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Classi di concorso MIUR: come capire a quale si appartiene

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L’accesso alle classi di concorso è uno dei requisiti fondamentali per poter partecipare al Concorso Scuola che si terrà quest’anno.

Ancora però, attorno a questo tema, c’è molta confusione. Oggi vi spiegheremo cosa sono le classi di concorso e come capire a quale classe di concorso MIUR si appartiene.

Insegnamento: a cosa servono le classi di concorso del MIUR

Per prima cosa, occorre fare una precisazione, perché spesso si fa molta confusione sulle classi di concorso. Quindi, prima di dire cosa sono, vi diremo cosa NON sono. Le classi di concorso non sono le lauree. Le classi di concorso sono invece dei codici utilizzati dal MIUR per avere una classificazione uniforme di materie e titoli di studi necessari per l’insegnamento di una determinata materia.
Le classi di concorso, secondo quanto stabilito dal MIUR, sono uno dei requisiti fondamentali per poter accedere all’insegnamento nella scuola italiana. Senza classe di concorso non è possibile partecipare al Concorso Scuola, ad esempio. Non è infatti consentito insegnare con la sola laurea di primo livello, ma occorre conseguirne una di secondo livello, specialistica e magistrale.
Ogni laurea vi può permettere di accedere ad una classe di concorso, in funzione del percorso di studi che avete intrapreso, dei crediti formativi maturati e degli esami sostenuti. Ma conseguire una laurea, come dicevamo poco fa, non vi permette di accedere automaticamente ad una classe di concorso. Quello che dovete fare è verificare che abbiate tutti gli altri requisiti necessari. Infatti, ogni classe di concorso permette l’accesso con determinati crediti ed esami conseguiti, che a volte non fanno parte di un percorso di laurea, ma vanno integrati. Infatti, i requisiti per le classi di concorso possono anche variare in base al grado di istituto in cui è possibile insegnare.
Ottenendo l’accesso ad una classe di concorso, potrete insegnare una materia scolastica negli istituti italiani.

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Quali sono i titoli di accesso per una classe di concorso

Dal momento che non sempre una classe di concorso corrisponde ad un titolo di studio è necessario controllare la presenza, nel proprio piano di studi, di determinati crediti formativi in specifiche materie richieste dal MIUR.
La laurea da sola spesso non è un requisito sufficiente per accedere alla classe di concorso. Ogni classe di concorso, infatti, secondo il MIUR richiede un certo numero di crediti formativi, i CFU, specifici in determinati settori disciplinari. La mancanza di anche solo un CFU preclude l’accesso alla classe di concorso. Per questo è sempre bene verificare di possedere tutti i requisiti necessari, e integrare le mancanze al vostro piano di studi.

Cosa fare se mancano dei CFU

Può accadere che per accedere ad una classe di concorso manchino alcuni CFU dal proprio piano di studi. Infatti a causa delle varie riforme universitarie, può succedere che alcuni corsi di laurea abbiano perso per strada alcune materie ed esami determinanti per ottenerli. Per capire se vi mancano alcuni CFU potete consultare la tabella ministeriale del MIUR e verificare i vari requisiti di accesso alla classe di concorso, distinti tra lauree Vecchio Ordinamento e Nuovo Ordinamento.
Nel caso in cui sia necessaria un’integrazione, dovrete frequentare i singoli corsi universitari e conseguire i crediti mancanti. A quel punto potrete accedere finalmente alla classe di concorso.

MIUR: quali sono le nuove classi di concorso

Le classi di concorso sono state sottoposte, nel 2017, ad un riforma. Infatti, il DM 259/2017 ha modificato le denominazioni delle varie classi e cambiati, in alcuni casi, i requisiti di accesso.
Questa modifica ha contribuito a semplificare le procedure di accesso all’insegnamento. Infatti, alcune classi di concorso sono state accorpate, riducendo il numero da 168 a 114.
Sono state poi inserite nuove classi di concorso, che riguardano le discipline musicali e gli indirizzi di moda e comunicazione. Queste nuove classi di concorso inserite nella tabella del MIUR sono undici e si tratta di:

A-53 – Storia della musica

A-55 – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado

A-57 – Tecnica della danza classica

A-58 – Tecnica della danza contemporanea

A-59 – Tecniche di accompagnamento alla danza

A-63 – Tecnologie musicali

A-64 – Teoria, analisi e composizione

A-23 – Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)

A-35 – Scienze e tecnologie della calzatura e della moda

A-36 – Scienze e tecnologia della logistica

A-65 – Teoria e tecnica della comunicazione.

Tra i nuovi inserimenti c’è anche la classe A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”, inserita per via della presenza, sempre in crescita, di studenti stranieri all’interno delle classi.

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Come capire a quale classe di concorso si appartiene

Per conoscere la propria classe di concorso, occorre consultare la tabella sul sito del MIUR. All’interno di questa tabella è indicata la corrispondenza di una determinata laurea, e dei CFU necessari, per l’accesso a quella classe di concorso.
Dal momento che consultare la tabella sul sito del MIUR potrebbe non essere così facile, potrete trovare la vostra classe di concorso anche sul sito Docenti.it. Tutto quello che dovrete fare è andare sulla pagina dedicata, selezionare il vostro livello di istruzione e il titolo di studio che avete conseguito, a quel punto il motore di ricerca vi indicherà quali sono le classi di concorso corrispondenti.
Se avete dubbi, o volete essere certi che non manchi nulla dal vostro piano di studi, vi consigliamo di affidarvi a Docenti.it. Grazie ai nostri consulenti potrete verificare la correttezza del vostro piano di studi, prima di partecipare al Concorso Scuola 2020 e recuperare i crediti formativi mancanti, nell’eventualità servissero.

Verificate il vostro piano di studi con Docenti.it. In 48 ore dal pagamento verrete contattati da un consulente specializzato che si assicurerà che tutto sia in linea con le nuove direttive ministeriali. In caso mancasse qualche CFU vi verranno indicati gli eventuali settori scientifico-disciplinari da integrare.