Interpello docenti: che cos’è e come funziona
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È possibile diventare insegnanti senza essere iscritti in graduatoria e senza inviare MAD?

Sì, con l’interpello docenti!

Sai come funziona?

Ecco tutto quello che devi sapere.

Interpello docenti: quando si utilizza?

Ad inizio anno scolastico le scuole possono avvalersi dell’interpello per arruolare docenti e supplenti.

L’interpello docenti si utilizza infatti quando le ordinarie graduatorie
non sono sufficienti a ricoprire i posti vacanti e quando non ci sono MAD idonee.

In quanto alle graduatorie, parliamo delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) e le GI (Graduatorie di Istituto).

Per MAD, invece, ci riferiamo alla domanda di Messa a Disposizione: un’istanza informale che tutti gli aspiranti docenti possono inviare alle scuole per poter partecipare ad incarichi di supplenza.

Ma chi può essere convocato tramite interpello?

Chi può essere chiamato con l’interpello docenti?

L’interpello si rivolge a tutti gli aspiranti docenti su base nazionale.

Può partecipare alla procedura anche chi non è iscritto nelle ordinarie graduatorie e anche chi non dispone della MAD.

L’anno scorso, però, anche chi si trovava in GPS e non era stato convocato con l’ordinaria selezione poteva godere dell’interpello.

Al momento non ci sono indicazioni per quest’anno scolastico.

Nel mentre, vediamo di ricordare il requisito necessario e fondamentale per poter partecipare all’interpello docenti:

  • Può partecipare all’interpello chi possiede i titoli e i requisiti necessari che permettono l’accesso ad una Classe di Concorso specifica.

Adesso vediamo come funziona una convocazione tramite interpello.

Come si ottiene una convocazione da interpello

Per usufruire dell’interpello, la scuola deve inviare al candidato le informazioni riguardanti la supplenza offerta attraverso la posta elettronica certificata (PEC) o tramite posta elettronica istituzionale o privata (PEO).

Per quanto riguarda le supplenze pari o superiori ai 30 giorni, la proposta di assunzione deve essere inviata con almeno 24 ore di anticipo rispetto al termine utile per la risposta e con un anticipo di ancora 24 ore per la presa di servizio.

In più, nella convocazione devono essere indicati:

  • i dati della supplenza (data d’inizio, durata, orario complessivo settimanale e distinto con i singoli giorni di impegno);
  • giorno e ora entro cui deve avvenire tassativamente il riscontro o la convocazione;
  • recapiti della scuola.

MAD o interpello?

Come abbiamo visto, l’interpello è una procedura piuttosto straordinaria che si utilizza come ultimissimo strumento dalle scuole per la ricerca di supplenti.

Se possiedi i requisiti necessari per una Classe di Concorso devi sapere che, se non l’hai già fatto, è più conveniente inviare la MAD.

La Messa a Disposizione viene sempre più utilizzata dalle scuole per le assunzioni docenti,:da un lato perché mancano docenti nelle GPS e dall’altro lato perché c’è sempre la necessità di ricoprire supplenze dell’ultimo minuto.

Ma c’è di più.

Esistono 3 tipologie di MAD: Classica, Sostegno e Personale ATA.

Con la Messa a Disposizione avrai la possibilità di candidarti per profili diversi, arricchendo il tuo bagaglio lavorativo di esperienze nuove.

In più, potrai maturare punteggio da far valere nelle prossime graduatorie scuola.

La MAD, inoltre, può essere inviata in qualsiasi periodo dell’anno, per qualsiasi provincia tu voglia e per un numero illimitato di volte!

Non inviare la MAD da solo: se non vuoi commettere errori, il modo più efficace per inviare la tua candidatura è farlo attraverso la piattaforma specializzata di Docenti.it!

Che cosa aspetti? Ottieni subito una convocazione!

INVIA LA TUA MAD

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Photo credit: pixabay.com