Messa a Disposizione: come le scuole controllano l’assegnazione delle supplenze
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Di recente, alcuni docenti inseriti nelle Graduatorie di Istituto hanno lamentano di essere stati “scavalcati” da supplenti convocati tramite domanda di Messa a Disposizione.

Visto il mancato funzionamento dell’algoritmo che assegna le supplenze, sorge spontaneo chiedersi…

Chi ha il compito di controllare come vengono assegnate le supplenze dei docenti precari?
E come avvengono tali controlli?

Messa a Disposizione: le mancate supplenze da graduatoria

Di recente alcuni docenti inseriti in graduatoria hanno lamentato di non aver ricevuto una convocazione, “scavalcati” da alcuni supplenti convocati da MAD.

Il che è parecchio strano e oltremodo non corretto, dal momento che le Graduatorie di Istituto rappresentano un canale di reclutamento che viene prima delle domande di Messa a Disposizione

Al di là del perché questo sia successo (di questo argomento ne abbiamo già parlato in questo articolo), quest’oggi vogliamo soffermarci sul come avvengano (o debbano avvenire) i controlli per verificare la corretta attribuzione delle supplenze scuola.

Chi è l’incaricato per effettuare i controlli e come vengono effettuati?

È quello che scopriremo qui.

Supplenze scuola: come vengono effettuati i controlli

Nell’effettuare i controlli per le attribuzioni delle supplenze scuola, sono proprio gli istituti ad avere il compito più gravoso.

Le scuole, infatti, hanno l’obbligo di pubblicare i dati relativi ai contratti stipulati per le supplenze nell’albo pretorio online.

Dal 1° gennaio 2011 la legge 69/2009 obbliga tutte le pubbliche amministrazioni (incluse le scuole) a pubblicare online gli atti che, in precedenza, venivano pubblicati nel vecchio albo cartaceo.
A partire dalla data sopra indicata, gli atti e i provvedimenti amministrativi vengono pubblicati tutti sui rispettivi siti istituzionali.

Quindi, se, in precedenza, era il personale docente e ATA a dover controllare personalmente le proprie candidature, telefonando ad ogni singola scuola, adesso la documentazione è visionabile completamente online.

Infatti, la si può trovare attraverso un’apposita sezione del sito delle scuole, chiamata “Albo pretorio”, all’interno di “Pubblicità legale”.

Su quest’ultimo sono pubblicati tutti i contratti stipulati per le supplenze del personale docente e ATA.

Se un docente o Personale ATA vede una nomina non corrispondente al corretto ordine di graduatoria, può quindi rivolgersi alla segreteria per chiedere in che modo è stata assegnata la supplenza.

Il ruolo dei sindacalisti

A questo concorrono anche i sindacati del territorio.

Infatti, i sindacalisti del territorio possono fornire un grande supporto, in quanto monitorano continuamente le scuole e detengono un ruolo molto importante, per quanto riguarda le supplenze.

E se i contratti non vengono pubblicati sul sito della scuola?

In tal caso, è compito del sindacalista reperire tutti i dati che possano essere di utilità agli aspiranti inseriti in graduatoria, al fine di capire come vengano assegnate le supplenze in quella scuola.

Come candidarsi per una supplenza

Come abbiamo visto, la questione che riguarda l’assegnazione delle supplenze è contorta.

Nella realtà dei fatti, l’attribuzione delle supplenze dei docenti precari segue un ordine ben definito:

  • prima vengono esaurite le Graduatorie GPS di I e II fascia;
  • poi le Graduatorie di Istituto;
  • poi si passa agli interpelli nazionali;
  • e, infine, alle domande di Messa a Disposizione.

A conti fatti, l’ordine da seguire dovrebbe essere questo.

Dovrebbe.

Ma, talvolta, capita che questo ordine non venga seguito.
È il caso dell’algoritmo di quest’anno, che ha creato non poco caos per le assegnazioni delle supplenze da Graduatorie GPS.

A questo fenomeno, poi, si intreccia saldamente il caso di tutti quei docenti inseriti in GPS che non sono stati convocati: e non hanno neppure potuto inviare la loro MAD per candidarsi.

E perché non hanno potuto farlo?

Messa a Disposizione

Messa a Disposizione e nota del Miur

Perché il Miur aveva emesso una nota nei mesi scorsi, dove vietava a chi era inserito in GPS di candidarsi con una domanda di Messa a Disposizione.
Una nota, non un decreto legge: di conseguenza, non erano previste sanzioni per chi intendesse muoversi in senso opposto.

Eppure, questo ha gettato nello scompiglio numerosi docenti che intendevano candidarsi con una MAD e che hanno aspettato: e aspettato e aspettato.
Hanno atteso fino ad oggi, navigando nelle vane promesse del Miur di sciogliere tale nota per rimediare al danno causato dalle mancate assunzioni da GPS.

Risultato?

Tutti questi docenti hanno atteso invano.
Perché, a conti fatti, tutt’oggi la nota non è stata sciolta.

Di conseguenza, ci sono molti aspiranti docenti inseriti in GPS (che non sono stati convocati) che non hanno voluto rischiare: di conseguenza… non hanno inviato la loro MAD.

Mentre ce ne sono altri che lo hanno fatto ugualmente.

Docenti che si sono candidati, pur inseriti in graduatoria.
Aumentando così le loro possibilità di ottenere una supplenza.

Compila la tua MAD qui

Ma ci sono anche altri candidati, poi… che hanno fatto una scelta diversa.

Messa a Disposizione programmata: che cos’è

Dal momento che siamo ormai a gennaio inoltrato, tutti gli aspiranti supplenti che ogni anno si candidano con una MAD per ottenere una supplenza sanno…

… Che questo è uno dei mesi più favorevoli per inviare la loro MAD.

Ma… non solo questo!

Se, infatti, diamo uno sguardo più approfondito al resto dell’anno scolastico, ci accorgeremo che sono ben tre i periodi più favorevoli ad una convocazione da MAD: il momento che stiamo vivendo attualmente (gennaio), il periodo che segue Pasqua e giugno, per i recuperi estivi!

Di conseguenza, se non ti sei ancora candidato con una domanda di Messa a Disposizione… non preoccuparti!
Puoi ancora farlo!

Grazie alla domanda di Messa a Disposizione programmata.

Di che cosa si tratta?

La MAD programmata è una domanda che tu compili esattamente come una Messa a Disposizione “Classica” che ti consente, però di candidarti per determinati periodi dell’anno scolastico (che sceglierai tu!).
In questo modo, la tua domanda verrà programmata per tali periodi e… inviata quando sarà il momento!

Il che è piuttosto conveniente, se ci pensi, dal momento che…

Siamo ad inizio anno scolastico e tu hai davanti ancora due periodi favorevoli per candidarti!

Quali sono i periodi migliori per candidarsi con una MAD

Ecco quali sono i momenti dell’anno scolastico durante i quali è consigliabile inviare la propria domanda di Messa a Disposizione:

  • il periodo che segue le vacanze di Natale;
  • il momento subito seguente alle vacanze di Pasqua;
  • e giugno, per i corsi di recupero estivi.

Di conseguenza, anche se siamo a gennaio inoltrato, qualunque docente è ancora in tempo per candidarsi con una MAD nelle scuole!

E può farlo anche adesso.
Programmando la sua MAD per i periodi indicati.

Il che ci riporta a MAD Plus, il servizio che ti consente di programmare fino a 2 invii della tua MAD nei periodi migliori dell’anno scolastico!

MAD Plus: che cos’è e come funziona

A soli 16 euro tu potrai programmare la tua domanda, che verrà inviata da uno dei nostri consulenti direttamente nei periodi da te indicati, senza che tu debba più muovere un dito.

Ti basta solo attivare MAD Plus adesso e la tua domanda verrà programmata oggi, senza intoppi: e inviata automaticamente nei periodi migliori!

Questo significa che…

Già adesso tu puoi candidarti con una MAD per gennaio e programmare altri due invii: uno per il periodo che segue Pasqua e un altro per il periodo dei recuperi estivi (giugno)!

Invia la tua MAD nei periodi migliori dell'anno scolastico

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Usufruendo del nostro servizio di Invio MAD online, tu potrai farti conoscere da migliaia di scuole pubbliche con un solo click: compila il form e attendi la chiamata del nostro consulente per il riepilogo dei dati!

Successivamente, la tua MAD verrà inviata a tutti gli istituti pubblici della provincia da te scelta e tu riceverai un REPORT in PDF con indicate tutte le scuole che hanno ricevuto la tua candidatura!

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it