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Come ottenere punti per l’aggiornamento graduatorie

Uno dei modi per lavorare nelle scuole come insegnanti è attraverso le graduatorie. Queste sono il canale principale da cui gli uffici scolastici chiamano in servizio i docenti per affidare loro degli incarichi di supplenza. Per lavorare tramite le graduatorie contano 2 cose: in primis, avere tutte le carte in regola per l’iscrizione in occasione del prossimo aggiornamento graduatorie. Ma, come vedremo presto, molto importante è anche il proprio curriculum di studi ed esperienze, determinante per ottenere una buona posizione in graduatoria. Che cosa significa? Scopriamolo insieme!

Aggiornamento graduatorie e punteggi: come funzionano

Di solito, l’aggiornamento graduatorie avviene ogni tre anni.
Ma cosa sono le graduatorie docenti? Ne esistono di diverse tipologie:

  •  GaE: sono le Graduatorie a Esaurimento in cui sono iscritti i docenti con abilitazione all’insegnamento;
  • GPS: sono le nuove Graduatorie Provinciali per le Supplenze introdotte nel 2020 per l’assegnazione di supplenze di lunga durata. Suddivise in due fasce distinte per i docenti con abilitazione (ma non iscritti nelle GaE) e non abilitati, contengono la lista di iscritti in base alle diverse classi di concorso e a una sola provincia di riferimento;
  • GI: sono le Graduatorie d’Istituto per l’assegnazione di supplenze brevi, divise in tre fasce distinte: si basano sui 20 istituti indicati dai docenti iscritti nelle GPS all’interno della provincia scelta. 

Indipendentemente dal nome e dai diversi requisiti, le graduatorie docenti hanno tutte lo stesso meccanismo di base. Possiamo immaginarle come delle classifiche in cui i candidati si posizionano in base al loro punteggio. Quale punteggio, ti chiederai? Semplice: il punteggio determinato dal loro bagaglio di competenze ed esperienze.

A stabilire il nesso tra curriculum e punteggio ci pensano le tabelle di valutazione dei titoli del MIUR: delle vere e proprie “schede di valutazione” che il Ministero rende note ad ogni nuovo aggiornamento graduatorie. Queste, di solito, prendono in considerazione:

  • i titoli di studio, ovvero la laurea conseguita e il relativo voto, ma anche diplomi, master e certificazioni post laurea;
  • i titoli di servizio, ovvero i giorni di servizio prestato come supplente. 

Ad ogni titolo sono quindi associati specifici punti. Ed ecco a cosa servono questi punti: i candidati che ne avranno di più si posizioneranno nelle posizioni più alte della “classifica”, e avranno più chance di ricevere una convocazione, perché saranno chiamati per primi rispetto ai candidati nei posti più in basso!

Aumentare punti con i titoli di servizio

Avere molti punti è cruciale per aumentare le opportunità di lavoro nel mondo della scuola! 

La prima cosa su cui investire se si vuole accrescere il punteggio è senza dubbio l’esperienza. Lavorare come supplente permette infatti di maturare i “titoli di servizio” che prevedono il rilascio di determinati punti, secondo questo schema:

  • 16 giorni continuativi: 1 punto
  • 16-45 giorni: 2 punti
  • 76-105 giorni: 6 punti
  • 106-135 giorni: 8 punti
  • 136-165 giorni: 10 punti
  • 166 giorni in poi: 12 punti

Se si è già iscritti in graduatoria è facile capire come ottenere un incarico di lavoro: bisognerà infatti attendere la convocazione. Ma cosa succede se invece non si è ancora iscritti nè nelle GPS nè nelle GI o se le convocazioni non arrivano?

La risposta è semplice: si può ricorrere alle domande di Messa a Disposizione! Le MAD sono delle candidature spontanee che possono essere consegnate direttamente negli istituti: possono essere impiegate anche da chi è già iscritto in graduatoria secondo l’ultima circolare del MIUR

Sia MAD sia graduatorie fanno ottenere punteggio. Non farti troppe domande, quindi, e utilizza entrambi gli strumenti. L’importante è lavorare, fare esperienza e ottenere sempre più punti in vista del prossimo aggiornamento graduatorie!

Vuoi fare esperienza nelle scuole ma pur essendo iscritto in graduatoria non hai ancora ricevuto una convocazione? Oppure non sei iscritto nè in GPS nè in GI? Ricorri ai vantaggi della MAD con il servizio online di Docenti.it!

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Ottenere più punti con la formazione

Un altro modo per arrivare preparati (e con più punti) all’aggiornamento graduatorie è frequentare master, corsi di perfezionamento o anche ottenere certificazioni linguistiche e informatiche, secondo il seguente schema:

  • I master e i corsi di perfezionamento fanno ottenere 1 punto in più in graduatoria;
  • La specializzazione in italiano L2 vale ben 3 punti;
  • Le certificazioni informatiche fanno ottenere un punteggio pari 0,5 punti per singola certificazione. Si possono accumulare fino a quattro titoli, allora i punti salgono in totale a 2; 
  • Le certificazioni linguistiche permettono il riconoscimento di punteggio diverso a seconda del livello di conoscenza della lingua. Un livello B2 fa conseguire 3 punti; con un C1 si ottengono 4 punti, mentre con il livello C2 se ne possono maturare addirittura 6.

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Fare la scelta giusta per il prossimo aggiornamento graduatorie

L’aggiornamento graduatorie è un momento molto importante. Arrivare preparati e con un curriculum di tutto rispetto è però solo parte dell’opera. Infatti, oltre a calcolare il tuo punteggio, bisogna valutare altri aspetti cruciali, come ad esempio la provincia in cui ci si vuole iscrivere, o ancora la classe di concorso per cui si vuole concorrere!

Alcune province, infatti, sono più gettonate di altre. Lo stesso di può dire per le classi di concorso. Fare una scelta oculata dell’una e dell’altra determina le chance di ottenere con più facilità una convocazione per una supplenza

Certo non è facile calcolare tutti questi aspetti. Prima di tutto, bisognerebbe sapere quali sono le province con più aspiranti supplenti. Non solo: bisognerebbe anche capire quali sono i punteggi degli altri candidati, e scoprire di conseguenza la propria ipotetica posizione in graduatoria. Confrontare punteggi e valutare vie alternative è una fase importantissima prima del vero e proprio aggiornamento graduatorie!

Per fortuna, Docenti.it ha elaborato un pratico tool online grazie a cui si possono effettuare tutti questi calcoli in modo semplice, veloce e garantito. Già oggi, quindi, un aspirante docente può farsi un’idea delle proprie opportunità di lavoro grazie al prossimo aggiornamento graduatorie! Cosa aspetti a provarlo?

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Roberta Lucarelli

Un argomento complesso come le graduatorie merita di essere spiegato in modo esaustivo. Il mio obiettivo è avere sempre una visione chiara del tema “graduatorie”. Penso che gli aspiranti docenti che ogni anno si impegnano per raggiungere il proprio sogno sia quello di avere delle risposte il più possibile puntuali e aggiornate.