fa acqua da tutte le parti e non riesce a darti indicazioni chiare su come muoverti…

… Per fortuna, per questo esistiamo noi!

Infatti, la nostra missione, da 6 anni a questa parte, è proprio quella di aiutare laureati o aspiranti docenti ad entrare nel mondo scuola.

Fino ad ora, siamo riusciti a introdurre oltre un milione di docenti come supplenti.

E come ci siamo riusciti?

Con la domanda di Messa a Disposizione.

Vediamo nello specifico che cos’è e perché dovresti inviarla proprio in questo periodo dell’anno per avere maggiori possibilità di ottenere una supplenza!

Continua a leggere.

Messa a Disposizione: a cosa serve

Per te che sei ancora un neofita dell’argomento, cominceremo dalle basi.

La domanda di Messa a Disposizione è un curriculum informale che un candidato può inviare agli istituti della provincia nella quale vuole candidarsi come docente o personale ATA (il personale Amministrativo, tecnico e ausiliario scolastico).

A che cosa serve la domanda di Messa a Disposizione (MAD)?

Semplicemente, a permetterti di ottenere una supplenza,
breve o lunga (che ricopra l’intero anno scolastico).

In effetti, detta così sembra proprio semplice…
… E invece non lo è.

O meglio: non è complicato compilare o inviare una MAD, a patto che tu ti avvalga di una piattaforma in grado di inviarla automaticamente a tutti gli istituti (di questo parleremo nel prossimo paragrafo).

La cosa complicata, ad oggi, è fare in modo che la tua MAD venga notata tra un milione di altre.

Ebbene si, come già ti avevamo anticipato, sono in molti oggi a compiere questo passo…

… Questo perché molti hanno capito che, al momento,
il primo passo da compiere per ambire ad ottenere incarichi di supplenza è proprio questo.

Quello di candidarsi nelle scuole con la MAD.

Per poterti avvantaggiare rispetto agli altri candidati, però devi essere più furbo.

Ovvero: devi munirti di una strategia.

Adesso ti spieghiamo meglio.

come diventare insegnante

La strategia vincente per ottenere incarichi di supplenza con la MAD

Dal momento che sono in tanti a candidarsi con la domanda di Messa a Disposizione, le scrivanie delle segreterie scolastiche sono sempre piene di queste candidature, a tal punto che non sanno più che farsene.

Per poter fare in modo che la tua MAD risalti in mezzo alle altre, come un diamante in mezzo al deserto, devi per forza munirti di una strategia.

Quella di cui noi ti parleremo qui riguarda proprio questo periodo dell’anno: gennaio.

Gennaio rappresenta un momento molto favorevole per inviare la tua MAD.

Questo perché?

Devi sapere che molti dei docenti che si trovano al centro-nord Italia, in realtà provengono dal sud: di conseguenza, le ferie natalizie rappresentano un lasso di tempo durante il quale questi docenti fanno ritorno alle loro famiglie.

E li si fermano almeno fino alla prima metà di gennaio.
Se non oltre.

Ed è proprio in quel momento di ritardo che riguarda i docenti che ancora non hanno intenzione di tornare al lavoro, che entri in campo tu.

Infatti, nelle prime due settimane di gennaio, generalmente le segreterie scolastiche ricominciano la caccia al supplente, al fine di arruolare aspiranti docenti che ricoprano le cattedre vacanti.

Di conseguenza (rullo di tamburi)…

… Gennaio è sicuramente il momento più favorevole per inviare la tua MAD
e ottenere convocazioni.

Invia la tua MAD online

Invia la MAD con Docenti.it: i vantaggi

Per poterti candidare adesso e ottenere il massimo dalla tua domanda di Messa a Disposizione, però, deve esserti chiara fin da subito una cosa:

non puoi inviare la tua MAD da solo.

Inviare la tua domanda di Messa a Disposizione in maniera autonoma si può fare ed è gratuito: te lo diciamo fin da subito perché non vogliamo mentirti su questo.

Di conseguenza, potresti effettivamente inviare la tua MAD da solo.

Ma questo cosa comporterebbe?

Prima di tutto, un enorme dispendio di energie da parte tua: questo perché dovresti cercare i siti di ogni singolo istituto e compilare e inviare lì la tua MAD.

Il che, può anche andare bene se decidi di candidarti su una provincia piccola: ma pensa se dovessi candidarti su una provincia enorme come Roma.
Hai idea di quanto tempo impiegheresti a cercare tutti gli istituti nei quali inviare la domanda?
Un mese, se non di più.

Altra cosa che devi tenere in considerazione: se compili la tua MAD in maniera autonoma rischi di fare errori dei quali potresti pentirti.
Questo significa che capita sempre di fare qualche errore di compilazione durante l’invio della MAD (ad esempio: sbagliare ad inserire la Classe di Concorso o le certificazioni conseguite).

E se sbagli a compilare la tua MAD vai incontro ad una sola conseguenza:
la tua domanda verrà scartata
e tu non verrai convocato ad insegnare.

Di conseguenza, resterai un disoccupato.
Ci dispiace comunicartelo in questa maniera così brutale, ma è essenziale che tu capisca.

Ovviamente, c’è un’alternativa all’inviare la MAD in maniera autonoma.

L’alternativa è:

compilare e inviare la MAD con Docenti.it.

Invia la tua MAD online

La procedura non è gratuita: anche qui, vogliamo essere sinceri fin da subito.
Di conseguenza, i vantaggi che otterrai saranno senz’altro superiori a quelli che avresti ottenuto inviando la tua MAD da solo.

Infatti, se deciderai di affidarti a noi, puoi star certo che:

  • dopo aver compilato la tua MAD sul nostro portale, sarai ricontattato entro 24H lavorative da uno dei nostri consulenti esperti, che riepilogherà la tua MAD;
  • la tua domanda sarà corretta da qualunque errore, in modo tale da essere perfetta per gli istituti che la riceveranno;
  • verrà inviata automaticamente a tutti gli istituti della provincia da te selezionata;
  • riceverai un report dove verranno indicati i contatti delle scuole che hanno ricevuto la tua candidatura, in modo tale che tu possa chiamarli e accertarti dell’efficenza del nostro servizio;
  • inoltre, il servizio è tutelato dalla garanzia Soddisfatti o rimborsati: questo significa che se non riceverai un servizio adeguato, la tua MAD ti verrà rimborsata.
    Nota bene: il rimborso non è previsto in caso tu non venissi convocato dalle scuole: la chiamata o meno dagli istituti dipende esclusivamente da loro, non da noi.

Ecco, siamo arrivati al termine di questo articolo.

Abbiamo sviscerato a fondo la modalità con la quale puoi diventare insegnante: il primo passo lo abbiamo visto ed è quello di inviare la domanda di Messa a Disposizione nelle scuole!

Adesso, il secondo passo tocca a te.
Cos’hai deciso di fare?

Invia la tua MAD online

Leggi anche:

Photo credit: Pixabay

author-avatar

Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it