Assegnazioni provvisorie docenti: con quali criteri saranno assegnati i posti
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Entro la fine di luglio si dovrebbero conoscere i risultati delle assegnazioni provvisorie docenti.

Ma con quali modalità vengono valutate le domande? E con quale ordine avvengono le operazioni?

Assegnazioni provvisorie: le modalità di valutazione

Oggi è l’ultimo giorno per presentare domanda di assegnazione provvisoria da parte dei docenti.

I risultati dovrebbero conoscersi entro la fine di luglio 2022.

La valutazione delle domande pervenute segue determinate modalità:

  • l’assegnazione provvisoria per lo stesso grado, o Classe di Concorso, o tipo di posto precede quella dei titolari tra gradi, o Classi di Concorso, o tipo di posto diversi
  • l’assegnazione provvisoria in scuole del comune di ricongiungimento precede l’assegnazione per scuole di diverso comune, anche rispetto alle richieste di Classi di Concorso o posti di grado diversi da quello di appartenenza
  • le preferenze territoriali vengono esaminate secondo l’ordine di preferenza riportato nella domanda
  • le operazioni di assegnazione provvisoria possono essere effettuate sui posti dell’organico dell’autonomia e sui posti istituiti ai sensi dell’art. 1 comma 69 della legge 107/15, anche sommando spezzoni diversi compatibili
  • per il personale in part-time l’assegnazione provvisoria può essere effettuata su spezzoni corrispondenti al proprio orario di servizio e anche sommando spezzoni diversi compatibili

Approfondiamo ora la questione relativa all’ordine dei movimenti.

Assegnazione provvisoria: quali movimenti hanno la precedenza?

I primi movimenti ad essere eseguiti riguardano l’assegnazione provvisoria per i posti di sostegno dei docenti che possiedono il titolo di specializzazione, i quali precedono le operazioni per i posti comuni.

Poi, per quanto riguarda la mobilità su posto comune, precedono i movimenti per la stessa Classe di Concorso di titolarità.

Seguono quelli che interessano un’altra CdC o altro grado di istruzione.

Finiti i movimenti provinciali si procede con quelli interprovinciali, prima su sostegno e poi su posto comune.

Riassumendo, ecco l’ordine delle operazioni come riportato nell’Allegato 1:

  1. movimenti dei titolari su posto di sostegno
  2. operazioni su sostegno dei titolari di posto comune nella provincia
  3. movimenti su posto comune
  4. movimenti dei titolari di posto comune provenienti da altro ruolo o CdC nella provincia
  5. operazioni su sostegno dei titolari in altra provincia
  6. operazioni su posto comune riguardanti i titolari provenienti da altra provincia
  7. assegnazioni provvisorie interprovinciali sul sostegno dei docenti non specializzati
  8. operazioni di assegnazione provvisoria docenti DDG 85/2018

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Photo credit: pixabay.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.