Immissioni in ruolo docenti 2026: i posti dopo la mobilità

Immissioni in ruolo docenti 2026: i posti dopo la mobilità

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Dopo la mobilità, per le immissioni in ruolo docenti 2026 restano circa 46.826 posti vacanti e disponibili sull’organico di diritto per il 2026/27.

È il numero che gli uffici utilizzano come base per le future assunzioni, calcolato dai sindacati, in particolare da elaborazioni FLC CGIL e UIL Scuola, sui tabulati della mobilità pubblicati a fine maggio.

La ripartizione per grado aiuta a capire dove si concentrano le cattedre libere.

Nella scuola dell’infanzia risultano 4.240 posti, di cui 3.454 su posto comune e 786 su sostegno.

Nella scuola primaria i posti sono 18.799, di cui 10.584 su posto comune e 8.215 su sostegno.

Nella secondaria di I grado risultano 7.734 posti, di cui 6.330 su posto comune e 1.404 su sostegno.

Nella secondaria di II grado i posti sono 16.053, di cui 14.997 su posto comune e 1.056 su sostegno.

In totale, il sostegno pesa 11.461 posti, con la primaria che resta di gran lunga il settore più scoperto.

Come si calcolano i posti per il ruolo: organico di diritto meno mobilità

I posti per il ruolo nascono da una sottrazione: organico di diritto meno docenti titolari meno movimenti di mobilità.

L’organico di diritto, cioè l’insieme stabile delle cattedre autorizzate è pubblicato di solito a maggio, fissa i posti totali per classe di concorso.

Da lì si sottraggono i docenti già titolari e le variazioni prodotte da trasferimenti e passaggi.

Quello che resta rappresenta la disponibilità per le assunzioni.

Nella fase dei trasferimenti interprovinciali e dei passaggi, il CCNI mobilità ripartisce i posti vacanti al 50% tra mobilità e immissioni in ruolo.

Attenzione però a un limite decisivo: il contingente autorizzato dal MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, non può superare i posti rimasti vacanti dopo la mobilità.

Il decreto ministeriale fissa infatti soltanto il tetto massimo di contratti a tempo indeterminato che lo Stato finanzia per l’anno scolastico successivo.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiesto di assumere sul 100% dei posti vacanti, ma finché non arriva l’autorizzazione del MEF il numero definitivo resta un’ipotesi.

In quali province si liberano più posti?

Le cattedre di sostegno si liberano soprattutto al Nord, con la Lombardia nettamente in testa.

Sulla primaria, la regione raccoglie da sola 3.730 posti di sostegno, seguita da Piemonte, con 1.116 posti, Veneto, con 1.091, ed Emilia-Romagna, con 430.

Anche nell’infanzia la Lombardia guida con 135 posti, davanti al Piemonte, che ne registra 93.

A livello provinciale, l’epicentro è l’asse lombardo: Milano in testa, seguita da Bergamo, Brescia e Monza e Brianza.

Nella secondaria di II grado, invece, il baricentro si sposta verso il Nord-Est, dove il Veneto mostra una maggiore densità di cattedre scoperte.

Il Sud, storicamente più saturo di titolari, offre meno disponibilità.

Se punti a rientrare vicino casa nelle regioni meridionali, devi quindi mettere in conto una concorrenza più alta.

Dove trovi i posti disponibili prima della scelta?

I posti aggiornati si trovano sui siti degli Uffici Scolastici Provinciali, USP, e degli Uffici Scolastici Regionali, USR.

Sono questi uffici a pubblicare i prospetti delle cattedre rimaste vacanti dopo la mobilità.

Si tratta della fonte più affidabile per orientare le preferenze e capire dove hai maggiori possibilità di ottenere una sede utile.

Se il prospetto della tua provincia non è ancora online, puoi stimare le disponibilità incrociando l’organico di diritto di maggio con gli esiti della mobilità per la tua classe di concorso.

Ricorda però che i numeri possono cambiare fino all’ultimo.

Pensionamenti, rinunce e passaggi ancora in corso possono modificare le disponibilità reali fino all’assegnazione delle sedi.

Quando e come scegli la provincia? La Fase 1 su Istanze Online

La scelta della provincia avviene nella Fase 1 su Istanze Online, cioè POLIS, con accesso tramite SPID o CIE.

Gli USR aprono i turni dopo aver ricevuto il contingente autorizzato.

In questa fase, devi indicare l’ordine di preferenza delle province e, se sei coinvolto in più procedure, anche delle classi di concorso.

Le nomine attingono al 50% dalle GaE, Graduatorie ad Esaurimento, e al 50% dalle graduatorie di merito dei concorsi.

Per quanto riguarda il calendario, la fase ordinaria deve chiudersi entro il 30 luglio 2026 e l’intera procedura di assunzione entro il 31 agosto, in vista della presa di servizio del 1° settembre.

Un avvertimento pratico: se indichi una sola provincia e rinunci alle altre, nel caso in cui tu non ottenga quella scelta non verrai richiamato.

La procedura si chiuderà quindi senza nomina.

Per questo motivo, è importante valutare con attenzione sia l’ordine, che l’ampiezza delle preferenze.

Domande frequenti

Quanti posti ci sono per le immissioni in ruolo docenti 2026?

Dopo la mobilità restano circa 46.826 posti disponibili sull’organico di diritto per il 2026/27, di cui 11.461 su sostegno.

Si tratta di un dato elaborato dai sindacati, in particolare FLC CGIL e UIL Scuola.

Il numero effettivo delle assunzioni dipenderà dal contingente autorizzato dal MEF e potrebbe essere inferiore, anche per mancanza di aspiranti nelle graduatorie utili.

Come si calcolano i posti disponibili per il ruolo?

Si parte dall’organico di diritto, cioè dalle cattedre stabili autorizzate.

Da questo numero si sottraggono i docenti titolari e i movimenti della mobilità.

La formula pratica è: organico di diritto meno titolari meno variazioni da mobilità uguale posti disponibili.

Il contingente autorizzato dal MEF non può comunque superare i posti rimasti vacanti.

In quali regioni ci sono più posti di sostegno?

Il sostegno si concentra soprattutto al Nord.

Sulla primaria, la Lombardia guida con 3.730 posti, seguita da Piemonte, con 1.116, Veneto, con 1.091, ed Emilia-Romagna, con 430.

Le province con più cattedre libere sono Milano, Bergamo, Brescia e Monza e Brianza.

Nella secondaria di II grado spicca invece il Veneto.

Dove consulto i posti disponibili per la mia provincia?

Puoi consultare i posti disponibili sui siti degli Uffici Scolastici Provinciali, USP, e degli Uffici Scolastici Regionali, USR.

Sono loro a pubblicare i prospetti delle cattedre vacanti dopo la mobilità.

In attesa dei prospetti ufficiali, puoi stimare le disponibilità incrociando l’organico di diritto di maggio con gli esiti della mobilità per la tua classe di concorso.

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Come si dividono i posti per le immissioni in ruolo per infanzia e primaria?

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