Giuseppe Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione: quali novità ci attendono?
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Giuseppe Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione e del merito: quali novità ci attendono da ora in poi?

Parlano docenti ed esponenti sindacali.

Giuseppe Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione

Giuseppe Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione. 

Giorgia Meloni, leader di FdI, ha presentato la lista dei ministri: sono 24 (tra questi, sei donne e due vicepremier).
E il Ministero dell’Istruzione diventa così Ministro dell’Istruzione e del merito.

Ma chi è Giuseppe Valditara?

Giuseppe Valditara è professore ordinario di Diritto romano e Diritti dell’antichità, all’interno del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. 

Il nuovo ministro dell’Istruzione ha prestato giuramento nei giorni scorsi al Quirinale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Successivamente, si è recato presso la sede del Ministero (Viale Trastevere, Roma), dove ha, da subito, avviato la propria attività di Ministro.

Ministro dell’Istruzione e del merito: la nuova dicitura

Per discutere sulla nuova dicitura “di merito” ne hanno parlato alla diretta di Orizzonte Scuola di oggi, lunedì 24 ottobre.

Durante questo incontro sono intervenuti molti esperti del mondo scuola e delle associazioni sindacali.

Uno di questi, Antonello Giannelli (Presidente presso ANP – Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) si è così espresso sulla nuova dicitura: “L’articolo 34 costituzione, al comma 3 dice che: la scuola è aperta a tutti. I capaci e meritevoli (anche se privi di mezzi), hanno diritto di raggiungere i gradi più alti. Ma spesso i capaci e i meritevoli non vengono aiutati da noi. Senza contare poi, che il merito dovrebbe riguardare anche i dipendenti.

Ma chi dovrebbe valutare il merito, secondo Giannelli?

Il merito lo dovrebbe valutare il preside, il capo di istituto.

Che cosa dobbiamo aspettarci da questo Ministro?

Ma quali devono essere le azioni fondamentali del nuovo Ministro?

Durante la diretta è intervenuto Alex Corlazzoli (docente e giornalista): “Non aspettiamoci un aumento di organici, da uno che nel 2019 aveva tagliato di netto tutti gli organici possibili. Sono seriamente preoccupato di avere un Ministro che aveva riportato il grembiulino a scuola, messo i voti numerici e tagliato l’organico. Lui era un profondo assertore di queste cose. Questo noi sappiamo di Valditara.

L’intervento di Corlazzoli procede, poi, ancor più duramente: “C’è bisogno di un vero reclutamento. La necessità di ripartire dai bambini e dai ragazzi. Decidono tutto i grandi, i docenti, il preside… e i ragazzi? DIMENTICATI!

E sul nuovo sistema scolastico aggiunge: “Stiamo andando incontro ad una meritocrazia che è solo dei presidi! Chi non la pensa come i presidi viene PUNITO!

Antonello Giannelli: “Dal punto di vista del cittadino italiano medio, il tasso di dispersione in Italia è elevatissimo. E questo vuol dire: un alto tasso di ragazzi che si perdono per strada e la scuola non riesce a soddisfare le esigenze degli studenti. C’è una fetta di alunni che vanno ad ingrossare le fila di studenti fuori dal circuito scolastico, che non lavorano.

Ma c’è un’altra questione molto importante che Giannelli ha voluto trattare…

Il divario presente a livello territoriale è enorme e questo non è ammissibile per la costituzione.

Per questo, secondo Giannelli serve una revisione profonda della didattica.
Bisogna fare in modo che ci sia una partecipazione più forte degli studenti.

Il problema dell’organico ATA

Un altro punto affrontato riguarda l’enorme problema dell’organico del personale ATA.

Serve una massiccia azione di formazione e aggiornamento, che non può essere fatta a spesa dei docenti.

Sempre Giannelli sostiene che…

C’è un problema serio che riguarda gli organici ATA (sono sottodimensionati da un lato e dall’altro, abbiamo dei deficit di competenze). Prendere un organico ATA senza avergli insegnato nulla è un’operazione dissennata.
Io sono per l’assunzione diretta da parte delle scuole attraverso il concorso. Oppure, in base ad un’assunzione di tipo privatistico, perché la costituzione lo consente.

Infine, il sistema di assunzione.

Il sistema di assunzione è fallimentare da 50 anni.

Secondo Giannelli: “L’esperienza dei docenti deve essere valutata dal preside e dal Comitato di Valutazione!

Marcello Pacifico sostiene che non è vero che abbiamo un enorme problema di precariato: “È dal 2015, da quando non si aprono più le GAE, che noi abbiamo questo problema dei precari non assunti!

E Pacifico poi aggiunge: “Oggi, le condizioni potrebbero essere diverse“.

E il concorso DSGA?

Giorgio Germani (Presidente nazionale ANQUAP) sopraggiunge alla fine della diretta, sostenendo che:

Sugli organici si potrebbe intervenire con la Legge di Bilancio“.

Il concorso DSGA è importantissimo e deve uscire al più presto (così sostiene Germani): ne manca più del 50% negli istituti.
Il concorso ordinario deve essere fatto urgentemente e per il numero di posti adeguato.

Sulle prossime manovre e procedure adottate dal nuovo Ministro dell’Istruzione, seguiranno aggiornamenti.

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Photo credit: https://formiche.net/

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it