Nuovo reclutamento docenti e CFU: quali sono i problemi?

Nuovo reclutamento docenti e CFU: quali sono i problemi?
Condividi l'articolo

Durante una diretta di OrizzonteScuola si è parlato dei problemi del nuovo reclutamento docenti.
La riforma voluta da Patrizio Bianchi, infatti, è stata approvata dal Consiglio il 21 aprile.

I commenti negativi di alcuni politici hanno messo in risalto le criticità della riforma.
In particolar modo: i 24 CFU e il percorso di abilitazione.

Nuovo reclutamento docenti: che fine fanno i 24 CFU?

La riforma di Patrizio Bianchi sul nuovo reclutamento docenti è stata approvata dal Consiglio dei Ministri.

Come sappiamo, una novità importante riguarda il conseguimento dei 60 CFU.

In questi giorni sono in molti i docenti che si sono chiesti che fine faranno i 24 CFU da loro acquisiti.

E di questo si è parlato a lungo, durante la diretta di OrizzonteScuola di ieri pomeriggio.

Vediamo le parole dei vari partecipanti alla diretta, cominciando dalla Professoressa Manuela Ghizzoni, responsabile Istruzione del Partito Democratico.

“Non vengono mai citati i 24 CFU, eppure questi sono requisiti di accesso ai concorsi.
Migliaia di aspiranti docenti li hanno conseguiti in modalità seria.
Che cosa accadrà di questi saperi?


Una risposta bisogna darla a chi li ha conseguiti.”

La domanda viene posta anche da Gianluca Vacca, deputato del Movimento Cinque Stelle: “Ora saranno richiesti i 30 cfu per la fase transitoria ma che fine faranno i 24 CFU?”.

Ma questi… sono solo di dubbi iniziali.

Nuovo percorso di abilitazione: i problemi della scuola italiana

Un’altra questione molto dibattuta riguarda il nuovo percorso per conseguire l’abilitazione.

Su questo punto interviene Valentina Aprea, deputata di Forza Italia.

La Aprea pone in risalto una problematica tutta italiana: “I docenti arrivano ‘vecchi’ dopo essere stati precari per anni. La scuola ha bisogno di insegnanti giovani

E continua dicendo:

Ci sono 600mila docenti che non hanno l’abilitazione e che sono inseriti nelle graduatorie.
Bisogna mettere un tempo entro il quale chi non ha i titoli non può accedere.
Un tempo entro il quale possono prendere l’abilitazione.”

Anche la Ghizzoni si sofferma sulla questione dell’abilitazione, in quanto:“Noi abbiamo personale delle scuole che non ha avuto tempo di abilitarsi.”

L’ultimo intervento è di Gianluca Vacca, il quale, dopo aver parlato dei 24 CFU, si sofferma sulle problematiche del sistema scolastico italiano, ponendo l’accento sulla questione dei mancati rinnovi contrattuali.

“È diventata normalità non riuscire neanche a chiudere un rinnovo contrattuale.
Questa è un’urgenza alla quale dobbiamo dare una risposta, tutti quanti insieme.”

Continua, ponendo l’accento su una questione molto seria: “Noi sappiamo che uno dei grossi problemi della scuola è quello delle riforme, ogni governo ne ha fatta una: prima le graduatorie ad esaurimento, poi il TFA, ora le GPS. Risultato? Ad oggi non abbiamo un percorso di abilitazione per i nostri docenti.

Vacca sostiene che la nuova bozza di testo che regola il nuovo reclutamento docenti possa dare risposte a dubbi che si sono susseguiti per anni:

Io credo che adesso abbiamo un testo sul quale tutte le forze politiche hanno dimostrato il loro assenzo: un testo che io condivido nelle sue impostazioni generali. Perché al di là della fase transitoria, che è importante (per assorbire tutti i precari che la scuola ha prodotto e produce), dobbiamo parlare di un piano generale.”

Sul nuovo reclutamento docenti seguiranno a breve aggiornamenti.

Leggi anche:

E seguici su Facebook e Instagram.

Photo credit: pexels.com