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Docente ITP: come diventare insegnante con il diploma

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Sono tante le persone che sperano di lavorare nel mondo della scuola, ma capire quali sono i requisiti per farlo a volte è una vera e propria giungla. Ad esempio, molti si chiedono se è possibile diventare insegnante con il diploma o se invece è sempre necessaria una laurea. La risposta è più semplice grazie a Docenti.it e a questa guida dedicata a una speciale categoria di insegnanti che lavora nella scuola secondaria: il docente ITP!

Chi sono i docenti ITP

Esistono molte tipologie di docenti che lavorano negli istituti italiani. Tra questi rientrano anche gli ITP

ITP è una sigla che sta per Insegnante Tecnico Pratico: si tratta di un insegnante che vanta competenze specifiche tecnico-pratiche più che teoriche, e che si colloca quindi all’interno dei laboratori delle scuole secondarie, soprattutto gli istituti professionali.

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Il fatto che il docente ITP lavori in laboratorio, spesso in compresenza all’insegnante che detiene la cattedra di specifiche materie, fa credere a molti che gli ITP siano solo degli assistenti. Non è affatto così: i docenti ITP sono dei veri e propri insegnanti che gestiscono l’attività di insegnamento e collaborano con i colleghi nella definizione delle unità didattiche, della valutazione e persino dello scrutinio finale.

Requisiti per diventare docente ITP

Un docente ITP è un insegnante a tutti gli effetti, ma ha qualcosa di diverso rispetto agli altri docenti. Mentre per diventare docente di ruolo è richiesta di solito una laurea magistrale o specialistica, l’insegnante ITP deve possedere un diploma di maturità conseguito in un istituto tecnico o professionale. 

Alla domanda se si può diventare insegnante con il diploma, la risposta è quindi sì, ma solo come docente ITP e alle seguenti precise condizioni.

Il diploma di maturità di tipo tecnico o professionale deve essere conseguito in uno degli istituti tecnici e professionali che fanno parte dell’ordinamento scolastico: tuttavia, solo alcuni diplomi danno la possibilità di iniziare una carriera come docente ITP. Questo perché le riforme scolastiche hanno spesso cambiato i requisiti nel tempo. 

Per capire quali titoli aprono la strada dell’insegnamento come ITP, bisogna confrontare il proprio diploma con la tabella delle classi di concorso. Queste classi di concorso non sono altri che i codici decisi dal MIUR per stabilire una corrispondenza tra il titolo di studio conseguito e la possibilità di insegnare una determinata materiale nei laboratori degli istituti. 

In particolare, le classi di concorso per i docenti ITP contenuti nella tabella B del MIUR e sono in tutto 32.

Per capire a quali classi di concorso può farti accedere il tuo diploma, puoi scegliere di affidarti al servizio di Docenti.it: inserendo il tuo titolo di studio, otterrai in pochi secondi la lista completa delle classi di concorso che possono farti iniziare la carriera nel mondo della scuola come docente ITP.

Docenti ITP e 24 crediti MIUR

Parliamo ora di un altro requisito che crea qualche equivoco per gli ITP.

Per insegnare nella scuola secondaria, infatti, dal 2017 è necessario conseguire e farsi certificare i 24 crediti nelle materie socio-psico-pedagogiche. Si tratta di un obbligo che interessa tutti i docenti che vogliono insegnare nella scuola secondaria, ma che per il momento non riguarda i docenti ITP.

Gli insegnanti tecnico pratici, infatti, sono esonerati dall’obbligo dei 24 crediti MIUR. 

Bisogna però chiarire una cosa: si tratta di un requisito non obbligatorio solo per ora. Dall’anno 2024/2025 sarà infatti necessario anche aver conseguito i 24 CFU per poter diventare un docente ITP. Per questo, se stai pensando a questa carriera, è bene mettersi in pari conseguendo la certificazione dei 24 crediti.

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Come si ottiene il ruolo di docente ITP 

Ricapitolando: per il momento, basta il diploma per accedere a una delle classi di concorso ITP. Ma verificare l’accesso non significa automaticamente ottenere l’abilitazione all’insegnamento e poter diventare docente di ruolo.

Anche il docente ITP, come tutti gli altri insegnanti, può ottenere l’abilitazione o il ruolo solo se supera e vince un Concorso Scuola. Proviamo a spiegarci meglio prendendo ad esempio l’ultimo Concorso Ordinario. 

Un aspirante ITP può decidere di iscriversi al concorso: il concorso mette a bando diversi posti di ruolo, limitati e diversi per ogni provincia. Le opzioni sono 3: 

  1. Il candidato ITP può superare le prove e rientrare tra i posti messi al bando; in questo caso, ottiene sia l’abilitazione sia il ruolo, ovvero un contratto a tempo indeterminato nella scuola come ITP;
  2. Il candidato potrebbe superare le prove ma senza avere il punteggio giusto per ottenere il ruolo: a questo punto, avrà in mano solo l’abilitazione, che gli sarà comunque utile per iscriversi nelle graduatorie destinate agli insegnanti abilitati per aspirare a contratti di supplenza più vantaggiosi;
  3. L’aspirante ITP non supera le prove e non ottiene né l’abilitazione né il ruolo.

Il percorso, quindi, è questo: un aspirante docente ITP deve verificare i requisiti e, se li ha, può iscriversi a un concorso, sperando di superarlo per ottenere il ruolo a tutti gli effetti. E se non succede? E se non è stato bandito nessun concorso? Che cosa può fare un aspirante docente ITP non abilitato?

Le occasioni per insegnare come docente ITP

Diventare docente è una strada impegnativa anche per gli ITP. I concorsi, di solito, vengono banditi ogni 3 anni, e stare ad aspettare le direttive del MIUR potrebbe rivelarsi un’attesa poco producente.

Per fortuna, c’è un modo per non rimanere con le mani in mano. I docenti ITP, infatti, possono sempre puntare a investire il loro tempo facendo delle supplenze: il miglior modo per iniziare a fare esperienza nelle scuole e incrementare il curriculum con titoli di servizio che torneranno molto utili al momento della valutazione del CV dei candidati durante un concorso.

Le strade per iniziare le supplenze sono 2:

  • MAD scuola, ovvero le domande di messa a disposizione: si tratta di una candidatura spontanea che il docente ITP può fare per proporsi come supplente per incarichi di breve durata in tutte le scuole secondarie d’Italia, senza vincoli e in totale autonomia;
  • Iscrizione nelle graduatorie insegnanti, ovvero le liste di supplenti stilate dagli uffici scolastici territoriali per ottenere supplenze di medio o lungo periodo. Le graduatorie hanno vincoli precisi, vengono aperte dal MIUR all’incirca ogni 2-3 anni e si diversificano tra loro in diverse liste a seconda che il docente abbia o no l’abilitazione.

Un’altra cosa che il docente ITP può fare per investire al meglio il proprio tempo è formarsi. La formazione è, al pari delle esperienze di servizio, un altro degli aspetti che vengono valutati in sede di concorso. Non solo: più titoli di cultura e di esperienza aumentano anche i punteggi nelle graduatorie, facendo scalare le posizioni per raggiungere quelle più alte e ottenere così contratti di supplenza più lunghi e vantaggiosi.

La formazione ITP include le certificazioni linguistiche e le certificazioni informatiche: conseguirle aiuterà ad accorciare la strada verso il ruolo, per realizzare finalmente il tuo sogno di diventare docente ITP.


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Scritto da Marica Piva

“Se fallisci nel prepararti, ti stai preparando a fallire.” Penso che il successo del metodo di insegnamento stia nella volontà di ogni insegnante di aggiornarsi e formarsi continuamente. Completare la propria figura professionale, infatti, è un percorso di apprendimento continuo. Voglio aiutare i docenti ad affrontarlo con gli strumenti e la mentalità giusta.

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