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TFA sostegno 2020: come funziona

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All’interno della scuola italiana, ad oggi, c’è una forte carenza di cattedre di sostegno.

C’è però una novità: il 12 febbraio 2020 gli atenei hanno inoltrato la loro offerta formativa e sono stati autorizzati dal MIUR, ad avviare corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno: il TFA Sostegno 2020, appunto.

Il TFA, come viene abbreviato il Tirocinio Formativo Attivo, è un periodo di formazione teorico-pratico che viene attivato presso le principali Università italiane e che, una volta portato a termine, consente di ottenere l’abilitazione necessaria per partecipare ai nuovi concorsi scuola 2020 come posto su sostegno. Con il TFA potrete quindi diventare insegnanti di sostegno e avere molte più possibilità di entrare in graduatoria. Oggi vi illustreremo tutto quello che c’è da sapere, se desiderate diventare insegnanti di sostegno. 

Messa a Disposizione Sostegno: serve la specializzazione?

Negli ultimi anni, prima del decreto del 2020, chi ambiva a lavorare come insegnante di sostegno perseguiva la strada della MAD sostegno. Come dicevamo, esaurite le graduatorie d’istituto, le cattedre libere per gli insegnanti di sostegno sono tantissime, e i dirigenti scolastici in questi anni hanno contattato tantissimi aspiranti docenti grazie alla domanda di Messa a Disposizione sostegno. Questo è ancora oggi, prima che venga indetto il Concorso Scuola, uno dei metodi più efficaci per poter lavorare come insegnante di sostegno.
Attenzione però: la specializzazione è fondamentale. Infatti, se fino ad oggi, chi si candidava con una Messa a Disposizione sostegno aveva la possibilità di coprire ore di insegnamento pur non avendo la specializzazione, tra poco potrebbe non essere più così. Infatti, il docente specializzato che si candida attraverso la MAD sostegno avrà la priorità rispetto a un docente non specializzato iscritto nelle graduatorie di istituto. 
La priorità nell’assegnazione dell’incarico sarà data a chi è già in possesso di un titolo abilitante al sostegno, quindi anche se non siete iscritti a nessuna graduatoria e siete in possesso di un titolo abilitante al sostegno, avrete la precedenza su chi è in graduatoria senza avere nessuna abilitazione.

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Corsi e concorso TFA 2020: il decreto

Il decreto 95 del 12 febbraio 2020 autorizza l’avvio del quinto ciclo dei percorsi di formazione per chi desidera conseguire la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. I posti a disposizione sono circa 20.000, nei vari atenei italiani autorizzati all’attivazione dei percorsi.
Per accedere a questi corsi è necessario superare alcune prove di accesso con test preliminare, una o due prove scritte e una prova orale. Per saperne di più, e in maniera più precisa, occorre che gli Atenei emanino i loro bandi. Infatti le prove di accesso saranno disciplinate da ciascun Ateneo, potrebbero quindi esserci alcune differenze tra l’uno e l’altro.
Inoltre, gli esami del concorso TFA Sostegno si terranno tutti nella stessa data, per i vari gradi/ordini. Questo per evitare la partecipazione, da parte dei candidati, a più atenei diversi.

Una volta terminato il percorso TFA Sostegno conseguirete la Specializzazione sul Sostegno, con la quale potrete ottenere incarichi e partecipare al Concorso Scuola, sui posti di ruolo.

Requisiti per accedere al TFA Sostegno

Per accedere al TFA sostegno occorre essere in possesso di una Laurea Magistrale, Specialistica o Vecchio Ordinamento, inoltre, dovrete avere conseguito tutti gli esami del vostro piano di studi, necessari all’ottenimento della Classe di Concorso.
La laurea però non è l’unico requisito. È necessario anche essere in possesso dei 24 CFU nelle discipline Antropo-Psico-Pedagogiche e nelle Metodologie e Tecnologie Didattiche. I 24 CFU sono uno dei requisiti obbligatori, a meno che voi non siate già insegnanti di ruolo. Se ancora non avete conseguito il corso per ottenere i 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche, potrete iscrivervi a quello di Docenti.it.
Al TFA Sostegno potranno accedere anche gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP) purchè siano in possesso di almeno una classe di concorso completa. 

TFA sostegno per la scuola d’infanzia e primaria

Se si intende partecipare al TFA sostegno per la scuola di infanzia e primaria occorre essere in possesso di una Laurea in Scienze della formazione primaria oppure di un Diploma magistrale, compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali. Oppure, di un titolo analogo a questi, conseguito all’estero ma riconosciuto anche in Italia.

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TFA sostegno: il corso

I corsi TFA Sostegno verranno organizzati dai singoli Atenei che hanno presentato la propria offerta formativa e avranno durata di otto mesi. Il corso si concluderà con un esame finale, per accedere al quale il corsista dovrà aver seguito almeno l’80% delle lezioni. La frequenza è obbligatoria.
Il superamento dell’esame finale permetterà al docente di ottenere il titolo di specializzazione per le attività di sostegno e gli permetterà di partecipare ai concorsi per l’ottenimento del posto di ruolo.
Il corso prevede l’acquisizione di 60 CFU, tra laboratori, tirocinio e insegnamenti.
Per una preparazione efficace non basta coprire tutto il programma ministeriale, serve anche un metodo di studio e l’apprendimento di tecniche di memoria. 

Docenti.it propone alcuni percorsi di preparazione per il TFA Sostegno 2020, pensati e strutturati sulle direttive del MIUR. 

Inoltre seguendo i nostri corsi, troverete online, 24h su 24, tutti i giorni, i materiali che possono servire a illustrare e organizzare i vari temi richiesti. 

Date un’occhiata alla nostra pagina dedicata alla preparazione del TFA Sostegno 2020.


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