Messa a Disposizione: novità sulla nota del Miur?
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Mesi fa il Miur aveva emesso l’annuale nota per vietare agli iscritti in graduatorie GPS l’invio delle domande di Messa a Disposizione.

Ma ora?
Che fine ha fatto quella nota?

È stata ritrattata?

Nota del Miur MAD: ci sono novità?

Lo scorso 6 agosto 2022 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la nota n. 25089, che dà indicazioni utili riguardo le supplenze del personale docente e ATA da domanda di Messa a Disposizione.

Questa nota (che, annualmente viene emanata dal Miur in previsione delle assunzioni scuola di settembre), imponeva ai docenti iscritti in graduatoria GPS l’obbligo di astenersi dall’invio di qualunque MAD.

In parole povere: come ogni anno, se sei un docente inserito in GPS
non puoi inviare la tua domanda di Messa a Disposizione.

Questo dice la nota del Miur emessa anche quest’anno.

Peccato che…

Si tratti di una nota, non di un decreto legge.
E come noi abbiamo più volte detto, i sindacati stessi hanno sostenuto che non ci sono sanzioni per chi “viola” questo patto.

Anche perché, non essendo un decreto legge… come potrebbero esserci “punizioni”?

Ma, come è normale che sia, il dubbio degli aspiranti docenti resta.

Anche perché, effettivamente tutti si aspettavano che questa nota venisse “ritrattata” nel giro di qualche mese, esattamente come era accaduto l’anno scolastico precedente.

Ma questo… non è successo.

Perché il Miur non ritratta sulla nota?

L’anno scolastico precedente era accaduto esattamente questo: dopo un mese dalla nota del Miur, il Ministero stesso l’aveva ritrattata.

Era accaduto durante il mese di settembre, nel pieno delle assunzioni scuola dei supplenti.

Ovviamente, il Miur si era reso conto fin da subito che questo procedimento non poteva reggere per molto: le cattedre vacanti erano molte, le graduatorie chiuse…

… L’unica possibilità di assunzione derivava, come sempre, dalle domande di Messa a Disposizione che pervenivano agli istituti con il sopraggiungere di settembre.

Di conseguenza, il Miur non ha più potuto impedire la proliferazione delle MAD: e così, nel pieno delle convocazioni scuola, ha riaperto i cancelli!

E i docenti si sono sentiti sicuri e tranquilli di inviare le loro domande di Messa a Disposizione senza colpo ferire.

Adesso, invece, non è più così, purtroppo.

Infatti, settimana dopo settimana, abbiamo notato sempre più dubbi da parte dei nostri aspiranti docenti nei confronti dell’invio MAD anche se inserito in graduatoria.

Di conseguenza a tutti questi nostri dubbi, noi ci siamo chiesti:

come fare per poterli aiutare?

Prima di tutto, abbiamo deciso di dire la verità:

si, esiste una nota del Miur che vieta l’invio della MAD a chi è inserito in graduatoria GPS.
La nota non è un decreto legge, di conseguenza non ci sono sanzioni.

Poi? Che altro?

Il Miur non ha dato segni di vita quest’anno, riguardo alla possibilità di togliere questa nota.
Siamo ad ottobre, ormai, quindi è molto difficile pensare che lo possa fare ora.

Quindi… che fare?

Inviare la Messa a Disposizione: si o no?

La domanda di Messa a Disposizione è un’istanza informale che un candidato invia alle scuole per ambire ad una convocazione (breve o lunga che sia).

Ma la MAD non è solo questo: infatti,
è anche un’autodichiarazione che il candidato compila.

Ed essendo un’autodichiarazione, il candidato ha il dovere di dire la verità.
Ecco perché al candidato docente o personale ATA viene chiesto, in fase di compilazione della MAD, se è inserito in graduatoria o meno.

E qui vale la regola comunicata prima: l’aspirante docente deve essere sincero.
Deve affermare il vero, sia per quanto riguarda i titoli di studio che possiede, sia per questa spinosa faccenda.

Detto questo: noi consigliamo ai candidati inseriti in graduatoria di inviare la MAD?

Noi consigliamo agli aspiranti docenti e ATA di compire azioni secondo la loro coscienza, ben consapevoli di tutto: del fatto che il Miur ha vietato questa operazione tramite una nota (e non un decreto) e del fatto che non ci sono sanzioni a riguardo.

Per il resto…

Devi valutare tu che cosa vuoi fare.

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it