Supplenze scuola: il supplente resta in servizio, se il titolare rientra in anticipo?

Supplenze scuola: il supplente resta in servizio, se il titolare rientra in anticipo?
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Cosa succede se durante le supplenze scuola il titolare di cattedra rientra in anticipo?

Il supplente deve abbandonare il servizio?

Lo scopriamo in questo articolo.

Normativa supplenze scuola: cosa dice a riguardo?

Poniamo questo esempio.

Il docente titolare di cattedra si assenta per un determinato periodo
a causa di un determinato motivo (poniamo l’esempio di un congedo):
al suo posto è stato convocato un supplente con un contratto che ne determina la durata.

Poi cosa succede?

Il docente titolare rientra a scuola anticipatamente, ben prima che il supplente termini il suo contratto.

Che fine farà il supplente?
Dovrà abbandonare il servizio?

In realtà, su questo la normativa è molto chiara:

Non si può licenziare il lavoratore a tempo determinato qualora vengano meno le esigenze per cui è stato assunto per rientro anticipato del titolare.

Fonte: Orizzonte Scuola

Di conseguenza, se il docente titolare decide di rientrare in servizio
e il Dirigente Scolastico accoglie la sua richiesta,
il supplente deve comunque terminare la sua supplenza
per la durata stabilita dal suo contratto.

Su questa questione si è espressa anche più volte la Corte di Cassazione, dichiarando che non vi sono motivi per determinare la risoluzione di un contratto già stabilito in precedenza.

In casi come questi, solitamente succede che il docente rimane in servizio nelle classi assegnate, per continuità didattica, e il titolare rimarrà a disposizione.

Chi può fare supplenza nella scuola?

La richiesta di supplenza nelle scuole pubbliche può essere inviata da tutti coloro che aspirano ad insegnare.

La domanda (chiamata Messa a Disposizione) può essere inviata da chiunque sia in possesso di un Diploma (per candidarsi come Personale ATA – Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) o di una Laurea Magistrale che dia accesso ad almeno una Classe di Concorso (per ricoprire incarichi di supplenza come docente).

Questa è la regola generale.

Tuttavia…

Le recenti problematiche alle quali sono andati incontro gli istituti scolastici,
hanno reso molto difficile il compito di convocare supplenti con requisiti così specifici.

E, parlando di problematiche, ci rifacciamo a tutto ciò che concerne questo difficile periodo storico:

  • i numerosi docenti in quarantena, che si sono dovuti assentare dal lavoro anche per periodi lunghi;
  • i docenti contrari al vaccino, che sono stati sospesi e devono quindi essere sostituiti;
  • la problematica legata al reperimento di docenti di sostegno: un ruolo sempre molto richiesto dalle scuole, in quanto mancano moltissimi insegnanti in possesso del titolo abilitante (il TFA sostegno).
candidati ORA sul sostegno

Da tutte queste problematiche è nata nelle scuole l’esigenza
di assumere un numero di supplenti talmente alto
da doverli reperire anche tra gli aspiranti
non ancora in possesso dei titoli di studio idonei.

Tra questi, ad esempio, anche i laureandi.
È il caso di Lorenzo, 22enne laureando triennale in Matematica, che è riuscito ad ottenere un incarico di supplenza inviando la sua MAD con la nostra piattaforma (qui puoi leggere la sua storia).

Ma Lorenzo non è un caso isolato.
In questo momento storico moltissimi sono gli aspiranti docenti che si candidano con la MAD e riescono ad ottenere incarichi.

In che modo?

Affidandosi ad un servizio di Invio MAD efficiente, che ti consenta di:

  • compilare la MAD sul portale, inserendo i tuoi dati anagrafici e titoli di studio;
  • ricevere una telefonata da un consulente entro 24h lavorative, che possa assisterti nel riepilogare i tuoi dati, consigliandoti al meglio;
  • ottenere un report che ti indichi tutte le scuole che hanno ricevuto la tua candidatura, con i loro contatti (in modo tale che possa essere tu a chiamarle per assicurarti dell’effettiva efficienza del servizio).

Il nostro servizio di Invio MAD online ti consente di avere una tutela, in caso tu non fossi contattato entro le 24h lavorative, o in caso non ricevessi il servizio adeguato.
Infatti, noi tuteliamo i nostri clienti con la garanzia Soddisfatti o rimborsati.
(Se vuoi sapere se il nostro servizio funziona veramente, puoi scoprire la testimonianza di Lorenzo direttamente cliccando qui.)

Docenti.it ha aiutato migliaia di insegnanti e aspiranti
ad ottenere incarichi di supplenza (anche annuali) con la domanda di Messa a Disposizione
.

Da anni consigliamo gli aspiranti docenti al fine di dar loro un supporto concreto,
un appiglio al quale aggrapparsi in questo oceano di incertezze rappresentato dal mondo scolastico.

Quindi… per rispondere alla domanda che abbiamo posto a inizio paragrafo…

Chi può fare supplenza nelle scuole?

La risposta è: in questo momento storico, chiunque abbia un diploma, o non sia ancora in possesso di una Laurea, può candidarsi per fare esperienza nel mondo scuola.

In che modo?

Inviando la domanda di Messa a Disposizione.

Inizia da qui.

Invia la tua MAD online

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Photo credit: Unsplash.

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it