Messa a Disposizione: 3 consigli utili per rendere efficace la tua MAD

La domanda di Messa a Disposizione rappresenta, da sempre, uno strumento utile ed efficace che ti consente di ottenere incarichi di supplenza nelle scuole.

Per poterne usufruire al meglio, è opportuno munirsi della strategia giusta, che ti consenta di massimizzare le tue possibilità.

Vediamo nel dettaglio in che modo puoi utilizzare questo strumento.

Come funziona Messa a Disposizione

La domanda di Messa a Disposizione (MAD) è un curriculum con il quale un docente, un neolaureato o un diplomato può candidarsi come supplente negli istituti pubblici.

Dal momento che questo strumento viene utilizzato da molti aspiranti docenti o personale ATA per candidarsi nelle scuole, è inevitabile che numerose candidature approdino sulle scrivanie dei Dirigenti Scolastici.

Da questo ne deriva un fatto che è bene considerare fin da subito: non tutti coloro che si candidano per incarichi di supplenza possono essere convocati.

Questa, purtroppo, è una verità con la quale tutti gli aspiranti docenti e ATA devono fare i conti ogni anno.

Essere convocati dalle scuole non è così semplice.
Ma non è assolutamente impossibile.

Esistono infatti delle strategie da mettere in atto ogniqualvolta si decide di candidarsi con l’utilizzo della MAD.
Strategie che, se usate nella maniera più opportuna, possono condurti verso una convocazione sicura.

In questo articolo vediamo 3 consigli utili per rendere la tua MAD efficace e ottimale.

Leggi di più: La Messa a Disposizione funziona davvero?

Cosa scrivere nella Messa a Disposizione

Prima di tutto, vediamo in che modo si compone una domanda di Messa a Disposizione.

Ogni qualvolta ti ritroverai a compilare una MAD, ti verranno richiesti:

  • dati anagrafici;
  • titoli di studio (diplomi o lauree che diano accesso ad almeno una classe di concorso);
  • certificazioni conseguite che diano punteggio;
  • eventuali esperienze svolte negli istituti scolastici (supplenze).

Se decidi di compilare la tua MAD in maniera autonoma (tanto per essere sinceri: puoi farlo ed è assolutamente gratuito), fai attenzione: una scorretta compilazione della domanda può portarti ad un solo risultato.

Essere irrimediabilmente scartato dai Dirigenti Scolastici.

In parole povere: se sbagli a compilare la tua MAD, non verrai mai convocato per incarichi di supplenza.

Pensi che sia impossibile sbagliare ad inserire i dati su una domanda di Messa a Disposizione?

È proprio qui che ti sbagli: perché moltissimi aspiranti docenti o ATA commettono varie tipologie di errori durante questo procedimento.

Molti, infatti, sbagliano ad inserire le certificazioni, credendo che diano punteggio, quando non è così. Altri, poi, commettono un errore ancor più grande: sbagliano ad inserire la loro Classe di Concorso.

Sbagliare ad inserire i dati durante la compilazione della MAD è più semplice di quanto non si pensi.
Per questo motivo, è assolutamente sconsigliato inviare la MAD in maniera autonoma.

È vero che la MAD può essere compilata da soli e in maniera gratuita, ma è anche vero che se ti affidi ad una piattaforma specializzata in questo, avrai a disposizione un team di consulenti esperti che controllerà la tua MAD in ogni sua forma, ripulendola da qualsiasi imperfezione.

Questo ne garantirà la ricezione certa e sicura negli istituti scolastici.

Ti potrebbe interessare? Con la domanda di Messa a Disposizione è possibile candidarsi nelle scuole paritarie?

Quando scade la Messa a Disposizione

Altro punto da chiarire: la domanda di Messa a Disposizione non ha scadenza.

Può essere inviata durante tutto l’arco dell’anno senza che vi siano limiti temporali.
Però, è bene chiarire quanto segue: esistono periodi più favorevoli all’invio della tua domanda di Messa a Disposizione.

Ovvero: periodi dove le scuole riprendono un’agguerrita ricerca di docenti, per andare a sopperire alle cattedre vacanti.

Ecco, cerca di prestare attenzione a questo punto perché è molto importante: è durante questi periodi dell’anno che dovrai farti avanti e candidarti inviando la tua MAD.

Ovviamente, se tu dovessi scegliere la via dell’indipendenza (e inviare la tua MAD da solo), dovrai munirti di tanta pazienza ed energia: inviare la propria MAD in più periodi dell’anno richiede moltissimo tempo da parte tua, in quanto dovrai, tutte le volte, andare a ricercare i form delle singole scuole e compilarli tutti, uno per uno.

Se decidessi, invece, di affidarti ad una piattaforma che lo fa di professione, avrai la possibilità di usufruire di MAD Plus: un servizio che programma 3 invii della tua MAD nei periodi più favorevoli dell’anno.

Tutto questo avviene senza che tu debba muovere un dito.

Leggi di più: Messa a Disposizione: 5 periodi migliori per inviarla.
messa a disposizione
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Come mandare Messa a Disposizione

Veniamo ora al terzo e ultimo punto che volevamo affrontare con questo articolo.

In che modo inviare la tua domanda di Messa a Disposizione per candidarti negli istituti scolastici.

Come ti abbiamo già anticipato, inviare la tua MAD in maniera autonoma è sconsigliabile, per diversi motivi:

  • devi essere tu a ricercare tutti i siti delle singole scuole in cui vuoi candidarti e compilare il loro form singolarmente (pensa se volessi candidarti in una provincia grande come Milano: in pratica, impiegheresti solo un mese a fare la domanda in pochissime scuole!);
  • correresti il rischio di non sapere se i dati che hai inserito riguardo i tuoi percorsi di studi siano effettivamente corretti: in questo modo, corresti anche il rischio di non essere proprio considerato;
  • inoltre: sprecheresti tempo ed energie inutilmente, inviando la tua domanda in periodi sbagliati, senza avere la minima idea di quando le scuole cercheranno supplenti.

Per questo motivo, noi di Docenti.it vogliamo che tu affronti questo procedimento nel modo più corretto per te, al fine di consentirti l’ingresso nel mondo scuola.

A questo proposito…

Ti riepiloghiamo qui i 3 consigli che ti abbiamo appena dato:

  1. usufruisci di un servizio che ti consenta un corretto riepilogo della tua MAD, in modo tale da renderla priva di qualsiasi errore di compilazione;
  2. scegli di inviarla nei periodi più favorevoli dell’anno, con l’utilizzo di MAD Plus e su più province: in questo modo, massimizzerai le possibilità di ottenere una supplenza;
  3. tieni aperta la possibilità di candidarti anche per il sostegno: è molto frequente, infatti, la ricerca di insegnanti sul sostegno da parte degli istituti. In questo modo, avresti maggiori possibilità di ottenere convocazioni.

Dopo averti dato queste 3 importantissime dritte per poterti candidare al meglio nelle scuole, non ci resta che darti un ultimo consiglio: affidati a Docenti.it per l’invio della tua Messa a Disposizione.

Perché diciamo questo?

Perché Docenti.it invia la tua MAD in tutti gli istituti della provincia da te scelta, consegnandoti anche un report che indichi i contatti di tutti questi istituti: in questo modo sarai certo che la tua MAD sia arrivata a destinazione perché sarai tu a poter controllare di persona, contattando le scuole.

Inoltre, la nostra piattaforma ti inserisce sull’Elenco Nazionale Supplenti, dove 12mila istituti (pubblici e privati) sono sempre a caccia di nuovi supplenti a cui attingere, in caso di necessità.

Affidandoti a Docenti.it avrai la strada spianata.

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