Le progressioni verticali ATA non subiscono alcun rinvio legato al nuovo contratto: le nomine procedono dopo la pubblicazione delle graduatorie.
Lo ha chiarito Stefano Cavallini, sindacalista Anief.
La materia è già disciplinata dalla tornata contrattuale precedente, quindi non c’è alcun motivo per attendere il CCNL 2025-27, firmato in via definitiva il 1° luglio 2026.
La progressione verticale è il passaggio del personale di ruolo a un’area professionale superiore, senza concorso esterno.
È stata introdotta dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024, che ha riorganizzato il personale ATA, cioè Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, in aree: collaboratori, operatori, assistenti e funzionari dell’elevata qualificazione, EQ.
Cosa succede ora, dopo la pubblicazione delle graduatorie?
Dopo la pubblicazione delle graduatorie, gli uffici completano gli ultimi adempimenti e individuano i cosiddetti numeri: da quale nominativo a quale nominativo scorreranno le nomine, in base ai posti disponibili in ciascuna regione.
In questi giorni, spiega Cavallini, stanno uscendo tutti i risultati della procedura.
Il riferimento è alla procedura riservata agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA, cioè Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, bandita con Decreto Dipartimentale n. 1897 del 17 luglio 2024.
La procedura prevede 1.435 posti per il passaggio all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, destinati alle immissioni in ruolo negli anni scolastici dal 2024/25 al 2026/27.
Le graduatorie sono regionali, vengono approvate dal direttore dell’USR, Ufficio Scolastico Regionale, e restano valide fino alle nomine per l’anno scolastico 2026/27.
Chi può partecipare ai passaggi di area?
Alla procedura per i facenti funzione ha partecipato chi ha svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno tre anni scolastici interi, compreso il 2023/24.
Era inoltre richiesto il possesso della laurea magistrale con 5 anni di esperienza nell’area degli assistenti, oppure del diploma di secondo grado con 10 anni di esperienza.
La selezione non prevede prove d’esame.
Si tratta di una valutazione per titoli, con punteggi attribuiti all’esperienza nell’area di provenienza, ai titoli di studio e alle competenze professionali, secondo le tabelle A, B e C del bando.
Le graduatorie vengono pubblicate all’albo e sul sito di ciascun USR, oltre che sul portale InPA, il portale del reclutamento della pubblica amministrazione.
Quali tempistiche per i nuovi profili dal 2027/28?
Dall’anno scolastico 2027/28 partirà la riforma dell’organico ATA con l’attivazione dei nuovi profili tramite ulteriori progressioni verticali.
L’avvio, inizialmente previsto per il 2026/27, è stato rinviato di un anno dal decreto PNRR, cioè il DL 19/2026, convertito nella legge 50/2026.
Il riferimento contrattuale è l’articolo 59, commi 5 e 8, del CCNL.
Sono attesi il profilo di operatore scolastico, con 42.112 posti, e 899 posti di funzionario EQ da selezione interna tra gli assistenti amministrativi.
Per il passaggio da assistente amministrativo a funzionario, i requisiti annunciati ricalcano quelli già visti: laurea magistrale con 5 anni di esperienza oppure diploma con 10 anni di esperienza.
Per il passaggio da collaboratore scolastico a operatore scolastico, invece, contano l’attestato di qualifica e l’anzianità di servizio.
Cosa fare ora: se hai partecipato alla procedura, controlla l’albo e il sito del tuo USR, insieme al portale InPA, e tieni d’occhio le comunicazioni sulle nomine.
Se punti ai nuovi profili, verifica di avere titolo di studio e anzianità richiesti: le selezioni sono riservate al personale di ruolo.
Domande frequenti
Le progressioni verticali ATA sono rinviate per il nuovo contratto?
No. Le nomine delle progressioni verticali ATA non subiscono rinvii legati al CCNL 2025-27.
La materia è disciplinata dal CCNL 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024, quindi la procedura prosegue dopo la pubblicazione delle graduatorie.
Lo ha chiarito il sindacato Anief.
Chi può passare da assistente amministrativo a funzionario EQ?
La procedura transitoria era riservata ai facenti funzione DSGA con almeno tre anni scolastici interi nell’incarico.
Erano richiesti la laurea magistrale e 5 anni di esperienza tra gli assistenti, oppure il diploma e 10 anni di esperienza.
Requisiti analoghi sono annunciati per le selezioni interne sui nuovi posti di funzionario dal 2027/28.
Dove si pubblicano le graduatorie delle progressioni verticali ATA?
Le graduatorie vengono pubblicate all’albo e sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale, USR, competente, oltre che sul portale InPA.
Le graduatorie regionali della procedura riservata ai facenti funzione DSGA restano valide fino alle nomine in ruolo per l’anno scolastico 2026/27.
Che differenza c’è tra progressione verticale e posizione economica ATA?
La progressione verticale consente di cambiare area e profilo professionale, ad esempio da assistente amministrativo a funzionario EQ, con nuove mansioni e un nuovo inquadramento stipendiale.
La posizione economica ATA, invece, è un incremento retributivo che si ottiene restando nel proprio profilo, a fronte dello svolgimento di compiti aggiuntivi.
Se hai trovato utile questo contenuto, prova a dare un'occhiata a questo:
Operatore scolastico ATA 2026: quali mansioni svolge?
Per ulteriori news e approfondimenti sul mondo scuola, segui il blog di Docenti.it