Elenchi regionali 2026: come funzionano le immissioni in ruolo?

Elenchi regionali 2026: come funzionano le immissioni in ruolo?

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Gli elenchi regionali 2026 costituiscono uno strumento fondamentale per le assunzioni a tempo indeterminato nella scuola a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Introdotti dal decreto-legge 45/2025, convertito nella legge 79/2025, permettono di ampliare le possibilità di accesso al ruolo per i docenti che hanno partecipato ai concorsi scolastici dal 2020 in poi.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito deve disciplinare annualmente la procedura tramite un decreto ministeriale, la cui emanazione era prevista entro il 31 dicembre 2025.

Anche in caso di ritardo, la pubblicazione resta essenziale per consentire agli USR di elaborare le graduatorie utili alle assunzioni.

Cosa sono gli elenchi regionali 2026

Gli elenchi regionali per le immissioni in ruolo sono graduatorie su base regionale da cui l’Amministrazione scolastica potrà attingere per coprire i posti disponibili dopo lo scorrimento dei concorsi.

Finalità degli elenchi regionali

Gli elenchi regionali 2026 servono a:

  • velocizzare le immissioni in ruolo;
  • valorizzare i candidati risultati idonei nei concorsi;
  • garantire una copertura più efficace dei posti vacanti nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.

Per maggiori informazioni, prova a dare un'occhiata a questo contenuto:

Elenco regionale idonei scuola: come funziona?

Decreto sugli elenchi regionali 2026: cosa prevede

Il decreto ministeriale, da emanare entro il 31 dicembre di ogni anno, definisce in modo puntuale il funzionamento degli elenchi regionali.

Modalità di costituzione delle graduatorie regionali

Il decreto stabilirà:

  • le modalità di iscrizione agli elenchi regionali;
  • i criteri di inserimento dei docenti su domanda volontaria.

Ordinamento e aggiornamento degli elenchi

L’ordine interno degli elenchi seguirà:

  1. il criterio cronologico dei concorsi sostenuti;
  2. il punteggio ottenuto nelle prove concorsuali.

Questo sistema garantisce trasparenza e meritocrazia.

Requisiti per l’iscrizione agli elenchi regionali 2026

Possono presentare domanda di inserimento negli elenchi regionali 2026 i docenti che:

  • hanno partecipato a concorsi banditi dal 2020;
  • hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per la prova orale;
  • concorrono per posti comuni o di sostegno;
  • appartengono ai gradi di infanzia, primaria o secondaria.

L’inserimento negli elenchi produce effetti dall’anno scolastico successivo alla pubblicazione della graduatoria concorsuale.

Domanda di inserimento: come e quando presentarla

Presentazione tramite Portale Unico del Reclutamento

La domanda di iscrizione agli elenchi regionali 2026 dovrà essere presentata:

  • esclusivamente online;
  • tramite il Portale Unico del Reclutamento.

Scadenze da rispettare

I candidati avranno tempo:

  • 19 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale.

Il rispetto delle tempistiche è essenziale per non essere esclusi dalla procedura.

Ordine di immissione in ruolo dagli elenchi regionali

Le assunzioni a tempo indeterminato avverranno nel rispetto dei posti autorizzati e secondo un ordine preciso.

Priorità nelle assunzioni scolastiche

L’immissione in ruolo seguirà questo ordine:

  1. Vincitori di concorso;
  2. Idonei, fino al 30% dei posti messi a concorso;
  3. Docenti inseriti negli elenchi regionali 2026.

Destinatari della nomina a tempo indeterminato

I docenti destinatari di ruolo nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria devono rispettare specifiche condizioni.

Rinuncia alla sede assegnata

Il docente può rinunciare:

  • entro cinque giorni dall’assegnazione;
  • oppure entro il 1° settembre, se la nomina avviene dal 28 agosto.

Docenti senza abilitazione

Chi non possiede ancora l’abilitazione:

  • stipula un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo;
  • deve conseguire l’abilitazione entro l’anno scolastico, per non perdere il diritto all’assunzione.

Accettazione della sede e incompatibilità

L’accettazione della sede scolastica comporta effetti immediati.

Cosa comporta l’accettazione

Il docente che accetta:

  • non può partecipare ad altre procedure di supplenza;
  • non può ricevere incarichi a tempo determinato nello stesso anno scolastico.

La decorrenza del contratto non può essere anteriore al 1° settembre.

Elenchi regionali 2026 e mancata accettazione della sede

La mancata accettazione nei termini previsti equivale a rinuncia automatica.

Effetti della rinuncia

La rinuncia comporta:

  • decadenza dalla nomina;
  • cancellazione dalla graduatoria relativa all’insegnamento per cui era stato conferito l’incarico.

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