Mobilità, troppi ostacoli per insegnanti e ATA: le parole di Anief
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Secondo Marcello Pacifico, il contratto che regola la mobilità 2022/2024 per insegnanti e ATA è troppo problematico.

Per questo motivo, Anief ha deciso di attivare dei ricorsi.

Leggiamo le parole di Marcello Pacifico.

Mobilità 2022: è pronto il ricorso di Anief

Il contratto di mobilità per insegnanti e personale ATA non è piaciuto al sindacato Anief.

Secondo Marcello Pacifico, presidente del sindacato, ci sono troppi problemi.

Anief ha perciò deciso di avvalersi di un giudice e di presentare dei ricorsi:
serviranno per garantire e tutelare il diritto di famiglia di ciascuno.

Inoltre, Pacifico dichiara l’apertura di sportelli straordinari per chiedere consulenze e risolvere dubbi sulle domande di mobilità.

Ma quali sono i problemi secondo Anief?

Limitazioni e vincoli

Il contratto di mobilità 2022/2024 riguarda quasi 200mila dipendenti.
Nonostante ciò, è stato sottoscritto da una sola organizzazione sindacale.

Una delle limitazioni, secondo Anief, riguarderebbe gli assunti dalle graduatorie GPS.

Questi ultimi non possono infatti richiedere la mobilità poiché possiedono un contratto a tempo determinato per l’a.s. 2021/2022.

Si parla in questo caso di ben 12mila assunti.

Ci sono anche altri esclusi ai movimenti della mobilità:
coloro che sono stati soddisfatti l’anno scorso in una sede diversa
rispetto a quella che avevano prediletto.

Questi dipendenti non posso partecipare alla mobilità perché sono stati comunque soddisfatti rispetto ad una delle preferenze.
Questo vincolo, per di più, esiste anche per chi ha un parente da assistere.

Ma Marcello Pacifico va avanti: “…Per non parlare poi della precedenza che è negata, del servizio militare che non è riconosciuto o del servizio per il ruolo nelle graduatorie interne d’istituto o, infine, delle aliquote limitate al 25% dei posti vacanti che di fatto non permettono i trasferimenti”.

Un emendamento: quale?

Anief vuole ricordare anche l’emendamento che ha presentato al Decreto Sostegni Ter e conclude:

“L’assegnazione provvisoria deve essere garantita a tutto il personale scolastico senza vincoli o discriminazione: va accordata a tutti gli immessi in ruolo dalla prima fascia delle GPS o che hanno ottenuto il trasferimento interprovinciale tramite domanda di mobilità, così da ridurre la lontananza dagli affetti”

Fonte: OrizzonteScuola

Per finire, si aggiunge anche che l’approvazione della norma non porterebbe a nessun impatto finanziario.

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Photo credit: unsplash.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.