Messa a Disposizione

MAD online: le opportunità di questo anno scolastico!

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Sai che per il nuovo anno scolastico sono previste tantissime assegnazioni di supplenze? 

I posti messi al bando dai numerosi concorsi scuola previsti per l’autunno e il ricambio generazionale del corpo docente sono solo alcuni degli aspetti che più interessano i giovani insegnanti interessati a ricoprire incarichi di supplenza. Tra questi, molti pensano di candidarsi con le MAD, le domande di messa a disposizione che è possibile inviare direttamente agli istituti scolastici. Sarà davvero l’anno delle opportunità per insegnare con le MAD? Ecco il punto di vista di Docenti.it!

 

Cattedre vacanti: perché si ricorrerà alle MAD

L’anno scolastico 2020/21 sarà un anno molto particolare per gli studenti ma, soprattutto, per i docenti. Dopo la novità della riapertura delle graduatorie e con l’avvicinarsi delle prove dei diversi concorsi scuola banditi per l’autunno, sono infatti previste tantissime assegnazioni di supplenze, stimate tra le 180mila e le 200mila. Come mai sono disponibili così tante cattedre, e come si farà fronte alla necessità di reperire personale docente?

I pensionamenti con quota 100

Le ragioni di questi numeri così elevati sono diverse.
Innanzitutto, il problema delle cattedre vacanti è presente da diverso tempo nella scuola italiana, ma in questo periodo sembra essere intensificato dal ricambio generazionale degli insegnanti: oltre alle normali pensioni e ai trasferimenti già concordati, l’introduzione della quota 100 ha prodotto circa 40mila pensionamenti, lasciando scoperte molte cattedre.

Le nuove graduatorie non basteranno a coprire i posti vacanti

Sappiamo già che a coprire questi vuoti non basteranno le nuove graduatorie, distinte in GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) e GI (Graduatorie d’Istituto). Le prime, di solito, non sono mai sufficienti a colmare la carenza di personale; le seconde, inoltre, sono contraddistinte dal limite di inserimento di soli 20 istituti da parte degli iscritti; il che vuol dire che resteranno probabilmente scoperte delle posizioni all’interno degli istituti meno selezionati dagli aspiranti supplenti. A questo punto, soltanto le MAD potranno rispondere alla necessità di reperire personale docente.

Le nuove disposizioni di sicurezza nelle classi

A giocare un ruolo decisivo nell’abbondanza di cattedre vacanti sono anche le nuove disposizioni di sicurezza per limitare i contagi da Covid all’interno delle scuole. Al fine di garantire le distanze minime di sicurezza tra alunni, molte classi sono state infatti scorporate, aumentando di conseguenza il loro numero. Il che significa inevitabilmente che sono necessari anche più insegnanti. 

Non solo: uno dei temi che sta assumendo sempre più rilievo è quello dei cosiddetti lavoratori fragili. Se consideriamo che il corpo docente italiano è il più anziano tra i Paesi Ocse e che l’Italia ha la quota maggiore di docenti ultra 50enni, molti temono che ci sarà un numero elevato di richieste di esonero e di assenze nelle scuole.

Non si tratta ovviamente di una certezza: quel che possiamo dire è che sarà comunque indispensabile far fronte a questa eventualità. Ed è per questo che, con molta probabilità, le domande MAD saranno determinanti. 

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Quali tipi di MAD inviare?

È chiaro che di fronte all’esigenza di garantire la continuità didattica, i Dirigenti Scolastici saranno costretti ad assegnare le supplenze anche a chi avrà inviato una domanda di Messa a Disposizione.

 

Come abbiamo già detto più volte, la MAD è un’istanza attraverso la quale ogni aspirante docente può candidarsi come supplente. Pur essendo una domanda informale, è legalmente riconosciuta dal MIUR.

 

Per inviarla è necessario possedere alcuni requisiti, come ad esempio un titolo di studio che dia accesso a delle classi di concorso. Tra questo è previsto anche il diploma nel caso di candidature per ruoli da insegnanti ITP. Inoltre, la MAD è compatibile anche con l’iscrizione alle graduatorie GPS. Bisogna poi ricordare che la domanda di Messa a Disposizione non è rivolta solo agli insegnanti; si tratta infatti un’istanza che può essere presa in considerazione per la nomina di personale ATA, così come per i docenti di sostegno. Tra l’altro, quest’ultima categoria di insegnanti è una delle più richieste

 

Quali MAD si possono inviare, quindi? Ne esistono di 4 tipi e ognuna richiede delle caratteristiche specifiche:

  • MAD CLASSICA per tutti gli aspiranti docenti per cui è richiesto titolo di studio + accesso a relative classi di concorso;
  • MAD SOSTEGNO per incarichi su sostegno, per cui sarebbe necessaria la relativa specializzazione (tuttavia, l’altro numero di cattedre vacanti per il sostegno porta molti Dirigenti Scolastici a scegliere anche candidati senza abilitazione al sostegno);
  • MAD PERSONALE ATA per lavorare come collaboratore scolastico, per cui è richiesto almeno il diploma, ma è valida anche una laurea triennale;
  • MAD RECUPERI ESTIVI è la messa a disposizione per i corsi di recupero estivi nelle scuole secondarie di II grado. Ovviamente, questo tipo di domanda andrebbe inviata a ridosso della fine delle lezioni.

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Come inviare la propria MAD online

Ogni anno molti docenti inviano le MAD negli istituti: infatti, le scuole sono sempre alla ricerca di supplenti. Quest’anno, come abbiamo visto, ci sono addirittura molte più opportunità di insegnare attraverso una chiamata tramite messa a disposizione. Per questo non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione!

 

Se sei in possesso dei requisiti per insegnare o lavorare come personale ATA, ti consigliamo di iniziare a preparare la tua MAD e di inviarla immediatamente agli istituti scolastici di tuo interesse: questo è infatti il momento ideale per candidarti

 

Se hai bisogno di aiuto, il team di Docenti.it è a tua disposizione: grazie alla nostra esperienza, possiamo aiutarti a compilare la tua messa a disposizione in modo rapido ed efficace, occupandoci direttamente dell’invio della tua MAD presso gli istituti. La consegna è spesso il lavoro che sottrae più tempo ed energie agli aspiranti supplenti come te, ma grazie a Docenti.it potrai essere certo di consegnare la tua domanda scuola senza fatica e senza intoppi. E tutto a partire da 19€!

 

Incluso nel prezzo c’è anche l’inserimento della tua MAD sulla piattaforma “Elenco Nazionale Supplenti“, l’unico strumento che gli istituti di ogni ordine e grado attualmente utilizzano per gestire le domande messa a disposizione. Cosa aspetti?

 

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Scritto da Simona Fornace

Essere di supporto agli aspiranti docenti di tutta Italia è una delle soddisfazioni più grandi della mia attività con Docenti.it. Aiutare un insegnante ad inviare la sua MAD significa aumentare la sua possibilità di esaudire il proprio sogno di insegnare. Precisione, puntualità e affidabilità sono alla base di ogni messa a disposizione.

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