Insegnanti no vax: sanzioni e sospensioni per il personale scolastico. Le ultime novità

Insegnanti no vax: sanzioni e sospensioni per il personale scolastico. Le ultime novità
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Dopo l’obbligo vaccinale esteso agli over 50, gli insegnanti no vax dovranno fare i conti con sanzioni e sospensioni dal ruolo.

Vediamo le ultime novità.

Insegnanti che non vogliono vaccinarsi: quali sanzioni

Il 7 gennaio 2022 è entrato in vigore il decreto legge che estende l’obbligo vaccinale a tutte le persone che hanno compiuto 50 anni di età.

L’obbligo vaccinale riguarda, quindi, anche il personale scolastico no vax.

Dal prossimo 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati over 50 avranno bisogno del Green Pass rafforzato per poter andare a lavorare.

In caso un lavoratore decidesse di non rispettare l’obbligo,
la sanzione sarà di 100 euro.

Questo si verificherà nei casi in cui:

  • a partire dal 1 febbraio, un lavoratore pubblico o privato non abbia ancora iniziato il primo ciclo vaccinale;
  • a decorrere al 1 febbraio, il soggetto non abbia completato il ciclo vaccinale;
  • oppure, non abbia ancora effettuato la dose di richiamo.

Da chi verranno sostituiti gli insegnanti no vax?

Nel mentre, tutti i docenti che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale entrato in vigore dal 15 dicembre, sono stati sospesi.

Stiamo parlando di una misura entrata in vigore a metà dicembre, che coinvolge una buona fetta di personale scolastico non ancora vaccinato.
Tutti quei docenti, personale ATA e Dirigenti che si sono rifiutati di sottoporti alla somministrazione del vaccino, sono stati sospesi dall’incarico, con immediata sospensione anche dello stipendio.

Si parla di 40mila posti vacanti, che devono essere sostituiti al più presto, per sopperire alle urgenti esigenze degli istituti scolastici.

Ma da chi verranno sostituiti gli insegnanti no vax?

Gli istituti stanno già convocando i docenti che sostituiranno il personale scolastico
non intenzionato a vaccinarsi.

E dal momento che le Graduatorie di Istituto sono ormai esaurite, le scuole non hanno altra scelta se non…

… convocare i docenti da Messa a Disposizione.

Inviando la MAD in questo momento, si hanno buone probabilità di andare a sostituire quella fetta di personale scolastico non intenzionato a vaccinarsi.

E non parliamo solo di docenti, ma anche di personale ATA: ricordiamo, infatti, che l’obbligo emanato dal 15 dicembre coinvolge tutto il personale scolastico, inclusi i Dirigenti.

Tenendo conto di questo fatto, dobbiamo specificare quanto segue: il contratto che verrà proposto ai supplenti convocati da MAD sarà comunque condizionato da un eventuale rientro al lavoro del sostituto.

È molto probabile, dunque, che la supplenza sarà breve.

Però…
Questo non toglie che questo momento storico di estrema difficoltà sotto vari punti di vista, darà opportunità ad aspiranti docenti di potersi mettere in gioco.

E questo non vale solo per gli insegnanti che possiedono già tutti i requisiti idonei all’insegnamento, ma anche…

… Per tutti i docenti che non hanno ancora i requisiti necessari.

Sei un neolaureato?
Oppure: hai una laurea triennale?

Hai sempre voluto lavorare nel mondo scuola come docente o personale ATA?

Invia la tua MAD online

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Photo credit: Unsplash.

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it