Riforma scuola: notizie sui 60 CFU?
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Quest’anno è stata approvata una Riforma scuola molto importante che cambierà le modalità per diventare docenti.

Tra le novità, i 60 CFU voluti dall’ex Ministro Patrizio Bianchi. Ma ora il governo è cambiato: ci sono state modifiche?

Ecco tutto ciò che c’è da sapere in merito.

Riforma scuola: quando entra in vigore?

Con l’ex Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è stata approvata una Riforma scolastica riguardante il nuovo percorso che tutti gli aspiranti docenti devono affrontare per poter insegnare.

La Riforma ha apportato 3 principali cambiamenti:

  1. un percorso universitario abilitante di almeno 60 CFU;
  2. nuovi concorsi pubblici annuali;
  3. un periodo di prova di servizio dalla durata annuale.

Le nuove disposizioni sono già entrare in vigore dalla fine di giugno 2022.

Ma c’è un però.

Infatti, fino alla fine di dicembre 2024, si navigherà in un periodo di passaggio secondo cui sarà possibile iscriversi ai concorsi possedendo i vecchi 24 CFU.

Allo stesso tempo, però, il Governo è cambiato: la Riforma sarà attuata lo stesso?

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60 CFU confermati?

Giuseppe Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione. Da qualche mese ha preso le redini delle oramai già avviate riforme del Pnrr.

Tra queste, quella sul nuovo reclutamento docenti.

Nell’ultimo periodo, a causa dei grandi cambiamenti avvenuti nella sfera politica, si è parlato molto poco dei 60 CFU e delle nuove modalità che interesseranno la scuola.

Molti infatti si domandano se i 60 CFU saranno confermati o meno…

Valditara si è dimostrato concorde con la riforma dell’ex Ministro e ha confermato i 60 CFU.

Manca però ancora all’appello il provvedimento riguardante le modalità per acquisire i nuovi crediti e la loro struttura, già atteso con il precedente governo entro la fine di luglio 2022.

E i tempi potrebbero allungarsi ancora: Lega e Fratelli d’Italia hanno più volte dimostrato titubanza nella Riforma e hanno proposto di semplificare il percorso abilitante da 60 CFU.

Nella Riforma, ad esempio, non si parla del riconoscimento degli anni di servizio già svolti (proposta invece avanzata dai due partiti).

Lo scontro politico non si è perciò fermato e non si escludono dei lievi cambiamenti. Valditara intanto sembrerebbe propenso alla mediazione.

Cosa sono i 60 CFU?

I 60 CFU sono crediti formativi universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche e linguistiche.

Secondo la Riforma, saranno il requisito fondamentale che permetterà agli aspiranti docenti di ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

I 60 crediti potranno essere acquisiti durante il periodo di studi universitario o anche dopo la laurea e saranno così composti:

  • almeno 10 CFU saranno nell’area pedagogica;
  • sarà compreso di tirocinio diretto e indiretto (non inferiore a 20 CFU/CFA);
  • per ogni CFU/CFA di tirocinio, l’impegno in presenza nelle classi sarà di almeno 12 ore.

Aspettiamo che il Miur ci fornisca nuovi aggiornamenti.

Nel frattempo…

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