Riforma Bianchi: come funziona il percorso dei 30 CFU
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Riforma Bianchi e 30 CFU: come funziona il percorso per ottenere l’abilitazione?

Ecco le ultime notizie sul nuovo reclutamento docenti.

Riforma Bianchi e 30 CFU: il percorso per ottenere l’abilitazione

In questi giorni si sta discutendo molto del nuovo reclutamento docenti,
voluto da Patrizio Bianchi e divenuto legge ormai da qualche giorno.

Della Riforma Bianchi fa discutere il percorso di reclutamento docenti, che prevede vari step, finalizzati all’acquisizione dei 60 CFU universitari.

Di questi crediti, molti dubbi convergono sulle procedure che gli aspiranti docenti devono seguire per conseguire i 30 CFU.

Ma di questo ci occuperemo nel prossimo paragrafo.
Per il momento, ci concentriamo sulle ultime novità, che confluiscono verso la nuova legge che regola il nuovo reclutamento docenti.

La legge 76/200 cosa stabilisce?

Con la nuova legge 76/2022, sono previste alcune misure,
specifiche per i docenti precari con tre anni di servizio.

Questa nuova legge ci dice che, per partecipare al concorso, è necessario che questi docenti abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle istanze, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali, di almeno tre anni scolastici (anche non consecutivi). 

Di questi anni di servizio, almeno uno deve essere stato svolto nella specifica Classe di Concorso, nei cinque anni precedenti.

Di conseguenza, i docenti precari con servizio
entrano direttamente al concorso,
anche se non sono in possesso dell’abilitazione.

Per quanto riguarda i vincitori del concorso, invece…

Per i vincitori del concorso che non hanno ancora conseguito l’abilitazione, ma che hanno partecipato alla procedura concorsuale, la questione è diversa.

Per loro è previsto un contratto annuale di supplenza stipulato con l’Ufficio scolastico regionale a cui afferisce l’istituzione scolastica scelta.

Ma in questo panorama dove rientrano i famigerati 30 CFU?

Scopriamo di più.

Riforma Bianchi

Cosa sono i 30 CFU

I 30 CFU rientrano tra i 60 richiesti dal nuovo procedimento di reclutamento docenti.

I crediti dovranno essere così distribuiti e conseguiti, dai futuri docenti:

  • almeno 20 CFU dovranno essere conseguiti con un tirocinio diretto, ovvero svolto a scuola con supervisione di un tutor, e indiretto, cioè svolto con la supervisione dell’Università;
  • almeno 10 CFU devono essere conseguiti nell’area pedagogica;
  • i restanti CFU dovranno riguardare lo studio sulla metodologia didattica delle discipline, o anche insegnamenti in ambito psicologico e di didattica speciale o di inclusione per alunni che hanno disabilità.

Ecco, riguardo questi 30 CFU, la legge ci dice che gli aspiranti devono necessariamente acquisire i 30 CFU, tra quelli che vanno a comporre il percorso universitario di formazione iniziale.

Chiariamo quanto segue: l’acquisizione dei 30 CFU è a carico dei docenti partecipanti.

Una volta conseguita l’abilitazione, i docenti saranno assunti a tempo indeterminato 
e dovranno affrontare il periodo annuale di prova in servizio.

Solo superando questo, ci sarà l’immissione in ruolo.

24 CFU: fino a quando si possono conseguire?

Parliamo ora dei 24 CFU.

Sì, perché la partita di questi famosi crediti non è ancora terminata.

Infatti, come abbiamo già detto in precedenti articoli, i 24 CFU dovranno giocare un ruolo ancora molto importante nel nuovo sistema di reclutamento docenti.

Infatti, il termine ultimo possibile per acquisirli riguarda il 31 ottobre 2022.
Chi non consegue questi crediti entro quella data, non potrà più farlo, in quanto essi non avranno più validità.

E altra cosa molto importante: i 24 CFU verranno riconosciuti ancora come requisito indispensabile per accedere ai concorsi entro dicembre 2022.

Per questo motivo, se ancora non hai conseguito i 24 crediti universitari e vuoi davvero diventare insegnante…

… Ti consigliamo di conseguirli al più presto.

Ma ricorda: hai tempo solo fino al 31 ottobre per farlo!

CONSEGUI SUBITO I 24 CFU

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Photo credit: Pixabay

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it