Reclutamento docenti: assunzioni semplificate. Per quali insegnanti?
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La bufera sul nuovo reclutamento docenti non si placa: le forze politiche e i sindacati stanno ancora cercando di far cambiare idea al Ministro Bianchi.

Si fanno strada alcune opzioni: nuove risorse economiche e assunzione semplificata per alcuni docenti.

Ma di quali docenti si parla?

Reclutamento docenti: servono 470 milioni di euro

I sindacati e le forze politiche sono ancora schierati contro la riforma del Ministro Bianchi: molti aspetti non tornano e si cerca di apportare modifiche alla riforma.

Sulla scia dello sciopero del 30 maggio, i partiti vogliono sempre più collaborare con i sindacati.

Sono molti gli aspetti della riforma sui quali non sono d’accordo: spiccano l’eliminazione della carta del docente e la soppressione di 11mila cattedre.

Italia Oggi ha riportato che, in questi giorni, si stanno cercando modi per finanziare 470 milioni di euro per evitare tutto questo.

Lo scopo quindi è quello di salvaguardare la carta del docente così come le ben 11.600 cattedre.

Ma lo scontro politico non si ferma qui.

Assunzione semplificata: per quali docenti?

I precari della scuola sono al centro delle criticità presentate da numerosi emendamenti.

Italia Oggi ha un’idea ben precisa: istituire un’assunzione semplificata per i precari con tre anni di servizio.

Ma non solo.

Per Italia Oggi, i CFU necessari per il reclutamento non dovrebbero essere richiesti se il docente ha maturato almeno un anno specifico sulla cattedra per la quale concorre.

Ecco quindi che la proposta mira proprio a quei docenti le cui sorti sono rimaste instabili per troppo tempo.

Per quanto riguarda l’abilitazione dei docenti… Sono al vaglio diverse ipotesi.

Abilitazione durante la triennale o la biennale?

I partiti politici non si trovano d’accordo in merito alla questione dell’abilitazione dei docenti.

Il PD non appoggia l’idea di Bianchi: il percorso di abilitazione dovrebbe iniziare durante gli anni della laurea magistrale e non durante quella triennale.

Ma Forza Italia ha una visione opposta.

Secondo il partito, ritardare il percorso di abilitazione potrebbe mandare vari studenti fuori corso inutilmente.

Le forze politiche, comunque, hanno presentato gli emendamenti.

Ora si dovrà attendere il 20 giugno, giorno in cui gli emendamenti saranno sottoposti al Senato.

Seguiranno aggiornamenti.

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Photo credit: pixabay.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.