Immissioni in ruolo: quanti saranno i posti disponibili
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Il presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico, parla di nuove immissioni in ruolo per il 2023.

Si suppone anche l’utilizzo di fasi straordinarie per le assunzioni in particolari scuole dal prossimo settembre.

Ma quanti saranno i posti disponibili?

Immissioni in ruolo: ecco i posti disponibili

Marcello Pacifico fornisce un numero importante:
circa 88mila nuovi posti disponibili per le immissioni in ruolo del prossimo anno.

Questo dato è calcolato in base al numero dei probabili pensionamenti, stimati 32.217, sommato al numero delle disponibilità (circa 55.952).

Rispetto al numero delle disponibilità, si parla di 15.574 posti di sostegno.

Vediamo nel dettaglio il funzionamento delle assunzioni in certe scuole.

Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria

Per l’anno scolastico 2022/2023 le immissioni in ruolo nella Scuola dell’Infanzia e Prima avverranno attraverso le differenti graduatorie.

È prevista comunque una fase straordinaria per le assunzioni in ruolo che concorre insieme alla fase ordinaria:

  • fase ordinaria: si attinge per il 50% dalle GAE e per il 50% dalle Graduatorie di merito
  • fase straordinaria: si attinge dalle GPS di sostegno di prima fascia e relativi elenchi aggiuntivi

La fase straordinaria è prevista anche per le immissioni in ruolo della Scuola Secondaria.

Sono previste però anche altre novità.

La “call veloce”: pensionamenti e mobilità

Per il momento, la call veloce è confermata per l’anno 2022/2023.

La call veloce permette di nominare in ruolo un docente attraverso una chiamata diretta.
Nel 2021 il MIUR non aveva consentito tale procedimento.

In ogni caso, il Ministero dell’Istruzione dovrà chiarire la modalità di svolgimento della call veloce per l’a.s. 2022/2023: non è certo se avverrà in seguito alle assunzioni da GPS o le precederà.

Per quanto riguarda i pensionamenti, la disponibilità dei posti sarà confermata dopo l’accertamento dell’INSP.

Il possibile numero dichiarato da Pacifico per le immissioni in ruolo (88mila) sarà determinato anche dall’esito della mobilità, per la quale si è appena aperta la fase di presentazione delle domande.

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Photo credit: pexels.com