Petizione ANIEF: in 65mila hanno firmato per l’abolizione Green Pass scuola
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L’obbligo del Green Pass scuola per il personale docente, ATA e universitario ha sicuramente sollevato un polverone di polemiche.

Che cosa chiede la petizione ANIEF nei confronti del Green Pass scuola?
E perché ha ricevuto così tante adesioni?

Abolizione Green Pass scuola: 65mila firme per la petizione ANIEF

La petizione lanciata dall’ANIEF chiede l’abolizione del Green Pass scuola.
L’obbligo stabilito per il personale docente, ATA e universitario è subito stato contrastato dai contrari al decreto.

Ben 95mila sono le persone che hanno firmato contro la normativa che vede il Green Pass obbligatorio.

Se non ci saranno risposte a questa petizione, entro fine mese, potrà essere usata dai tribunali per rinvio alla Corte di Giustizia Europea.

Per quale motivo potrebbe succedere questo?

A causa dell’evidente contrasto con il Regolamento europeo 953/2021.

Il Presidente dell’ANIEF Marcello Pacifico si è espresso con queste parole:

Il sindacato è pronto a scioperare nel primo giorno di lezioni in ogni regione, perché non ci sono le condizioni per riaprire in sicurezza. Lo stesso protocollo potrebbe saltare, perché non reca misure per sdoppiare le classi e raddoppiare gli organici. Sul precariato poi si toccheranno cifre da record.

La posizione dei sindacati

L’obbligo del Green Pass per il personale docente, ATA e universitario ha sicuramente sollevato un polverone di polemiche.

In tutto questo, i sindacati puntano a far in modo che i parlamentari annullino la norma.
Lena Gissi, leader della Cisl scuola si è espressa così:

Nei prossimi giorni, parteciperemo al tavolo convocato per aggiornare il protocollo sulla sicurezza. Sarà l’occasione per ribadire le nostre posizioni e affermare il principio che la scuola ha bisogno di misure anti contagio più coerenti e meglio definite.
Non si risolve con il Green pass la questione del distanziamento e delle classi numerose. Avremmo preferito un dialogo preventivo per evidenziare tutte le incongruenze che un provvedimento del genere contiene.

Secondo la Cisl, il numero dei non vaccinati docenti e ATA potrebbe addirittura essere il 5% del totale.
Ovvero: circa 50mila persone.

Photo credit: Pexels.

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it