Lasciare una supplenza da MAD per un’altra: ci sono sanzioni?
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Se un aspirante docente decide di lasciare una supplenza da MAD ad orario ridotto per un’altra ad orario intero… quali sanzioni incontra?

Lo vediamo qui.

Come funzionano le supplenze da MAD?

Un diplomato, neolaureato o aspirante docente può presentare la propria candidatura alle scuole attraverso la domanda di Messa a Disposizione (MAD).

La MAD è un’istanza informale, una sorta di autocandidatura che un candidato può compilare e inviare in autonomia, oppure tramite l’utilizzo di piattaforme, in grado di inviare automaticamente le candidature e direttamente alle scuole.

Ma come funzionano le supplenze da MAD?

Una volta che il candidato invia la propria MAD, può ricevere una convocazione da parte delle scuole, oppure no: in caso questo avvenga, il candidato riceverà una mail dall’istituto dal quale è convocato.

Se l’aspirante docente non risponde alla mail, la convocazione decade.

Ricordiamo che la scelta dei supplenti da convocare è SEMPRE a discrezione del dirigente scolastico e degli istituti, presso i quali i supplenti fanno richiesta.

Quanto dura il contratto da MAD?

I contratti che possono essere stipulati tramite convocazione da MAD sono esattamente gli stessi che vengono stabiliti mediante graduatorie.

Si parla, quindi, di supplenze brevi e temporanee, fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), oppure annuali (fino al 31 agosto) a seconda della disponibilità residua nella scuola.

Quante MAD si possono fare durante l’anno?

La risposta è questa: il numero di MAD che è possibile inviare nel corso dell’anno scolastico è illimitato.

Non esiste un limite.

Inoltre, dobbiamo specificare che una MAD inviata a settembre non può avere validità perenne: questo significa che è bene continuare a rinnovare la propria candidatura nei periodi strategici dell’anno scolastico per ottenere maggiori possibilità.

Ecco perché noi di Docenti.it consigliamo sempre ai docenti che si rivolgono a noi di programmare almeno 3 MAD da inviare nei periodi più favorevoli: dicembre/gennaio, il periodo che segue le vacanze pasquali e giugno, per i recuperi estivi.

Per poter usufruire di questa possibilità, noi abbiamo creato un servizio: MAD Plus.

Attivando MAD Plus a soli 16 euro in più tu potrai avere fino a 3 invii programmati e automatici della tua MAD nei 3 periodi più favorevoli dell’anno scolastico.

Tu dovrai solo compilare la tua domanda sul nostro sito, scegliendo tali periodi: entro 24h lavorative riceverai la chiamata del consulente per il riepilogo dei dati e, successivamente, la tua domanda verrà automaticamente programmata per i periodi da te indicati!

E quando arriveranno tali periodi… tu non dovrai assolutamente fare nulla!
Perché saremo noi a programmare la tua domanda e ad inviarla automaticamente a tutti gli istituti della provincia da te scelta!

Se vuoi aumentare le tue possibilità di ottenere una supplenza nelle scuole…

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Se lascio una supplenza da MAD per un’altra: cosa succede?

E ora veniamo al tema principale dell’articolo: che cosa succede se lasci una supplenza ottenuta tramite MAD per un’altra, che ti consente di lavorare ad orario intero?

Vediamo che cosa dice la normativa:

“Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati con aspiranti non inseriti in graduatoria e tramite le cd. MAD sono soggetti agli stessi vincoli e criteri previsti dall’ordinanza, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 14 dell’OM 112/2022.”

Dunque, le supplenze conferite tramite MAD sono sottoposte alle stesse sanzioni e vincoli previsti dall’OM n. 112/2022, tra cui:

  • le sanzioni che derivano dalla mancata presa di servizio e abbandono dello stesso; 
  • e l’impossibilità di lasciare una supplenza al 30/06 ovvero al 31/08 ad orario non intero per un’altra che sia ad orario intero.

Nel caso sopra citato, se un aspirante decide di lasciare una supplenza da MAD questo comportamento vale esattamente come abbandono del servizio, di conseguenza, l’aspirante non potrebbe ottenere altre supplenze, almeno per il corrente anno scolastico.

NOTA BENE: l’ordinanza non contempla la possibilità di lasciare una supplenza al 30 giugno per una al 31 agosto. Infatti, qualora si lasciasse il servizio lo stesso sarebbe da configurare come abbandono e quindi il candidato non potrebbe ottenere altre supplenze.

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Photo credit: pixabay.com

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it