Concorso Scuola 2020, Formazione

Le prove dei Concorsi Scuola rimandate al 2021

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Ormai pare inevitabile: a causa dell’emergenza sanitaria, le prove dei concorsi banditi per il 2020 si terranno nel 2021

Molti docenti speravano di poter concludere le prove del concorso straordinario a partire dal 3 novembre, ma con il recente nuovo DPCM sono sfumate anche le ultime speranze. Al momento, il divieto di espletamento dei concorsi è valido al 15 gennaio 2021. E questo nonostante il MIUR avesse ribadito più volte l’intenzione di riprendere le prove appena possibile. Tuttavia, le incertezze sono ancora tante. Proviamo a fare un po’ di ordine per capire cosa ci attende nel 2021.  

Quali concorsi si terranno nel 2021?

Per il 2020 erano stati banditi diversi concorso scuola:

  • Concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e primaria
  • Concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado
  • Concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado.

Tutt’e tre le procedure (inclusa quella straordinaria per l’abilitazione) si terranno ora nel 2021. Il che pone un problema non da poco: infatti, le procedure ordinarie sarebbero servite a reperire personale docente da regolarizzare per l’anno scolastico 2020/21 e 2021/22. Con questo nuovo ritardo nello svolgimento delle prove, sarà una vera impresa concludere i concorsi ordinari in tempo per le assunzioni!

Per nessuno dei concorsi è ancora possibile prevedere un calendario, né quale sarà la finestra di tempo tra la comunicazione effettiva del calendario delle prove e il loro svolgimento. Il che rende molto complesso per i docenti capire cosa li attenderà di preciso nel 2021.

Cogliamo quindi l’occasione per ripassare che cosa prevedono le diverse procedure e il numero di posti messi a concorso.

Concorso ordinario per infanzia e primaria

Il concorso prevede di assumere docenti della scuola dell’infanzia e primaria. La selezione avverrà sulla base di esami e titoli, e i posti complessivamente destinati al concorso sono 12.863, da ripartire tra posti comuni e sostegno e nelle diverse regioni a seconda delle disponibilità.

Le prove si distinguono in:

  • Eventuale Prova preselettiva
  • Prova scritta
  • Prova orale
  • Valutazione dei titoli

Concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado

Il concorso servirà ad assumere docenti da inserire nella scuola secondaria, sia di I sia di II grado. In totale, sono 33.000 i posti messi al bando, tra i quali si contano posti comuni e posti di sostegno. Ovviamente, anche in questo caso i posti vanno ripartiti all’interno di ogni Regione in base alla disponibilità.

Le prove si distinguono in base alla procedura. Come per il concorso primaria, anche qui si palesa l’eventualità della prova preselettiva qualora il numero dei candidati sia di 4 volte superiore ai posti banditi per singola procedura, e questo sia per il sostegno sia per i posti comuni.

Le prove di selezione per i posti comuni prevedono:

  • due prove scritte;
  • una prova orale.

Per i posti di sostegno sono previste invece:

  • una sola prova scritta;
  • una prova orale.

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Concorso straordinario per la scuola secondaria

Il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado è finalizzato alla stabilizzazione di docenti precari con almeno 3 anni di servizio. Il concorso si rivolge sia a docenti per posti comuni e di sostegno, secondo posti disponibili ripartiti nelle diverse regioni, per un totale di 32.000 assunzioni.

Il concorso straordinario era stato il primo a partire nel 2020: le prove fino al 3 novembre sono state infatti svolte. I docenti che non hanno potuto effettuare le prove di selezione a causa del DPCM di inizio novembre, ora dovranno procedere con le prove nel 2021, ma ancora non esiste una data certa.

Anzi, è assai probabile che a causa dell’emergenza epidemiologica occorrerà attendere anche oltre il mese di gennaio per la ripresa del concorso straordinario per docenti.

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Cosa succede a chi ha già svolto le prove del concorso straordinario?

Come abbiamo visto, alcune prove del concorso straordinario si sono svolte prima dell’interruzione stabilita dal DPCM di inizio novembre. Per queste prove dovrebbero iniziare proprio a breve le correzioni da remoto.

Il MIUR lo ha precisato nella nota del 24 novembre “Al termine della correzione delle prove scritte, le richiamate commissioni procederanno, in ossequio al disposto dell’articolo 400, comma 13, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, alla valutazione dei titoli nei riguardi dei candidati che hanno superato la prova”.

Le graduatorie, distinte per ciascuna regione e per ogni classe di concorso, saranno poi pubblicate dall’Ufficio Scolastico Regionale responsabile della procedura. Le graduatorie includeranno solo i candidati che potranno accedere ai posti banditi per ogni classe di concorso all’interno di ogni singola Regione.

Tuttavia, è bene precisare che saranno compilati anche degli elenchi non graduati con tutti i candidati che hanno conseguito un punteggio sopra i 56 punti nelle prove scritte ma che, a causa del basso punteggio della valutazione dei titoli, non rientrano nei posti messi a concorso. Per loro si apriranno comunque le porte per le procedure di acquisizione del titolo di abilitazione all’insegnamento.

Quel che è certo è che di fronte a questa situazione la scuola italiana rischia una grossa paralisi, come peraltro si sta già verificando in questo anno scolastico. Un anno che, senza il contributo delle domande di Messa a Disposizione, sarebbe stato sul serio a rischio.

Il team di Docenti.it è rammaricato per questi continui problemi nel mondo scuola. Ma questo rammarico si trasforma in impegno ed energia da dedicare affinché il futuro cambi e le cose vadano per il meglio. Per questo mai come ora vogliamo essere vicini ai docenti, agli studenti e agli istituti con i nostri servizi: il miglior modo per contribuire a rafforzare il sistema scolastico e premiare, soprattutto, le competenze.

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Scritto da Marica Piva

“Se fallisci nel prepararti, ti stai preparando a fallire.” Penso che il successo del metodo di insegnamento stia nella volontà di ogni insegnante di aggiornarsi e formarsi continuamente. Completare la propria figura professionale, infatti, è un percorso di apprendimento continuo. Voglio aiutare i docenti ad affrontarlo con gli strumenti e la mentalità giusta.

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