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Fare le scelte giuste per scalare le graduatorie docenti

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Quello della scuola è un mondo complesso, e realizzare il tuo sogno di diventare insegnante può rivelarsi un vero percorso a ostacoli. Il primo passo per inserirsi è senza dubbio l’accesso alle graduatorie docenti, grazie a cui puoi ricevere i primi incarichi di supplenza. Ma per godere appieno dei vantaggi delle graduatorie, non basta affidarsi al caso. Piuttosto, devi investire attivamente nel tuo profilo e fare delle scelte oculate che ti permettano di scalare le graduatorie docenti e ottenere sempre più opportunità di lavoro. Ecco il perché di questa guida: una veloce disamina su cosa ti serve per aspirare a una posizione che accorcerà la strada per diventare a tutti gli effetti un docente!

Sfatiamo il mito dell’incertezza delle graduatorie docenti

“Sono in graduatoria ma non mi chiamano per nessuna supplenza.”, “Le graduatorie non funzionano.”, “Con le graduatorie non so mai se lavorerò oppure no.” 

Qualche docente, sicuramente, ha pensato almeno una volta una di queste cose. Forse lo hai fatto anche tu. In fondo, sono migliaia gli insegnanti che si inseriscono in graduatoria, e sebbene ci siano province in cui le graduatorie esauriscono in fretta collocando tutti i docenti, in altre le liste non scorrono, e molti aspiranti insegnanti restano senza lavoro. 

Il problema però non sono le graduatorie docenti: Anzi: ogni anno, questo strumento permette di collocare negli istituti centinaia di supplenti. Ad oggi, sono il canale preferenziale per iniziare a lavorare nel mondo scuola.

“Ma allora perché non sono stato chiamato per una supplenza?”. Sappiamo che te lo stai chiedendo, ma la colpa non è da attribuire alla supposta incertezza delle graduatorie. Il vero motivo per cui non ottieni convocazioni è quasi sicuramente la tua posizione in graduatoria.

Le graduatorie sono delle liste in cui i candidati si dispongono in base al loro punteggio. Chi ha più punti finisce nelle prime posizioni, chi ne ha meno si colloca in basso. E quando le scuole, all’inizio dell’anno, si trovano a dover coprire le cattedre vacanti con dei supplenti, prendono in mano le graduatorie e chiamano i candidati dalle prime posizioni e poi giù, fino alle ultime.

Solo chi è in alto in graduatoria, quindi, ottiene una convocazione all’inizio dell’anno. Gli altri possono aspirare a supplenze più brevi, mentre altri restano senza. Il miglior modo per assicurarsi il lavoro, quindi, è cercare di scalare le graduatorie e finire in alto.

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Cosa determina una buona posizione in graduatoria

Non sono le graduatorie ad essere incerte, ma sei tu che devi semplicemente sfruttarle al meglio

Per farlo, non puoi semplicemente limitarti ad inserirti in graduatoria e sperare. Piuttosto, devi investire il tuo tempo e le tue energie nel conseguire più punti. Questo, unito a delle scelte strategiche, aumenterà considerevolmente le tue chance di scalare le graduatorie e ottenere un posizionamento ideale per lavorare nella scuola.

Le 3 cose che puoi fare per scalare le graduatorie docenti sono:

  • Fare esperienza come supplente: ricoprire incarichi di supplente permette di ottenere uno specifico punteggio a seconda dei giorni di impiego (1 punto ogni 16 giorni continuativi, per un massimo di 12 punti all’anno). Se non si riesce a fare esperienza tramite le graduatorie, puoi pensare di ricorrere alla Messa a Disposizione, inviando la tua candidatura in province diverse da quella per cui sei iscritto;
  • Ottenere nuovi titoli di studio: fare formazione è fondamentale per il docente, per questo il MIUR riconosce punti a diversi titoli come i master e i corsi di perfezionamento (1 punto), le certificazioni linguistiche (fino a 6 punti per il livello C2) e le certificazioni informatiche (0,5 punti per ogni titoli fino a un massimo di 2 punti). E puoi anche frequentare tutto online grazie a Docenti.it!
  • Scegliere la provincia e le classi di concorso giuste per l’inserimento in graduatoria: ci sono province più gettonate di altre. In alcune, la concorrenza è così elevata che risulta quasi impossibile posizionarsi in alto, e lo stesso dicasi per alcune classi di concorso. A volte, quindi, bisogna soffermarsi a pensare e quale provincia e classe di insegnamenti può fare davvero al caso tuo per avere più possibilità di avere un incarico.

Come fare le scelte giuste per scalare le graduatorie

Per scalare le graduatorie, quindi, devi dedicarti a un sapiente mix di tutte queste attività. Devi cercare di inserirti come supplente nelle scuole, devi continuare a studiare e, soprattutto, guardarti intorno per capire qual è la scelta più strategica per inserirti nelle GPS e GI.

Ad esempio, scegliere di inserirsi in graduatoria per una provincia super gettonata con migliaia di concorrenti nella stessa classe di concorso è una mossa poco furba. A meno che tu non abbia tantissimi punti, aspirare a una buona posizione a queste condizioni è difficile.

Fare la scelta giusta non è facile, perché oltre al tuo punteggio dovresti conoscere quello dei tuoi “avversari”. Un calcolo quasi impossibile da fare, ma non grazie a Docenti.it, che mette a disposizione un comodo tool online per conoscere in anteprima la tua ipotetica posizione in graduatoria. 

Ricorda che le graduatorie sono un circolo virtuoso che premia l’esperienza e le competenze. Scalare le graduatorie fa ottenere incarichi più lunghi e convenienti, che a loro volta saranno utili per accumulare punti con i titoli di esperienza. In questo modo, puoi essere avvantaggiato per i successivi aggiornamenti graduatorie, nonché per la valutazione del tuo CV nei concorsi scuola utili a diventare docente di ruolo a tutti gli effetti.

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Scritto da Roberta Lucarelli

Un argomento complesso come le graduatorie merita di essere spiegato in modo esaustivo. Il mio obiettivo è avere sempre una visione chiara del tema “graduatorie”. Penso che gli aspiranti docenti che ogni anno si impegnano per raggiungere il proprio sogno sia quello di avere delle risposte il più possibile puntuali e aggiornate.

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