I posti per le immissioni in ruolo 2026/27 sono indicati nell’Allegato B del Decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026, che autorizza complessivamente 46.642 assunzioni di docenti.
L’Allegato B, però, riporta soltanto il contingente assegnato a ogni regione. Per conoscere i posti destinati alla propria classe di concorso, provincia e tipologia di posto bisogna consultare gli avvisi pubblicati dall’Ufficio scolastico regionale, spesso accompagnati da tabelle in formato PDF o Excel.
Il Ministero stabilisce quindi il limite complessivo delle assunzioni e la relativa distribuzione territoriale. Gli USR trasformano il contingente regionale in posti concreti, indicando, per esempio, le disponibilità per A-12, A-22, ADSS, posto comune della scuola primaria e altre classi di concorso.
Se una classe di concorso non compare nel decreto ministeriale, non si tratta di un errore: il dettaglio si trova nei documenti regionali.
Il DM 136/2026 comprende anche l’Allegato A, che contiene le istruzioni operative per le nomine. L’Allegato A spiega i criteri da applicare; l’Allegato B indica quanti posti spettano complessivamente a ciascuna regione.
Che cosa contiene l’Allegato B?
L’Allegato B è una tabella riepilogativa del contingente autorizzato. Per ogni regione riporta il numero massimo di assunzioni effettuabili, con la distribuzione tra i diversi gradi scolastici e le tipologie di posto.
Non rappresenta l’elenco definitivo delle cattedre sulle quali si svolgeranno le nomine. Il numero realmente utilizzabile dipende dalle disponibilità registrate dopo la mobilità, dalla presenza di aspiranti nelle graduatorie e dalle successive operazioni di ripartizione effettuate dagli USR.
Quali documenti pubblicano gli Uffici scolastici regionali?
Gli Uffici scolastici regionali pubblicano generalmente l’elenco dei posti vacanti e disponibili dopo la mobilità, il decreto di ripartizione del contingente tra classi di concorso e tipologie di posto, gli avvisi di apertura dei turni e i risultati delle diverse fasi di nomina.
È importante consultare la sezione dedicata al personale docente o al reclutamento sul sito del proprio USR. Gli avvisi possono essere aggiornati, rettificati o sostituiti nel giro di pochi giorni.
Quando vengono pubblicate più versioni dello stesso prospetto, bisogna controllare soprattutto la data, il numero di protocollo e l’eventuale indicazione di rettifica.
Qual è la differenza tra posti autorizzati e posti vacanti dopo la mobilità?
I posti autorizzati rappresentano il numero massimo di assunzioni che possono essere effettuate nell’anno scolastico. Il contingente viene definito tenendo conto delle disponibilità finanziarie e delle autorizzazioni previste.
I posti vacanti e disponibili, invece, sono le cattedre che risultano prive di un titolare dopo i trasferimenti e gli altri movimenti del personale già di ruolo.
I due valori possono essere diversi. Per il 2026/27 sono state autorizzate 46.642 assunzioni, mentre le elaborazioni della FLC CGIL sui risultati della mobilità hanno individuato 46.826 posti vacanti, dei quali 11.461 sul sostegno. Questi ultimi sono dati di fonte sindacale e non costituiscono il contingente ufficiale delle nomine.
Le assunzioni possono avvenire soltanto sui posti che presentano entrambe le condizioni: devono essere effettivamente vacanti e disponibili e devono rientrare nel contingente autorizzato.
Se in una provincia risultano dieci cattedre libere per una classe di concorso, quindi, non è automatico che vengano effettuate dieci immissioni in ruolo. Una parte delle disponibilità potrebbe non rientrare nel contingente e dovrà essere coperta tramite supplenza.
Come sono distribuiti i posti vacanti tra i diversi gradi scolastici?
Secondo le elaborazioni sindacali sui risultati della mobilità, la scuola primaria registra il numero più elevato di posti vacanti.
| Grado scolastico | Posti comuni | Posti di sostegno | Totale |
|---|---|---|---|
| Infanzia | 3.454 | 786 | 4.240 |
| Primaria | 10.584 | 8.215 | 18.799 |
| Secondaria di primo grado | 6.330 | 1.404 | 7.734 |
| Secondaria di secondo grado | 14.997 | 1.056 | 16.053 |
| Totale | 35.365 | 11.461 | 46.826 |
Questi dati descrivono i posti rimasti disponibili dopo la mobilità, ma non coincidono necessariamente con le assunzioni autorizzate. Servono a comprendere la distribuzione delle vacanze, non a prevedere direttamente la possibilità di nomina di un singolo candidato.
Come si legge la tabella regionale delle immissioni in ruolo?
Per leggere correttamente la tabella pubblicata dall’USR bisogna individuare innanzitutto il grado scolastico, la provincia, la classe di concorso o la tipologia di posto interessata.
Per ogni voce occorre poi distinguere il totale del contingente e la relativa ripartizione tra i diversi canali di reclutamento.
La disponibilità della cattedra, da sola, non basta per stimare la possibilità di assunzione. Bisogna verificare anche quanti posti siano stati effettivamente destinati al canale dal quale si attende la nomina e la propria posizione nella graduatoria utilizzata.
Come vengono divisi i posti tra GaE e concorsi?
Per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto, il contingente viene distribuito secondo la regola generale del 50% alle Graduatorie a esaurimento e del 50% alle graduatorie dei concorsi.
Non è quindi corretto immaginare che l’intero contingente regionale venga prima diviso in due blocchi indistinti. La ripartizione deve essere letta sulle singole classi di concorso e tipologie di posto, tenendo conto anche di eventuali recuperi o compensazioni derivanti dagli anni precedenti.
Quando le GaE risultano esaurite o non sono presenti per una determinata classe di concorso, la relativa quota può essere destinata al canale concorsuale secondo le regole contenute nelle istruzioni operative. Lo stesso principio opera, nei casi previsti, quando non è possibile utilizzare una graduatoria concorsuale.
Per questo la presenza di posti disponibili non consente, da sola, di sapere quale graduatoria verrà utilizzata.
Chi viene assunto prima dalle graduatorie dei concorsi?
All’interno del canale concorsuale gli USR devono rispettare l’ordine e le percentuali stabiliti dalla normativa e dall’Allegato A.
La priorità non può essere riassunta semplicemente nella formula “prima tutti i vincitori e poi tutti gli idonei”, perché possono coesistere graduatorie relative a procedure differenti, quote riservate, graduatorie ancora valide ed eventuali elenchi regionali.
Bisogna quindi verificare, per la propria classe di concorso, quale graduatoria verrà utilizzata nel turno e quanti posti le sono stati attribuiti. L’avviso di convocazione dell’USR deve indicare espressamente le graduatorie coinvolte.
Posto comune e sostegno seguono la stessa procedura?
Posto comune e sostegno vengono gestiti attraverso graduatorie e contingenti distinti.
I posti di sostegno sono ripartiti per grado scolastico e assegnati attraverso le specifiche graduatorie. Non possono essere considerati come comuni cattedre da spostare liberamente verso il posto comune.
Quando restano posti di sostegno non coperti dopo le ordinarie immissioni in ruolo, possono entrare in gioco le procedure finalizzate all’assunzione dalla prima fascia GPS sostegno e, successivamente, la mini call veloce.
Perché i numeri delle immissioni in ruolo possono cambiare?
Le tabelle possono cambiare a causa di rinunce, errori materiali, graduatorie esaurite, disponibilità sopravvenute e compensazioni effettuate dagli USR.
Quando una quota non può essere utilizzata per una determinata classe di concorso o tipologia di posto, l’USR può procedere alle compensazioni ammesse dalle istruzioni operative, senza superare il contingente complessivo assegnato alla regione.
La ridistribuzione non avviene in modo arbitrario. L’USR deve rispettare le disponibilità effettive, i criteri ministeriali, i canali di reclutamento e le eventuali quote già attribuite.
Per questo una tabella pubblicata all’inizio delle operazioni può essere seguita da una rettifica. Gli aspiranti devono sempre fare riferimento all’ultimo provvedimento ufficiale.
Una rettifica può modificare una nomina già assegnata?
In linea generale, una rettifica del contingente riguarda i posti che devono ancora essere assegnati e non annulla automaticamente le nomine già perfezionate.
La situazione può cambiare quando emerge un errore materiale o giuridico che incide direttamente sulla graduatoria, sul titolo di accesso del candidato o sulla legittimità della nomina. In questi casi l’amministrazione può intervenire in autotutela.
Chi ha ricevuto una proposta deve quindi rispettare comunque i termini di accettazione indicati nell’avviso, senza attendere eventuali aggiornamenti delle tabelle.
Come riconoscere la versione aggiornata di una tabella?
Prima di utilizzare un prospetto è necessario controllare il sito ufficiale dell’USR e verificare che non siano state pubblicate rettifiche successive.
Il titolo dell’avviso, da solo, non è sufficiente. Fanno fede il numero di protocollo, la data del provvedimento e gli allegati richiamati nel decreto.
Gli screenshot condivisi nei gruppi social possono essere incompleti o riferirsi a una versione precedente. Se l’USR pubblica un file Excel allegato a un decreto, bisogna utilizzare il documento ufficiale e non una sua rielaborazione.
Occorre inoltre distinguere tra tabella dei posti disponibili e decreto di ripartizione del contingente. La prima mostra le cattedre vacanti; il secondo indica quali posti possono essere utilizzati per le assunzioni.
Come funzionano le fasi informatizzate delle immissioni in ruolo?
Le ordinarie immissioni in ruolo da GaE e graduatorie di merito si svolgono generalmente attraverso due fasi telematiche.
Nella fase 1 il candidato inserisce le preferenze relative alle province e, quando previsto, alle classi di concorso o tipologie di posto. Nella fase 2, dopo l’assegnazione della provincia, indica le preferenze tra le sedi disponibili.
Le finestre non sono uguali in tutta Italia. Ogni USR convoca gli aspiranti con turni distinti, stabilendo le date di apertura e chiusura. La convocazione alla fase 1 non rappresenta ancora una proposta di assunzione: consente soltanto di partecipare all’elaborazione del turno.
Per le assunzioni ordinarie da GaE e graduatorie concorsuali, le operazioni di assegnazione della sede devono concludersi, secondo il cronoprogramma 2026/27, entro il 30 luglio 2026.
Quali sono le scadenze per le assunzioni dalla prima fascia GPS sostegno?
Dopo le ordinarie immissioni in ruolo si svolge la procedura straordinaria riservata agli aspiranti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno.
Le operazioni provinciali e gli eventuali scorrimenti devono concludersi entro il 13 agosto 2026.
Dal 14 agosto alle ore 14:00 fino al 18 agosto alle ore 12:00 si svolge la mini call veloce. Possono partecipare gli aspiranti della prima fascia GPS sostegno che possiedono i requisiti previsti, hanno partecipato alla fase provinciale senza ricevere una proposta e non risultano rinunciatari.
La domanda può riguardare una o più province appartenenti a una sola regione, diversa da quella di inserimento in GPS. Le operazioni della mini call veloce devono terminare entro il 21 agosto 2026.
Quanto tempo c’è per accettare la sede assegnata?
Dopo l’assegnazione della sede, l’aspirante deve comunicare espressamente l’accettazione entro cinque giorni, utilizzando la funzione telematica indicata nella notifica.
Se l’assegnazione arriva dal 28 agosto in poi, il termine non può superare il 1° settembre 2026.
La mancata accettazione entro la scadenza equivale a rinuncia e comporta la decadenza dalla nomina, con le ulteriori conseguenze previste per la graduatoria o procedura interessata. La regola dei cinque giorni è richiamata dal DM 136/2026.
La comunicazione deve avvenire attraverso la procedura prevista. Un’email ordinaria inviata autonomamente all’USR o alla scuola potrebbe non sostituire l’accettazione telematica.
Che cosa deve fare adesso chi è in graduatoria?
Chi attende una possibile immissione in ruolo deve controllare quotidianamente il sito del proprio USR, la casella di posta associata a Istanze Online e gli avvisi pubblicati per la propria classe di concorso.
È importante verificare in anticipo la correttezza dei dati presenti in graduatoria e non attendere l’apertura del turno per segnalare eventuali errori.
Durante la compilazione delle preferenze bisogna leggere attentamente le conseguenze della mancata indicazione di una provincia o di una sede. In base alla procedura, l’omissione può essere considerata una rinuncia per le disponibilità non espresse.
Domande frequenti
I 46.642 posti autorizzati saranno coperti tutti?
Non è possibile saperlo prima della conclusione delle operazioni.
Alcuni posti possono rimanere scoperti perché le graduatorie risultano esaurite, non contengono un numero sufficiente di candidati oppure non permettono di utilizzare interamente il contingente.
Le cattedre non coperte tramite immissione in ruolo possono essere assegnate con contratti a tempo determinato, se risultano ancora vacanti e disponibili. Il numero definitivo delle assunzioni si conoscerà soltanto dopo la chiusura di tutte le procedure.
Se la mia classe di concorso non compare nella tabella regionale posso essere assunto?
Se il decreto di ripartizione non assegna posti alla classe di concorso, in quel momento non sono previste nomine ordinarie su quella specifica voce.
Una successiva rettifica o compensazione potrebbe modificare la ripartizione, ma non si può dare per certa. Per questo bisogna controllare gli aggiornamenti ufficiali dell’USR.
La mini call veloce non riguarda le classi di concorso su posto comune: è riservata ai candidati inseriti nella prima fascia GPS per il sostegno che possiedono tutte le condizioni richieste.
I posti non coperti in una regione passano a un’altra regione?
Il contingente dell’Allegato B viene assegnato alle singole regioni. Nel corso delle ordinarie operazioni gli USR possono effettuare le compensazioni previste all’interno delle disponibilità e del contingente regionale, ma non trasferiscono autonomamente i posti a un’altra regione.
La mini call veloce è una procedura diversa: consente ai candidati di concorrere per posti di sostegno rimasti disponibili in un’altra regione, ma non modifica il contingente regionale originario.
Una rettifica dell’USR può togliermi un posto già assegnato?
Una normale rettifica della ripartizione interviene soprattutto sui posti ancora da assegnare. Non annulla automaticamente una nomina già perfezionata.
L’amministrazione può però intervenire se emerge un errore che riguarda direttamente la legittimità della nomina o la posizione del candidato. Chi rileva un errore nei propri dati deve segnalarlo tempestivamente all’ufficio competente.
Perché i numeri dell’USR non coincidono con quelli pubblicati dai giornali?
Perché vengono spesso confrontati dati di natura diversa.
I posti autorizzati derivano dal decreto ministeriale. Quelli vacanti dopo la mobilità possono provenire da elaborazioni sindacali. Quelli destinati concretamente alle nomine risultano invece dai decreti e dagli avvisi degli USR.
Soltanto questi ultimi permettono di capire quante assunzioni verranno effettuate, per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto, durante uno specifico turno.
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Immissioni in ruolo e posti autorizzati 2026
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