Diventare insegnante é possibile: l’interpello per aspiranti supplenti
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Per diventare insegnante non esistono solo graduatorie, MAD e protocolli da seguire.

Per gli aspiranti supplenti è possibile entrare nel mondo della scuola con l’interpello.

Sai di che cosa si tratta?

Diventare insegnante senza essere iscritto alle graduatorie: si può?

Si parla ogni giorno di MAD e graduatorie per diventare insegnante. Ma in pochi sanno che, ad inizio anno scolastico, le scuole cercano insegnanti con l’interpello.

Proprio così: quando le GPS e le Graduatorie d’Istituto sono esaurite,
e non risultano MAD idonee,
gli istituti scolastici che non coprono alcune Classi di Concorso
possono cercare insegnanti attraverso l’interpello.

Ma a chi si rivolge questa pratica?

Ad esempio:

un giovane aspirante che non ha presentato la MAD
o non si è iscritto alle graduatorie può partecipare alla procedura d’interpello?

Cos’è l’interpello e chi può farlo?

Quando alcuni posti rimangono vacanti,
le scuole possono interpellare gli aspiranti alle supplenze su base nazionale.


Ciò significa che tutti gli aspiranti a livello nazionale possono inoltrare la domanda.

Quando la scuola avanza una proposta di assunzione per una supplenza, l’aspirante può dichiararsi disponibile o meno.

Ciò significa che, in caso eccezionale, una scuola può proporre un’assunzione anche a chi non è iscritto nelle ordinarie graduatorie o a chi non dispone di MAD.

In ogni caso, gli aspiranti alle supplenze devono comunque avere tutti i requisiti necessari per quella specifica Classe di Concorso.

Graduatorie GPS e interpello

Anche chi è inserito nelle graduatorie GPS può avvalersi di interpello:
infatti, un aspirante docente può ottenere la proposta di assunzione
anche quando è incluso nelle GPS o nelle Graduatorie d’Istituto di altre province.

Il Miur ricorda, con nota del 27 settembre, che si tratta di qualcosa “In via eccezionale, limitatamente all’anno scolastico in corso” (fonte: Orizzonte Scuola).

Modalità

Come si identifica una proposta d’interpello?

Per usufruire dell’interpello la scuola deve, innanzitutto,
inviare al candidato le informazioni riguardanti la supplenza

offerta attraverso la posta elettronica certificata (PEC)
o tramite posta elettronica istituzionale o privata (PEO).

Per quanto riguarda le supplenze pari o superiori ai 30 giorni, la proposta di assunzione deve essere inviata con almeno 24 ore di anticipo rispetto al termine utile per la risposta e con un anticipo di ancora 24 ore per la presa di servizio.

All’interno di tale proposta di assunzione devono essere specificati:

  • dati della supplenza (data d’inizio, durata, orario complessivo settimanale e distinto con i singoli giorni di impegno);
  • giorno e ora entro cui deve avvenire tassativamente il riscontro o la convocazione;
  • recapiti della scuola.

Se si tratta di una comunicazione per più aspiranti, la proposta deve contenere anche:

  • l’ordine di graduatoria degli aspiranti convocati;
  • la data in cui sarà assegnata la supplenza di modo che, trascorse 24 ore da tale termine, tutti gli aspiranti che avevano riscontrato positivamente l’offerta (e non siano risultati assegnatari della supplenza) possano considerarsi sciolti da ogni vincolo di accettazione.

Gli aspiranti devono necessariamente indicare l’indirizzo di posta elettronica (PEC o PEO) all’interno della domanda.

diventare insegnante
Photo credit: Pixabay

Come ottenere un incarico di supplenza ORA

Dal momento che la modalità di assunzione supplenti con l’interpello avviene ad inizio anno scolastico, quando gli istituti ricercano supplenti per colmare le cattedre scoperte, l’unica via per l’assunzione docenti in questo momento storico rimane la domanda di Messa a Disposizione.

Infatti, in attesa della data di riapertura delle graduatorie GPS,
gli istituti non hanno altra chance se non
convocare i supplenti che necessitano mediante questa formula.

E le necessità che hanno le scuole in questo periodo storico non sono poche.

Infatti, a causa del dilagare della pandemia, i casi di positività tra i docenti hanno avuto un picco tra gennaio e febbraio non indifferente: questo ha portato numerosi insegnanti in isolamento, impossibilitati a recarsi sul luogo di lavoro.

E questo è stato anche la causa delle numerose cattedre scoperte, da ricoprire subito.

candidati ora con la MAD

A questa problematica, si aggiunge anche la questione dei docenti sospesi in quanto non adempienti all’obbligo vaccinale al quale il personale scolastico è stato sottoposto da dicembre.

A gennaio le scuole si sono trovate con circa 40mila docenti in meno,
sospesi perché non disposti a vaccinarsi.

Ad un determinato numero di insegnanti sospesi equivale un altrettanto numero significativo di docenti che devono sostituirli.

Ed è qui che la domanda di Messa a Disposizione è entrata in gioco.

Nel mese di gennaio la MAD è stata l’unico strumento di convocazione dei supplenti.
E lo è tutt’ora.

Tra l’altro, l’urgenza di avere supplenti è talmente alta per le scuole, che si sono trovate a convocare anche i laureandi non ancora in possesso dei titoli di studio idonei.

Per questo motivo, vogliamo dirti che…

Se stai leggendo questo articolo perché vorresti metterti in gioco nel mondo scuola, questo è il momento di farlo!

In questo momento storico le scuole hanno estremo bisogno di supplenti.

Vuoi essere uno di loro?

Invia la tua MAD online

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Photo credit: pexels.com