Nuova riforma abilitazione insegnamento: quanti CFU devono conseguire i docenti precari?

In questi settimane si sta parlando molto della nuova riforma che riguarderà l’abilitazione insegnamento.

Si tratta di una riforma che non è stata ancora messa in atto e che riguarda l’acquisizione obbligatoria di 60 CFU universitari.
L’ipotesi ora è che i docenti precari ne debbano conseguire meno.

Vediamo quanti.

Come conseguire abilitazione insegnamento: la nuova riforma

Si sta scatenando un vero e proprio polverone attorno alla nuova riforma per l’abilitazione insegnamento che il Ministro Patrizio Bianchi vuole introdurre.

Il Governo vorrebbe inserire questa nuova riforma in un decreto entro il mese di dicembre: peccato però che molti siano ancora i punti da discutere e le nuove procedure di reclutamento sembrano cambiare di giorno in giorno.

Secondo alcune anticipazioni che vi avevamo svelato nei giorni scorsi, per ottenere l’abilitazione insegnamento si dovrebbero conseguire i 60 CFU universitari, dei quali 24 dovranno essere ottenuti mediante un tirocinio formativo.

Uno step pensato per testare sul pratico i futuri docenti che intendono svolgere questa professione.

60 CFU per l’abilitazione insegnamento: cosa sono?

I 60 CFU che saranno necessari per abilitarsi alla professione di insegnante saranno tutti inerenti l’ambito pedagogico.

Parliamo di crediti conseguiti presso un’istituzione scolastica, all’interno del proprio percorso di studi.

Secondo la futura riforma, solo in questo modo la laurea conseguita avrà un valore abilitante.

Dopo il conseguimento di questi crediti, tutti gli aspiranti docenti potranno accedere ad un concorso “semplificato”, ovvero: composto da una sola prova scritta a risposte chiuse.

Ma non è finita qui.
Infatti, successivamente, gli aspiranti docenti dovranno sottoporsi ad un anno di formazione e di prova, che consiste in una valutazione finale.

Solo dopo essere risultati idonei, i docenti potranno finalmente entrare di ruolo.

Nuova procedura per i docenti precari?

Il nuovo dubbio riguardante questa futura riforma verte ora sui docenti precari.

Infatti, secondo il Sole 24 Ore tutti quei docenti che hanno già svolto servizi di supplenza, godrebbero di uno “sconto”: per loro, infatti, la riforma prevederebbe l’assenza del tirocinio formativo.

In questo modo, i crediti da conseguire non sarebbero più 60 bensì 36.

abilitazione insegnamento

Come diventare insegnante: cosa puoi fare nel frattempo?

Come abbiamo già anticipato, si parla di una riforma che ancora non è entrata in vigore.
Di conseguenza, continuiamo a parlare di ipotesi di reclutamento, in quanto non vi è ancora nulla di certo.

Rimanendo sempre in tema “reclutamento docenti” di una cosa però possiamo essere sicuri: la riapertura delle graduatorie scuola.

Anche in questo caso, si tratta di un tema molto caldo.
Questo perché sono molti i docenti a chiedersi quando si verificherà questo evento.

Parliamo dell’estate 2022, quindi un tempo che non è così lontano rispetto al nostro presente.
Non conosciamo ancora la data certa.
Però, una cosa la sappiamo: si tratta di un evento che può aprire molte porte ai futuri docenti, in attesa di concorsi e riforme ufficiali.

L’aggiornamento delle graduatorie scuola conferisce infinite possibilità a due tipologie di docenti:

  • quelli che ancora non si sono inseriti: in questo modo, potranno iscriversi, cercando di evitare gli errori più comuni che li porterebbero sulla strada del depennamento.
    Inoltre, questi docenti avrebbero l’opportunità di iscriversi con il massimo punteggio possibile, se faranno attenzione a muovere i passi giusti in questi mesi di tempo;
  • i docenti che già sono inseriti in graduatoria ma hanno un punteggio basso e vorrebbero aumentarlo per poter avere maggiori possibilità di convocazioni.

Quindi…
Se sei un docente e vorresti avere maggiori possibilità di sfruttare al meglio questa occasione che ti viene data dalla riapertura delle graduatorie scuola, che cosa puoi fare per avvantaggiarti?

Puoi aumentare il tuo punteggio.

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Aggiornamento graduatorie: come puoi aumentare il tuo punteggio?

Se questo ti sembra una cosa da poco, tieni in considerazione che anche solo 7 punti in più in graduatoria possono permetterti di farti scalare fino a 100 posizioni.

Aumentare il proprio punteggio è fondamentale per avvantaggiarsi rispetto alla lista infinita di docenti che si iscriveranno in graduatoria l’anno prossimo.

Tieni anche presente un’altra cosa: per poter aumentare il punteggio dovrai sostenere dei corsi di perfezionamento, delle certificazioni o dei Master che ti mancano.
E percorrere questo cammino significa impiegare dei mesi.
Ti basta pensare che un corso di perfezionamento richiede sui 5 mesi di tempo per essere conseguito: un Master, 6.

In sostanza, per prepararti al meglio per la riapertura delle graduatorie ti serve tempo.
Per questo è di fondamentale importanza che tu capisca che devi muoverti adesso, ora che hai ancora dei mesi di fronte a te.

Per poterlo fare, ti serve tutto l’aiuto possibile.

Prima di tutto, hai bisogno di capire quali percorsi formativi di mancano per accumulare punteggio: inoltre, hai bisogno di vedere con chiarezza quale posizione occupi attualmente in graduatoria e quale potresti occupare in futuro, una volta compiuti i passi che devi fare.

Per tutto questo, abbiamo ideato il protocollo InCattedra.
Un servizio che ti consente di vedere il tuo attuale posizionamento graduatoria presente e futuro.

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Riapertura graduatorie: scopri le 6 province migliori in cui inserirti

Un altro passo importante che dovresti compiere per avere maggiori possibilità di inserirti in graduatoria al meglio: valutare la tua posizione su diverse province.

Come avrai già capito, il percorso che ti sei scelto (quello di diventare insegnante) non è semplice, anzi: di conseguenza, quando un cammino lungo e difficoltoso si pone dinnanzi a te, dei sacrifici sono necessari.

Uno di questi prevede l’ipotesi di valutare un trasferimento in altre province, magari anche lontane da te.

Ci rendiamo conto che non tutti sono disposti a trasferirsi: e non tutti possono, in maniera concreta, farlo.
Ti capiamo perfettamente.

Però, avere a disposizione un servizio che ti consente di valutare la tua posizione su 6 diverse province ti conferisce sicuramente un vantaggio: quello di poter vedere, con tranquillità e chiarezza, quale futuro potresti avere come insegnante.

La possibilità di poter valutare la tua posizione su diverse province è un lusso che solo noi possiamo darti: infatti, grazie al software YourPlace, ideato dai nostri informatici, siamo stati in grado di incrociare tutte le graduatorie nazionali per poterti consegnare un report dettagliato che ti mostri, nero su bianco, la tua posizione su diverse province che sceglierai tu.

Il prossimo aggiornamento graduatorie è vicino.
Non farti trovare impreparato!

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