Mobilità scuola 2026: cosa è cambiato e a che punto siamo a luglio
La mobilità scuola 2026 ha ormai superato la fase dei trasferimenti definitivi.
La mobilità ordinaria per l’anno scolastico 2026/2027 si è chiusa in primavera, con gli esiti pubblicati tra fine maggio e giugno.
Se cerchi informazioni adesso, a luglio, è perché è iniziata la seconda fase dell’anno: quella della mobilità annuale, cioè assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.
Il calendario della mobilità scolastica si muove infatti su due binari distinti.
Il primo è la mobilità ordinaria, che comprende trasferimenti e passaggi. Serve a cambiare sede di titolarità in modo stabile ed è già conclusa.
Il secondo riguarda la mobilità annuale, cioè assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per il 2026/2027. Questa fase è in corso proprio ora.
Per il personale docente, le domande sono partite dalle ore 15:00 del 10 luglio 2026.
In questa guida trovi il quadro aggiornato: cosa è cambiato nei vincoli e nelle deroghe, quali sono state le date della mobilità ordinaria appena conclusa e come funziona la mobilità annuale che puoi utilizzare adesso se non hai ottenuto, o non hai chiesto, il trasferimento.
Qual è la differenza tra mobilità ordinaria e mobilità annuale?
La mobilità ordinaria produce un cambio di sede definitivo.
Se ottieni il trasferimento o il passaggio, cambi la tua scuola di titolarità.
La mobilità annuale, invece, vale per un solo anno scolastico.
Comprende assegnazioni provvisorie e utilizzazioni e ti permette di lavorare temporaneamente in una sede diversa, senza perdere la titolarità nella scuola di partenza.
| Procedura | Durata | Effetto sulla titolarità | Finalità principale |
|---|---|---|---|
| Mobilità ordinaria | Definitiva | Cambia la sede di titolarità | Trasferimento o passaggio stabile |
| Assegnazione provvisoria | Un anno scolastico | Non cambia la titolarità | Ricongiungimento familiare o esigenze personali |
| Utilizzazione | Un anno scolastico | Non cambia la titolarità | Esigenze di servizio, esubero o soprannumerarietà |
L’assegnazione provvisoria ha una finalità soprattutto familiare.
Serve, ad esempio, per ricongiungersi al coniuge, al convivente, ai figli o ai genitori. Può essere richiesta anche per gravi esigenze di salute documentate.
L’utilizzazione, invece, riguarda più spesso situazioni legate al servizio, come soprannumerarietà, esubero o altre condizioni previste dal CCNI, cioè il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo.
In entrambi i casi, terminato l’anno scolastico, si torna nella scuola di titolarità.
Sono quindi strumenti temporanei, non una strada per cambiare sede in modo stabile.
Tenere separate le due procedure è fondamentale: se hai ottenuto un trasferimento, sei assegnato in modo definitivo alla nuova sede; se invece vuoi solo avvicinarti a casa per il 2026/2027, devi valutare l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione.
Mobilità ordinaria 2026/2027: domande ed esiti
La mobilità ordinaria 2026/2027 è già conclusa.
Le domande di trasferimento e passaggio sono state presentate su Istanze Online in finestre diverse, in base al comparto di appartenenza.
Il calendario è stato avviato dopo la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026.
| Personale | Presentazione domanda | Pubblicazione esiti |
|---|---|---|
| Docenti | Dal 16 marzo al 2 aprile 2026 | 29 maggio 2026 |
| Personale educativo | Dal 16 marzo al 7 aprile 2026 | 4 giugno 2026 |
| Insegnanti di religione cattolica | Dal 21 marzo al 17 aprile 2026 | 5 giugno 2026 |
| Personale ATA | Dal 23 marzo al 13 aprile 2026 | 12 giugno 2026 |
Gli esiti dei movimenti sono stati pubblicati su Istanze Online e comunicati agli interessati secondo le modalità previste dal Ministero.
Chi ha ottenuto il trasferimento su una preferenza puntuale, cioè su una scuola specifica, ha visto accolta la propria richiesta in modo definitivo.
Chi non ha ottenuto il trasferimento resta nella sede attuale e può ora valutare la mobilità annuale.
La domanda di mobilità ordinaria, una volta scaduti i termini di aprile, non può più essere ripresentata per lo stesso anno scolastico.
Chi può fare domanda e come funziona il vincolo triennale nella mobilità 2026
Nella mobilità 2026 non tutti i docenti di ruolo possono chiedere il trasferimento.
Uno degli elementi principali da considerare è il vincolo triennale, cioè l’obbligo di permanere per almeno tre anni nella sede assegnata prima di poter presentare una nuova domanda di mobilità.
Il vincolo riguarda in particolare alcune situazioni.
| Situazione | Effetto |
|---|---|
| Trasferimento ottenuto su preferenza puntuale | Il docente deve restare nella scuola per il periodo previsto |
| Neoassunti dal 2023/24 | Sono vincolati alla scuola di prima assegnazione, salvo deroghe |
| Assunti a tempo determinato finalizzato al ruolo | Possono presentare domanda dopo il periodo di servizio richiesto |
| Docenti con deroga riconosciuta | Possono superare il vincolo nei casi previsti |
Il vincolo triennale serve a garantire stabilità alle scuole, ma può rappresentare un limite per chi ha esigenze familiari o personali sopraggiunte.
Per questo il contratto prevede alcune deroghe che permettono, in determinate condizioni, di presentare comunque domanda.
Prima di compilare l’istanza è importante verificare se si è soggetti al vincolo e se si rientra in una delle deroghe ammesse.
Cosa cambia nelle deroghe ai vincoli: figli fino a 14 anni
Una delle novità più rilevanti della mobilità 2026 riguarda le deroghe ai vincoli di permanenza.
Il limite di età dei figli passa da 16 a 14 anni.
Questo significa che il docente con figli fino a 14 anni può rientrare tra le categorie che possono superare il vincolo, secondo le regole previste dal contratto.
| Deroga | Cosa prevede |
|---|---|
| Figli fino a 14 anni | Consente di superare il vincolo nei casi previsti |
| Legge 104/1992 | Tutela chi assiste familiari con disabilità grave o si trova in specifiche condizioni personali |
| Situazioni di particolare fragilità | Rientrano nelle casistiche riconosciute dalla normativa e dal contratto |
| Ricongiungimento familiare | Può assumere rilievo soprattutto nella mobilità annuale |
Un punto importante riguarda la distinzione tra mobilità ordinaria e assegnazioni provvisorie.
Le deroghe non operano sempre nello stesso modo nelle due procedure.
Per questo, prima di presentare domanda, bisogna leggere con attenzione il testo del CCNI e le istruzioni operative relative alla procedura specifica.
Le tutele della Legge 104/1992 restano centrali per l’assistenza a familiari con disabilità in situazione di gravità e per le altre situazioni riconosciute dalla normativa.
Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni 2026/27: domande dal 10 luglio
Le domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione per il 2026/2027 rappresentano la fase attiva della mobilità scuola a luglio.
Per il personale docente, la finestra si è aperta dalle ore 15:00 del 10 luglio 2026.
Il personale ATA presenta invece la domanda in una finestra successiva.
La cornice è il CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, sottoscritto a luglio 2026 e valido per il triennio 2025-2028.
È questa firma ad aver definito le regole della mobilità annuale e ad aver sbloccato l’avvio delle domande.
| Personale | Periodo domanda | Modalità |
|---|---|---|
| Docenti | Dal 10 luglio 2026, ore 15:00, al 23 luglio 2026, ore 23:59 | Istanze Online |
| Personale educativo | Entro il 23 luglio 2026 | Domanda cartacea con modello ministeriale |
| Insegnanti di religione cattolica | Entro il 23 luglio 2026 | Domanda cartacea con modello ministeriale |
| Personale ATA | Dal 23 luglio al 4 agosto 2026 | Modelli predisposti dal Ministero |
La domanda si presenta, per il personale docente, sul portale Istanze Online, cioè POLIS, con accesso tramite SPID o CIE.
Nell’istanza vanno indicate le sedi richieste e le motivazioni alla base della domanda: ricongiungimento familiare, gravi motivi di salute, esigenze di servizio o altre condizioni previste dal contratto.
Il consiglio pratico è non ridursi agli ultimi giorni.
Prima dell’invio, prepara documenti, dichiarazioni e requisiti, così da evitare errori nella compilazione.
Mobilità 2026: cosa fare ora, tra esiti e domande in corso
Il passo giusto nella mobilità 2026 dipende dalla tua situazione.
Se hai partecipato alla mobilità ordinaria, controlla l’esito su Istanze Online.
Se hai ottenuto il trasferimento, la tua nuova sede di titolarità è definita.
Se invece non hai ottenuto il trasferimento, oppure non hai presentato domanda a marzo, puoi valutare la mobilità annuale.
In questo caso, lo strumento principale è l’assegnazione provvisoria, se vuoi avvicinarti alla famiglia o a una sede più comoda per un solo anno scolastico.
In alternativa, puoi valutare l’utilizzazione, se rientri nelle condizioni previste dal contratto.
| Situazione | Cosa puoi fare |
|---|---|
| Hai ottenuto il trasferimento | Prendi servizio nella nuova sede di titolarità |
| Non hai ottenuto il trasferimento | Valuta assegnazione provvisoria o utilizzazione |
| Non hai presentato domanda a marzo | Puoi ancora chiedere la mobilità annuale, se hai i requisiti |
| Sei soggetto a vincolo triennale | Verifica se rientri in una deroga |
| Hai esigenze familiari o di salute | Controlla le condizioni per l’assegnazione provvisoria |
In tutti i casi, verifica se sei soggetto al vincolo triennale e se rientri nelle deroghe previste, come figli fino a 14 anni o tutele della Legge 104.
Per i dettagli operativi, il punto di riferimento resta il portale Istanze Online del Ministero, insieme alle note ufficiali e agli avvisi dell’Ufficio Scolastico competente.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra mobilità ordinaria e assegnazione provvisoria nel 2026?
La mobilità ordinaria produce un trasferimento definitivo e cambia la scuola di titolarità.
L’assegnazione provvisoria, come l’utilizzazione, vale invece per un solo anno scolastico e permette di lavorare in un’altra sede senza perdere la titolarità.
Nel 2026 la mobilità ordinaria è conclusa, mentre le assegnazioni provvisorie sono in corso a luglio.
Quando sono usciti gli esiti della mobilità 2026?
Gli esiti della mobilità ordinaria 2026/2027 sono stati pubblicati su Istanze Online nelle seguenti date: 29 maggio 2026 per i docenti, 4 giugno 2026 per il personale educativo, 5 giugno 2026 per gli insegnanti di religione cattolica e 12 giugno 2026 per il personale ATA.
Quando si presentano le domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione 2026/27?
Le domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione si presentano a luglio 2026.
Per i docenti, la finestra va dalle ore 15:00 del 10 luglio 2026 alle ore 23:59 del 23 luglio 2026 su Istanze Online.
Il personale ATA presenta domanda dal 23 luglio al 4 agosto 2026 con i modelli predisposti dal Ministero.
Chi è soggetto al vincolo triennale nella mobilità 2026?
Il vincolo triennale riguarda, tra gli altri, chi ha ottenuto un trasferimento su preferenza puntuale, i neoassunti nella scuola di prima assegnazione e i docenti assunti a tempo determinato finalizzato al ruolo.
In presenza di specifiche deroghe, il vincolo può essere superato secondo le regole previste dal contratto.
Cosa è cambiato nelle deroghe ai vincoli per il 2026/2027?
Per il 2026/2027, la deroga legata ai figli riguarda i figli fino a 14 anni.
Restano inoltre le tutele previste dalla Legge 104/1992 e le altre situazioni riconosciute dalla normativa e dal contratto.
Le deroghe possono operare in modo diverso tra mobilità ordinaria e mobilità annuale, quindi vanno sempre lette in relazione alla procedura specifica.
Ho perso la domanda di mobilità ordinaria a marzo: posso ancora cambiare sede nel 2026?
Sì, ma solo in via temporanea.
La mobilità ordinaria 2026/2027 è chiusa e non può più essere ripresentata per lo stesso anno scolastico.
Puoi però chiedere un’assegnazione provvisoria o un’utilizzazione per il solo anno scolastico 2026/2027, se rientri nei requisiti previsti.
In questo caso non cambi la titolarità, ma puoi lavorare per un anno in una sede diversa.
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