Nuove modalità di abilitazione insegnamento: quanti CFU dovranno conseguire gli ITP?
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Sta facendo molto discutere la bozza che riguarda la nuova procedura di abilitazione insegnamento proposta dal Ministro Patrizio Bianchi.

Tra le varie domande che ruotano attorno alla nuova procedura di reclutamento del personale docente, vi è un dubbio che coinvolge i diplomati ITP.

Abilitazione insegnamento per ITP

La nuova procedura di reclutamento di cui si sta discutendo molto in queste ultime settimane riguarda la possibilità di introdurre l’acquisizione dei 60 CFU per abilitare gli insegnanti alla professione.

Tramite questa nuova riforma, gli aspiranti docenti dovranno acquisire i 60 CFU universitari in materie pedagogiche, 24 dei quali dovranno essere maturati con un tirocinio formativo.

Successivamente, il concorso al quale il futuro docente parteciperà sarà strutturato con una prova scritta a risposte chiuse.
Una volta passata questa prima fase, il docente parteciperà all’anno di formazione e di prova, il quale prevede un test finale. Solo dopo aver passato quello, l’aspirante potrà entrare di ruolo.

Una procedura lunga, sulla quale molti stanno esprimendo dubbi in merito.

Uno di questi dubbi riguarda l’acquisizione dei CFU da parte dei diplomati ITP.
Ovvero: molti si chiedono quanti crediti dovrà acquisire un ITP per poter partecipare alla nuova procedura di abilitazione, una volta che verrà approvata.

Per il momento, sugli ITP il Ministro non si è ancora espresso.
L’unica eccezione ai 60 CFU richiesti riguarderebbe solo i docenti precari, che ne dovrebbero acquisire “soltanto” 36, evitando i 24 CFU del tirocinio formativo.

Per quanto riguarda gli ITP, invece, per il momento tutto tace.

Apertura graduatorie GPS: come prepararsi al meglio

Dal momento che questa nuova procedura di reclutamento docenti non è ancora stata né approvata, né inserita in nessun decreto, al momento vi è un unico procedimento di reclutamento del personale scolastico docente: le graduatorie scuola.

La riapertura delle graduatorie provinciali GPS è ormai imminente: si vocifera che le graduatorie riapriranno nell’estate 2022, anche se, al momento, non vi è ancora nessuna data certa.

Di conseguenza, tutti i docenti che vogliono inserirsi hanno effettivamente poco tempo per prepararsi al meglio a questo evento.

E in che modo possono farlo?

Cercando di aumentare il loro punteggio.

Aumentare il proprio punteggio in graduatoria è una procedura che richiede diversi mesi di tempo e preparazione: questo perché per accumulare un punteggio sufficiente ad avvantaggiarsi rispetto ad altri candidati è necessario seguire un iter specifico.

Il percorso in questione prevede l’acquisizione di:

  • certificazioni;
  • Corsi di Perfezionamento;
  • oppure Master.

Ovviamente, stiamo parlando di percorsi universitari riconosciuti dal MIUR, che conferiscano punteggio utile per le graduatorie scuola.

Come dicevamo, per poter frequentare e conseguire questi percorsi, è richiesto un tempo medio di 5-6 mesi.
Di conseguenza, è corretto dire che iniziare quanto prima questo percorso ti consentirà di arrivare alla riapertura delle graduatorie con un punteggio idoneo e piuttosto consistente, in grado di permetterti di avvantaggiarti rispetto ad altri docenti già inseriti.

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Abilitazione insegnamento: cosa può fare un ITP

Per poter aumentare il proprio punteggio, è necessario prima di tutto capire qual è il tuo punteggio attuale.

E per farlo, puoi avvalerti del nostro nuovo sistema InCattedra, che ti consentirà di mettere a confronto il tuo attuale posizionamento in GPS con quello che potresti avere dopo aver seguito il nostro iter specifico.

InCattedra è un servizio innovativo, in quanto ti consente di valutare in quali province potresti ottenere un punteggio più alto in graduatoria: infatti, attivando il nostro protocollo avrai una proiezione delle 6 migliori province adatte al tuo caso specifico.

Nel caso degli ITP, dobbiamo chiarire quanto segue:

un diplomato ITP può affidarsi ad InCattedra
per aumentare il proprio punteggio in GPS,
purché abbia conseguito un diploma
che dia accesso ad una Classe di Concorso valida.

Che cosa significa questo?

Significa che ci sono alcune tipologie di diplomi ITP che non danno accesso a Classi di Concorso valide per l’iscrizione in graduatoria.

Ti facciamo un esempio: il diploma di perito commerciale conferisce accesso alla A66, che è una Classe di Concorso ad esaurimento.
Di conseguenza, un diplomato ITP in perito commerciale non può inserirsi in GPS.

Per tutti coloro che invece hanno un diploma ITP che dia accesso ad una Classe di Concorso idonea, l’inserimento in GPS è, attualmente, la migliore opportunità che possano avere per ambire ad ottenere incarichi di supplenza.

Come aumentare il tuo punteggio in graduatoria

Questo è il motivo per il quale noi ti consigliamo di attivare al più presto il nostro protocollo InCattedra.

Attivando InCattedra avrai a disposizione una consulenza personalizzata di un’ora con uno dei nostri consulenti esperti, che ti consentirà di:

  • scoprire la proiezione delle 6 migliori province in cui potresti ottenere un punteggio più alto;
  • capire qual è il tuo posizionamento attuale in graduatoria e quale punteggio potresti ottenere in futuro;
  • seguire una linea guida, delineata dal Piano Carriera che il consulente costruirà sulla tua situazione specifica: in questo modo potrai vedere, nero su bianco, quali sono ancora i corsi che ti mancano per aumentare il tuo punteggio.

Con InCattedra riceverai un report in PDF dove potrai avere una proiezione della tua posizione attuale in graduatoria… e di quella futura!

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Photo credit: Pixabay.

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it