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Perché è importante la valutazione piano studi?

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Per insegnare servono 3 cose: una laurea, i 24 CFU e l’accesso a una classe di concorso. Ma siamo proprio sicuri che sia finita qui?

Spesso si dà infatti per scontato che con una laurea si abbia automaticamente accesso a una classe di concorso. In realtà, per quest’ultimo punto è necessario un altro requisito, ovvero la valutazione del piano studi.

Scopriamo insieme perché è così importante la verifica dei CFU degli esami sostenuti se vuoi diventare insegnante!

La laurea non basta: per insegnare serve anche la valutazione piano studi

Prima di parlare della valutazione piano di studi, concentriamoci un attimo su un altro dettaglio importante: le classi di concorso

Queste classi sono dei codici stabiliti dal MIUR che permettono di stabilire una corrispondenza tra titolo di studio e materie che un aspirante docente può insegnare nelle scuole. Sia per l’iscrizione in graduatoria, sia per inviare le MAD, sia per partecipare ai concorsi scuole, è necessario avere l’accesso ad almeno una classe. Ad ogni titolo di studio corrispondono delle classi di concorso specifiche che, a loro volta, si rifanno alle materie scolastiche negli istituti di I o II grado.

Titoli accesso classi concorso infanzia e primaria

  • Laurea in Scienze della formazione primaria;
  • Diploma Magistrale;
  • Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico (conseguito entro il 2001).

Titoli accesso classi concorso secondaria di I e II grado

  • Laurea Vecchio Ordinamento;
  • Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento;
  • Diploma accademico di II livello;
  • Diploma di Conservatorio;
  • Titolo di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento;
  • Diploma di scuola superiore (titolo accesso classi concorso per gli ITP, ovvero insegnanti tecnico-pratici).

Una Laurea o un Diploma possono aprire la strada anche a più classi di insegnamento nel medesimo grado di riferimento. Eppure, questo non vuol dire che un laureato può insegnare automaticamente tutte le materie scolastiche riportate dalla lista delle classi di concorso a cui ha accesso. 

Gli aspiranti insegnanti restano colpiti quando scoprono che la loro laurea, da sola, non è sufficiente a ottenere le classi di concorso desiderate. Le classi di insegnamento, infatti, non indicano solo la corrispondenza tra titoli di studio e materie, ma stabiliscono anche il numero dei CFU che ogni docente deve avere maturato all’interno del proprio percorso accademico nei diversi Settori Scientifico Disciplinari (SSD), così come richiesto dal MIUR. Ecco perché valutare il proprio piano di studi è la prima cosa da fare.

Il piano studi aiuta a capire i debiti da saldare per insegnare una materia

Alcune classi di concorso prevedono quindi un numero minimo di CFU in specifici Settori Scientifici Disciplinari (SSD). Questi crediti possono essere maturati durante il percorso universitario, master o corsi formativi. Avrai infatti notato che ogni esame che hai dovuto sostenere durante la tua carriera universitaria o accademica aveva associato un codice SSD. Ebbene, è proprio la somma dei CFU nei rispettivi Settori Scientifici Disciplinari a permetterti di capire se hai accesso o meno a una classe di concorso. E questa verifica avviene proprio grazie alla valutazione del piano studi.

Facciamo un esempio. Una laurea magistrale in musicologia e beni culturali (LM-47) darebbe accesso a diverse classi di concorso, tra cui molto curiosa è quella di Geografia (A-21). Per poter insegnare la materia, al laureato sono richiesti almeno 48 crediti nel settore scientifico disciplinare M-GGR di cui 24 in M-GGR/01 e 24 in M-GGR/02. Se l’aspirante docente non ha dato esami inerenti e, quindi, non ha maturato i crediti formativi stabiliti, non avrà accesso a questa classe di concorso. 

A questo punto lo avrai capito: valutare il piano di studi permette di capire quali sono i debiti da saldare nei diversi settori scientifici disciplinari per insegnare una determinata materia. Infatti, se non hai i CFU necessari, non significa che devi arrenderti: puoi infatti decidere di sostenere esami e percorsi specifici per integrare i crediti mancanti, e avere così tutti i requisiti per diventare insegnante della materia che desideri! Un motivo in più per fare la valutazione piano studi, no?

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Come fare una valutazione piano studi in autonomia

Qualsiasi aspirante insegnante può cimentarsi nella valutazione del proprio piano studi.

In primis, dovrà verificare il suo titolo di accesso alle classi di concorso. Per questo può decidere se consultare le tabelle messe a disposizione dal MIUR, rispettivamente:
– Tabella A, specifica per i docenti con Laurea del nuovo ordinamento;
– Tabella A1, riferita ai docenti con Laurea del vecchio ordinamento;
– Tabella B, specifica per gli insegnanti ITP.

Oppure, grazie al pratico tool di Docenti.it, potrà semplicemente inserire la propria laurea o il diploma per avere subito una lista dettagliata e aggiornata delle classi di insegnamento a cui ha potenzialmente accesso.

Docenti.it permette di effettuare la ricerca anche in base alla classe di concorso. Questa è molto utile per verificare i crediti richiesti dalle diverse classi insegnamento, e compararle così al proprio piano di studi. Ovviamente, per farlo, è necessario che l’aspirante docente abbia a portata di mano anche il profilo completo degli esami sostenuti e dei crediti maturati.

Questa operazione può essere però lunga e noiosa. Inoltre, è ad alto tasso di errore. Anche perché, diciamocelo: non sempre è così immediato trovare corrispondenza tra piano di studi, tabelle e classi di concorso!

Come fare una valutazione semplice e accurata con Docenti.it

Per fortuna, conoscere i crediti in possesso per accedere alle classi di insegnamento può diventare un’operazione molto più semplice con il servizio di Docenti.it!

Grazie alla nostra valutazione assistita del piano di studi, confronteremo i crediti dei settori scientifici disciplinari associati agli esami che hai sostenuto nel corso del tempo con le tabelle messe a disposizione del MIUR. Così realizzeremo un quadro chiaro delle tue possibilità di insegnamento.

I nostri consulenti non si fermeranno a questo. Come abbiamo detto, la valutazione piano studi permette anche di comprendere quali sono i crediti mancanti. Docenti.it ti darà assistenza nell’individuazione del giusto percorso per integrare la mancanza di eventuali crediti. In questo modo, potrai realizzare il tuo sogno di insegnante. E tutto in modo veloce e senza errori!


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Scritto da Andrea Russo

Mi occupo di formazione del corpo insegnante e credo che una didattica efficace sia di aiuto tanto ai docenti quanto agli studenti. Lavoro con Docenti.it per fornire un’adeguata preparazione a tutti gli insegnanti che vogliono cominciare la loro carriera nel mondo scolastico con consapevolezza e competenza.