Nuovo reclutamento docenti: il Ministro Bianchi non ammette modifiche

Nuovo reclutamento docenti: il Ministro Bianchi non ammette modifiche
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La riforma sul nuovo reclutamento docenti del Ministro Bianchi continua a generare scompiglio: le forze politiche ed i sindacati non sono soddisfatti.

Nonostante ciò, Bianchi sembrerebbe irremovibile.

Ecco le ultime notizie.

Nuovo reclutamento docenti: domani riunione con le Commissioni

Domani, 25 maggio 2022 alle ore 14.30, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi parlerà alle Commissioni Affari costituzionali e Istruzione.

Al centro, la riforma sul nuovo reclutamento docenti. Come si sa, infatti, le modalità con cui si potrà diventare insegnanti cambieranno presto.

Ecco che cosa si prevede per tutti gli aspiranti docenti:

  • un percorso universitario abilitante per il raggiungimento di almeno 60 CFU, unitamente ad una prova finale (può essere svolto anche dopo la laurea ma deve prevedere sempre un periodo di tirocinio)
  • un concorso pubblico e nazionale da svolgersi ogni anno
  • infine, un periodo di prova dalla durata di un anno con relativa valutazione

Un’ulteriore novità riguarda poi la formazione dei docenti, che dovrà essere continua.

Fin da subito sono sorte varie perplessità, non solo da parte degli aspiranti docenti, ma anche da parte di partiti e sindacati.

Che cosa sta succedendo?

Partiti e sindacati sul piede di guerra

I partiti e i sindacati possono presentare emendamenti per apportare modifiche al testo della nuova norma: il termine ultimo è giovedì 26 maggio.

Manca quindi davvero poco.

Intanto tra le forze di maggioranza c’è malumore: i dubbi riguardano tutto il sistema di reclutamento, dalla condizione dei precari alla formazione degli insegnanti.

Anche i sindacati hanno deciso di intervenire. Come annunciato, il 30 maggio ci sarà uno sciopero generale per dimostrare opposizione alle decisioni del Ministero.

Ma entro la fine della settimana ci sarà anche un nuovo incontro con l’Aran per discutere la questione dei contratti.

Comunque, mentre tutti stanno cercando di cambiare qualcosa, il Ministro Bianchi sembrerebbe irremovibile.

Il Ministro starebbe infatti fermando ogni tentativo di ribaltamento.

Secondo Bianchi, la struttura di base ed i fondi UE sono necessari e non possono cambiare.

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Photo credit: pixabay.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.