Messa a Disposizione

Modello messa a disposizione per ogni tipo di supplenza

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Le MAD sono forse lo strumento più efficiente per candidarsi a ruoli di supplenza nelle scuole. Una messa a disposizione può essere presentata presso tutti gli istituti scolastici, da chiunque voglia lavorare come insegnante o personale ATA. Ovviamente, i requisiti cambiano a seconda della domanda che si vuole presentare. Quali sono i requisiti per ognuna, e come renderli chiari nella presentazione della domanda? Di seguito ti presentiamo alcune idee di modello messa a disposizione caso per caso. 

Lavorare come supplente con le MAD

Come anticipato, la messa a disposizione scuola è un ottimo modo per lavorare come insegnante o personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) con ruoli di supplenza brevi nelle scuole. La domanda può essere inviata a tutti gli istituti, in qualsiasi provincia d’Italia. Trattandosi di un’istanza di tipo informale, ha molti meno vincoli rispetto alle graduatorie. 

Ad esempio, la MAD può essere inviata in qualsiasi momento dell’anno, mentre le graduatorie vengono riaperte e aggiornate ogni 2-3 anni. In più, le domande di messa a disposizione possono essere inviate ovunque, mentre le graduatorie impongono il limite di una sola provincia. 

Insomma, proprio per la sua informalità, la candidatura tramite MAD è scelta da centinaia di aspiranti supplenti ogni anno. I Dirigenti Scolastici e le segreterie possono infatti attingere a queste domande scuola per la nomina diretta di docenti, docenti di sostegno, assistenti tecnici, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici e altri ruoli di supplenza, soprattutto nel caso in cui le graduatorie non risultino sufficienti a coprire i posti vacanti nelle scuole. Situazione che, tra l’altro, si verifica molto spesso, e soprattutto in questo anno scolastico 2020-21.

Ovviamente, le segreterie scolastiche ricevono molte domande, tra le quali sceglieranno i candidati che ritengono migliori di altri. Per questo è importante preparare una MAD a prova di convocazione, dettagliata, corretta e in grado di sbaragliare la concorrenza. Per farlo, bisogna conoscere i requisiti e le caratteristiche di ogni tipologia di domanda di messa a disposizione.

Modello messa a disposizione per docente

La MAD più inviata dai candidati  è indubbiamente quella specifica per ottenere un incarico di docente. Si tratta della MAD classica, cui fa seguito spesso anche l’altra messa a disposizione disponibile per docente, ovvero le MAD recuperi estivi

Per poter presentare entrambe le domande, è necessario avere una Laurea Magistrale o Specialistica oppure un Diploma che dia accesso ad una classe di concorso. In caso di necessità, non è comunque escluso che i Dirigenti Scolastici possano assegnare incarichi di supplenza anche a chi ha solo una Laurea Triennale. In questo caso, cambia leggermente la compilazione della MAD. Ma procediamo con ordine.

Nel caso in cui si possiedano i titoli pieni e si abbia accesso a una classe di concorso, si deve compilare la MAD scuola specificando nell’intestazione l’Istituto presso cui ci si vuole candidare e riportando anche i propri dati anagrafici e di contatto (telefono ed e-mail). Dopodiché, si dovrà dichiarare:

l propri titoli di studio (anche più di uno) con l’indicazione della data di conseguimento e votazione;
Le classi di concorso a cui si ha accesso (ovviamente al netto dei requisiti richiesti per ogni classe di insegnamento, per cui è necessaria la valutazione del piano studi).

Se invece vuoi candidarti pur avendo solo la laurea triennale, dovrai specificare di non possedere titolo pieno, ma riporterai ugualmente le classi di concorso a cui potresti potenzialmente accedere con il titolo di accesso completo pertinente alla tua Laurea Triennale.

In più, è buona norma dichiarare all’interno delle messe a disposizione scuola:

– La propria cittadinanza;
– Di godere di diritti civili e politici e di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale;
– Di non essere sottoposto a procedimenti penali;
– La propria disponibilità alla stipula di un contratto a tempo determinato presso l’istituto.

Docenti.it consiglia di allegare anche il proprio curriculum vitae ed eventuali certificazioni conseguite che attestino la veridicità di quanto dichiarato sulla MAD.

Modello MAD per il sostegno

L’altra domanda di messa a disposizione possibile per un aspirante docente è quella per il sostegno. In questo caso, oltre ai titoli già richiesti per la MAD classica, le regole indicano come obbligatoria l’abilitazione al sostegno nello specifico grado preso cui ci si vuole candidare. 

Tuttavia, essendoci molti posti disponibili e pochi docenti specializzati, la realtà è che molti dirigenti scolastici sono costretti a chiamare in servizio anche insegnanti senza abilitazione. Non a caso, le MAD sostegno sono quelle che offrono più chance di convocazione!

La compilazione della domanda non varia di molto rispetto al modello messa a disposizione classico: in più, bisogna soltanto ricordarsi di indicare l’eventuale abilitazione, con anche la data del conseguimento e la votazione. Se non la si possiede, bisogna ovviamente indicarlo, pur mettendo in chiaro la disponibilità a ricoprire incarichi di supplenza di sostegno. 

Attenzione: consigliamo a chi possiede un titolo di master o corso di perfezionamento per BES e DSA di inserirli all’interno della domanda. Queste due caratteristiche sono infatti valutate in modo molto positivo dalle scuole!

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Modello messa a disposizione per personale ATA

Infine, abbiamo l’ultimo tipo di domanda di messa a disposizione: il personale ATA.

I requisiti per inviare la MAD ATA sono molto meno stringenti rispetto a quelli della domanda classica o del sostegno. Infatti, è sufficiente un diploma tecnico-pratico, così come la laurea triennale.

Come va compilata la domanda? Niente di più e niente di meno del modello previsto per le altre MAD! Anche in questo caso, sarebbe bene aggiungere alla lista di titoli e certificazioni anche il proprio curriculum vitae, in modo da mettere in risalto eventuali esperienze maturate nel mondo scuola.

Invio MAD gratis o con servizio online?

Dopo aver visto tutti i modelli e i requisiti delle MAD, resta solo una domanda a cui rispondere: qual è il miglior modo per consegnare una MAD?

Le strade più battute sono l’invio delle candidature tramite e-mail, PEC o consegna brevi manu (ovvero di persona presso la segreteria). Si tratta di modalità di invio MAD gratis, che però nascondo alcune insidie. In primis, la ricerca di tutti gli indirizzi scolastici (infatti, bisogna inviare una MAD diversa per ogni istituto!). In più, non sempre la consegna potrebbe fare centro, se pensiamo che le segreterie sono sommerse ogni giorno da comunicazioni (che giungono soprattutto via PEC). Per non parlare della consegna a mano, molto dispendiosa in termini di tempo ed energia!

Per fortuna, esiste un’altra modalità molto efficiente (e assai più efficace) per candidarsi tramite messa a disposizione, ovvero l’invio MAD online.

Docenti.it sa bene come farlo, considerando che in questi anni ha aiutato centinaia di aspiranti supplenti ad ottenere un incarico nelle scuole! Grazie al servizio dedicato alle domande messa a disposizione, i nostri consulenti accompagnano step by step gli aspiranti docenti nella preparazione delle loro MAD. 

Dopo aver inserito le prime informazioni, scelto le province e i gradi di riferimento e saldato il pagamento, l’utente viene contattato entro 24 ore da un esperto che lo aiuterà a revisionare la domanda e correggere eventuali errori. Dopo l’approvazione finale, sarà Docenti.it ad occuparsi dell’invio attraverso un sistema certificato. In più, incluso nel prezzo c’è anche l’inserimento della MAD all’interno dell’Elenco Nazionale dei Supplenti.

Molto meglio di una MAD gratis: scopri il servizio di Docenti.it! Veloce, sicuro e garantito.


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Scritto da Simona Fornace

Essere di supporto agli aspiranti docenti di tutta Italia è una delle soddisfazioni più grandi della mia attività con Docenti.it. Aiutare un insegnante ad inviare la sua MAD significa aumentare la sua possibilità di esaudire il proprio sogno di insegnare. Precisione, puntualità e affidabilità sono alla base di ogni messa a disposizione.

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