Il DPCM sul reclutamento docenti e sui 60 CFU era atteso per il 31 luglio. Ora è passato circa un mese, ma ancora niente è stato pubblicato.
Vediamo le ultime news. Che cosa bisogna sapere?
Nuovo DPCM 60 CFU: perché non è ancora stato pubblicato
Il mondo scuola è stato di recente stravolto dalla decisione del Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, sul nuovo reclutamento docenti.
La novità principale è quella dei 60 CFU, necessari per i futuri aspiranti insegnanti.
La struttura e le modalità dei nuovi crediti sarebbero stati regolati e definiti da un nuovo DPCM, atteso per il 31 luglio 2022.
Eppure, ancora non è stato pubblicato.
In molti si chiedono le motivazioni del ritardo: la riforma non è appoggiata da tutti? Si lavora per delle modifiche?
In effetti ci sono diverse pressioni.
Mario Pittoni ha lasciato trapelare qualche informazione: "vi sono pressioni affinché il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui percorsi formativi abilitanti all’insegnamento conservi le caratteristiche del vecchio TFA: numero chiuso (mascherato) e tirocinio pure per chi insegna da una vita.".
Continua: "Ma se passa tale approccio, di fatto pesantemente vessatorio nei confronti dei docenti con esperienza e in lista d’attesa anche da nove anni, rischiamo una selezione qualitativa al contrario: cioè che i migliori optino per settori lavorativi più accoglienti rispetto alla scuola".
Tuttavia, non ci sono ancora notizie certe in merito alla data di pubblicazione del Decreto.
Bisognerà ancora aspettare.
Nuovo DPCM: che cosa definisce
Si aspettano ancora le direttive definitive sul nuovo reclutamento docenti.
Il Decreto metterà un punto finale sulla struttura e le caratteristiche dei 60 CFU.
In particolare stabilirà:
- i contenuti e la struttura dell’offerta formativa inerente a 60 CFU/CFA;
- il numero di crediti universitari o accademici riservati alla formazione inclusiva delle persone con disabilità;
- la percentuale di presenza alle attività formative utili per l’accesso alla prova finale;
- le modalità di svolgimento della prova finale del percorso universitario e accademico, che comprende anche la prova scritta e orale.
Ma alcune informazioni sui 60 CFU sono già certe:
- almeno 10 CFU saranno nell’area pedagogica;
- sarà compreso di tirocinio diretto e indiretto (non inferiore a 20 CFU/CFA);
- per ogni CFU/CFA di tirocinio, l’impegno in presenza nelle classi sarà di almeno 12 ore.
Quali sono gli altri punti ancora da definire?
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