Messa a Disposizione

MESSA A DISPOSIZIONE INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Per diventare insegnanti di sostegno, è indispensabile ottenere la specializzazione idonea ad occupare questo delicato ruolo.

Se ancora non l’hai ottenuta ma necessiti di punteggio per le graduatorie, è consigliabile inviare la messa a disposizione, che ti consentirà di fare esperienza come insegnante di sostegno.

Difatti le scuole sono sempre alla ricerca di supplenze che non sempre richiedono la specializzazione.

Ma di che cosa si occupano, nello specifico, gli insegnanti di sostegno.

Quali sono gli insegnanti di sostegno?

L’insegnante di sostegno è un docente specializzato nella didattica speciale per l’integrazione di alunni diversamente abili.

In alternativa, l’alunno di cui l’insegnante si andrà ad occupare, può anche essere in possesso di una certificazione, che attesti una situazione di bisogno.

Gli insegnanti di sostegno sono figure presenti in tutte le classi composte da uno o più alunni “certificati”.

Quale lavoro svolgono gli insegnante di sostegno?

L’insegnante di sostegno è un docente in piena regola, che affianca il docente titolare della classe e che firma i documenti di valutazione di tutti gli alunni.

Si occupa degli studenti diversamente abili.

Difatti, è proprio il docente di sostegno a stendere il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e a definire i criteri di verifica e di valutazione.

Per fare questo, collabora con la famiglia, i docenti contitolari della classe e gli Operatori Socio Sanitari.

Essere contitolare della classe significa quanto segue: l’insegnante di sostegno non viene assegnato al singolo soggetto, bensì all’intera classe.

Difatti, gli insegnanti di sostegno e il docente curricolare collaborano per attuare un processo di integrazione degli alunni certificati all’interno del gruppo classe.

Affinché ciò sia possibile, è necessario applicare strategie didattico-metodologiche specifiche.

Insegnanti di sostegno

Come si diventa insegnanti di sostegno?

La nuova riforma della ministra Fedeli cancella la specializzazione sul sostegno e la sostituisce con il FIT, ossia: percorso di Formazione Iniziale e Tirocinio a cui si accede tramite un concorso pubblico.

Per accedere al concorso è necessario possedere:

  • Una laurea magistrale o a ciclo unico;
  • Oppure un diploma di formazione artistica di II livello;
  • O un titolo equipollente.

Anche chi concorre per il sostegno deve possedere i 24 crediti formativi in discipline antropo-psico-pedagogiche e in metodologie didattiche.

Questi crediti devono essere composti da almeno sei crediti ottenuti in tre ambiti disciplinari differenti.

A scelta tra:

  • Pedagogia o Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;
  • Psicologia;
  • Antropologia;
  • Metodologie e tecnologie didattiche.

Superato il concorso, composto da due prove scritte e una orale, si dovranno affrontare tre anni di formazione variamente retribuiti.

Diventare insegnanti di sostegno: perché inviare la domanda di Messa a Disposizione?

Nonostante esistano le apposite graduatorie che regolano l’assunzione di personale docente per gli alunni con disabilità, le scuole si trovano spesso a scontrarsi con la mancanza di insegnanti di sostegno.

Gli insegnanti di sostegno sono pochi, mentre è sempre maggiore la richiesta e la necessità da parte delle scuole.

Inviare la propria domanda di Messa a Disposizione sul sostegno è un ottimo modo per far pervenire la propria candidatura ai Dirigenti Scolastici al di là della graduatoria.

Oggi è così difficile trovare docenti per il sostegno: per questo, spesso le scuole ricorrono a docenti non specializzati.

Inviare la propria candidatura attraverso la MAD, quindi, non è consigliabile solamente ai docenti in possesso di tutti i requisiti necessari; può farlo chiunque sia in possesso dei requisiti minimi per l’insegnamento e abbia voglia di mettersi in gioco.

Insegnanti di sostegno

Quando è consigliabile inviare la MAD?

È consigliabile inoltrare la propria domanda di Messa a Disposizione sul sostegno da metà agosto fino a settembre inoltrato.

Dopo la pausa estiva, infatti, la prima incombenza che devono affrontare le segreterie scolastiche è la definizione del personale docente; inviare la propria candidatura in questo periodo, dunque, aumenta le possibilità di ottenere una cattedra annuale.

Un altro periodo molto proficuo è quello immediatamente successivo alle vacanze natalizie.

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Photo credit: Pexels e Pixabay.

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